#A1Fvolley, si chiude il girone d’andata con Conegliano in testa

_DSC8526_PallavoliamoImoco è Campione d’inverno, Montichiari l’ottava qualificata ai quarti di Coppa Italia.
Il Campionato si ferma, arrivederci a gennaio

Si è concluso questa sera il girone di andata della Master Group Sport Volley Cup di Serie A1 Femminile e sono stati emessi importanti verdetti. A cominciare dal nome della squadra Campione d’Inverno: è l’Imoco Volley Conegliano, che con un crescendo travolgente conclude il 2015 in testa alla classifica. Il 3-0 a Il Bisonte Firenze e il contemporaneo successo al tie-break della Pomì Casalmaggiore sul Club Italia creano una situazione di parità per numero di punti e di incontri vinti. A premiare le pantere il migliore quoziente set (31-13 contro il 31-16 delle casalasche). Al terzo posto l’Igor Gorgonzola Novara di Marco Fenoglio, che sul campo dell’Obiettivo Risarcimento Vicenza conquista la prima vittoria della sua gestione. Quarta è la Nordmeccanica Piacenza, grazie al 3-1 sulla Unendo Yamamay Busto Arsizio: un risultato doppiamente rilevante perché inchioda le farfalle al nono posto e spedisce ai quarti di finale di Coppa Italia la Metalleghe Sanitars Montichiari, spettatrice felice dell’ultimo turno dell’anno. Va alla Liu Jo Modena lo scontro diretto per il quinto posto contro la Savino Del Bene Scandicci. Toscane superate anche dalla Foppapedretti Bergamo, capace di violare il PalaResia di Bolzano per 3-0.

Il Campionato di Serie A1 si ferma per consentire lo svolgimento dei tornei di qualificazione alle Olimpiadi. La prima giornata del girone di ritorno si disputerà nel weekend del 16-17 gennaio 2016.

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO – IL BISONTE FIRENZE 3-0 (25-19, 26-24, 27-25)
Ultimo match del 2015 delle Pantere, e nel prenatalizio che segna anche la fine del girone d’andata l’Imoco Volley riceve le toscane de Il Bisonte, guidate dall’ex capitana gialloblù Raffa Calloni. L’esperta formazione di coach Francesca Vannini parte bene, ma un provvidenziale time out di coach Mazzanti mette Glass e compagne sulla giusta strada e al primo t.o. tecnico il vantaggio di Conegliano è già consistente (12-8). Moki De Gennaro, il libero gialloblù in procinto di affrontare le qualificazioni olimpiche ad Ankara con l’Italia nell’imminente pausa di campionato (si riprenderà il 17 gennaio a Bergamo), guida da par suo la linea di ricezione, e Conegliano tiene il vantaggio. C’è un sussulto delle toscane, grazie anche a un paio di regalini natalizi delle Pantere (16-14), ma da lì in poi è solo Imoco, con l’arsenale offensivo di Mazzanti che presenta il terzetto Easy (7 punti), Ortolani e Adams (5 a testa) in grande spolvero, per il 25-19 finale.

Il Bisonte inizia un po’ in sordina il secondo parziale, mentre le padrone di casa nonostante qualche errore di troppo al servizio impiombano palloni a ripetizione e allungano subito 9-4. Jenny Barazza attacca forte per il 10-5, e si rompono gli argini con l’Imoco che vola: Rachael Adams (6 punti e due muri nel set) è spietata a muro e in attacco: 12-5. Negrini e compagne combattono con grinta, ma Conegliano in questo periodo è squadra concreta ed efficace e mantiene il vantaggio agevolmente. Positivi anche gli ingressi in battuta di Santini, Nicoletti e anche di Anthi Vasilantonaki, che con le loro battute creano scompiglio nella ricezione ospite e l’Imoco amplia ancora il divario: 20-14. Entra Vanzurova per le fiorentine e con la suagrinta accorcia le distanze (20-17) costringendo coach Mazzanti al time out. Bisogna fare i conti con il carattere delle “vecchiette terribili” del Bisonte, l’eterna Turlea firma il -2 (20-18). Si fa vedere anche Calloni, con il muro del 21-20, poi Ortolani va out e con un parzialone ospite di 8-1 Firenze raggiunge e sorpassa Conegliano sul 21-22. Ancora Carmen Turlea (8 punti nel set), attacco ed ace per andare al set ball (22-24). Uno lo annulla Adams, poi Calloni esulta su un contrasto a rete, ma è invasione e si torna pari 24. Firenze sbaglia (24-25), e per chiudere arriva poi l’ace finale di Kelsey Robinson che forza la battuta e piazza il decisivo 26-24.

Terzo set con le ragazze di coach Mazzanti che non vedono l’ora di chiudere per iniziare (a parte Moki e le americane che saranno ai “lavori forzati” con le loro Nazionali con l’obiettivo Rio 2016) le meritate vacanze. Ma Turlea e compagne non sono d’accordo e tengono sulla corda le Pantere di casa. Sul 10-8 ancora una scatenata Adams piazza una fast da altezze siderali, poi De Gennaro difende e Easy conclude per il 12-8 del t.o. tecnico. Brivido per i 3.600 del Palaverde e time out di Conegliano quando Firenze si riavvicina pericolosamente (12-11), e il set diventa equilibrato. Ace di Van De Vyver (13-13), poi salgono in cattedra Megan Easy e Serena Ortolani per il minibreak di casa (17-15). Qualche errore da ambo le parti, ottime difese specie da parte toscana e si resta a contatto: sul 19-19 coach Mazzanti striglia la squadra con un time out. Moki De Gennaro alla ripresa del gioco infiamma il Palaverde, i suoi tuffi regalano palloni d’oro alle sue bocche da fuoco e le Pantere allungano 21-19. Sprint finale: sul 22-21 (apparizione anche per Alice Santini) è brava Turlea a pareggiare in diagonale, risponde Easy su una super alzata di Alisha Glass, poi muro stampato da Ortolani per il 24-22. Turlea e compagne pareggiano, ma nel concitato finale decide un ace rocambolesco di Jenny Barazza e le Pantere colgono la quarta vittoria consecutiva che vuol dire anche il primo posto solitario alla fine del girone d’andata.

Kelsey Robinson, schiacciatrice di Conegliano: “Non è stata la nostra miglior partita, abbiamo avuto qualche pausa pericolosa nel corso della gara, ma siamo state brave a recuperare e a riprendere sempre il pallino del gioco, conquistando un’altra bella vittoria. Abbiamo lavorato tanto in questi mesi e ora abbiamo raggiunto un livello buono di compattezza e siamo molto più concrete ed efficaci. Ci vediamo dopo la pausa, per un grande finale di stagione e… Merry Christmas and Happy New Year a tutti!”.

CLUB ITALIA – POMI’ CASALMAGGIORE 2-3 (13-25, 25-22, 25-22, 15-25, 13-15)
Si chiude con un’avvincente battaglia il 2015 del Club Italia femminile: al PalaYamamay, nell’ultima giornata d’andata della Master Group Sport Volley Cup, le azzurrine escono sconfitte ma a testa altissima dalla sfida con la Pomì Casalmaggiore campione d’Italia, piegandosi soltanto al tie break dopo essere state in vantaggio 2-1. Partita combattuta e a tratti divertente tra due squadre che difendono alla morte su ogni pallone: le ragazze di Lucchi e Bonitta reagiscono bene a un primo set difficile e nel finale annullano anche tre match point, dimostrando grande carattere e personalità. Il Club Italia sale dunque a quota 13 punti in classifica, mentre le ospiti devono cedere a Conegliano il titolo d’inverno in virtù della peggior differenza set.

La serata inizia malissimo per le azzurre, con un primo set che sembra il seguito della brutta prova di sabato contro Busto; dal secondo parziale in poi però le padrone di casa si rivitalizzano, grazie anche agli ingressi di Ofelia Malinov ed Elisa Zanette, autrice di 19 punti (41% in attacco e un solo errore) così come Anastasia Guerra. Nel quarto set il Club Italia torna a soffrire in ricezione (10 gli ace subiti) e anche il tie break si apre con un parziale di 3-8 sul servizio della micidiale Jovana Stevanovic; D’Odorico e compagne però non si perdono d’animo e risalgono fino al 13-14, prima del punto decisivo di Lucia Bacchi. Per le azzurre eccellente prestazione anche di Beatrice Berti (5 muri e 70% in attacco) ma l’intera squadra si è ben comportata, riuscendo a sopperire anche all’assenza di Paola Egonu. A favore di Casalmaggiore hanno pesato d’altra parte l’esperienza di Valentina Tirozzi, top scorer della gara con 23 punti e il 45% in attacco, e di Margareta Kozuch.

Il campionato si ferma ora per lasciare spazio alle attività delle Nazionali: il Club Italia tornerà in campo soltanto domenica 24 gennaio, sempre in casa, contro la Igor Gorgonzola Novara. Le giocatrici azzurre – con l’esclusione delle 4 convocate in Nazionale Seniores – si ritroveranno però a Milano già il 27 dicembre per riprendere la preparazione.

La cronaca. Discreta cornice di pubblico al PalaYamamay, con una quarantina di tifosi ospiti. In tribuna per assistere all’incontro, con il presidente della FIPAV Carlo Magri, anche il vicepresidente Bruno Cattaneo e le azzurre Nadia Centoni e Antonella Del Core. Il Club Italia, che deve fare a meno di Egonu, schiera la coppia Guerra-D’Odorico in posto 4; in regia Orro, opposto Piani, al centro Berti e Danesi e come libero Spirito. La Pomì sceglie ancora Bacchi e Tirozzi come schiacciatrici, lasciando inizialmente in panchina Piccinini.

Casalmaggiore si fa subito sentire a muro e in difesa e il Club Italia fatica a passare: due muri di Gibbemeyer portano le campionesse d’Italia sullo 0-4 e convincono Lucchi a chiamare time out, ma al rientro in campo Bacchi continua a colpire al servizio e sullo 0-7 il coach azzurro è costretto a inserire Malinov e Zanette. Proprio l’opposta mette a segno i primi punti per la squadra di casa (2-9), ma dopo il time out tecnico la squadra di Barbolini allunga fino al 4-13 con un ace di Tirozzi. Il Club Italia recupera tre punti con Zanette, Guerra e D’Odorico (9-16), ma ci pensano Kozuch e Tirozzi a firmare il controbreak del 9-20. Dentro anche Botezat per Danesi, il set si conclude in breve sulla fast vincente di Stevanovic per il 13-25.

Confermate in campo Malinov e Zanette per il secondo parziale: il Club Italia sembra da subito più in partita (4-3) e prova a staccarsi sull’8-6 con un attacco e un ace di Guerra. Casalmaggiore pareggia subito i conti e si prosegue punto a punto (10-10), ma le azzurre sbagliano meno delle avversarie e riprendono un piccolo vantaggio sul 13-11 grazie al muro di Berti. L’ispiratissima Zanette, con due attacchi vincenti, dà la spinta per il 18-14; Barbolini inserisce prima Piccinini, poi Cambi e Rossi Matuszkova, e proprio quest’ultima si rivela decisiva per la rimonta delle ospiti, che dal 22-18 risalgono fino al 22-21 con un muro della nuova entrata. Il Club Italia però non trema e con Guerra e Zanette si procura subito il set point sul 24-21; Gibbemeyer annulla la prima chance, ma al secondo tentativo ancora Zanette chiude.

Terzo set ancora nel segno dell’equilibrio: Casalmaggiore prova a staccarsi sul 2-4, ma viene subito ripreso e sono le azzurre a scappare sul 9-6 con il muro decisivo. Due splendidi attacchi di Guerra valgono l’11-7; la Pomì però non molla e recupera punto su punto con Tirozzi (12-10, 13-12) fino a coronare la rimonta sul 15-16 con un ace di Stevanovic. Il Club Italia torna subito avanti 18-16 e poi 20-17 con D’Odorico, salvo farsi raggiungere nuovamente sul 21-21 dal muro di Stevanovic. Il finale è in volata: sul 22-22 un attacco di Berti e un lob vincente di Guerra regalano due set point alle azzurre, che li sfruttano subito grazie a un muro della stessa Berti per il 25-22.

Casalmaggiore conferma in campo Piccinini al posto di Bacchi nel quarto set. Una scatenata Stevanovic trascina le sue all’1-5, costringendo Lucchi al time out, e poi firma anche il muro dell’1-7; rientrano Orro e Piani, le azzurre accorciano le distanze sul 5-9 e si riportano sotto fino all’8-11 con Guerra. La Pomì stavolta non si lascia avvicinare, controlla con Kozuch (10-15) e colpisce a muro con Lloyd e Stevanovic per il 12-20. Il finale è tutto rosanero con Bacchi e Tirozzi (13-23) ed è sempre Bacchi a portare le squadre al tie break.

Il set decisivo si apre con una serie di errori in battuta; un attacco out di Guerra consegna il 2-4 a Casalmaggiore, che ancora una volta trova nel servizio di Stevanovic l’arma decisiva per l’allungo: 3-7 e time out azzurro. Le ospiti vanno al cambio di campo avanti di 5 punti, ma il Club Italia non si arrende e accorcia le distanze con D’Odorico (8-11) e Berti (10-12), costringendo Barbolini a giocarsi i due time out. Al rientro ci pensa Tirozzi, con attacco e servizio vincente, a regalare 4 set point alla Pomì; le azzurre riescono ad annullarne ben tre grazie a Guerra e al servizio di Orro, ma al quarto tentativo decide Bacchi.

Il commento di Cristiano Lucchi: “Ero sicuro che avremmo affrontato questa partita molto diversamente da quella di sabato, e infatti si è rivisto il Club Italia che stiamo imparando a conoscere: quello che non si arrende mai, che lotta fino alla fine, che ha sì dei blackout ma sa anche come reagire. Dobbiamo essere molto contenti della partita di oggi, perché abbiamo portato a casa un punto contro un’avversaria importante. Da parte nostra c’è massima soddisfazione: stasera siamo scesi in campo con l’atteggiamento giusto e la voglia di far bene. Complimenti alle ragazze e anche a tutto il mio staff”.

OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA – IGOR GORGONZOLA NOVARA 0-3 (19-25, 20-25, 18-25)
Pronto riscatto per la Igor Volley di Marco Fenoglio che, alla seconda uscita sulla panchina novarese, ottiene così il suo primo successo con un pesante 0-3 rifilato a domicilio a Vicenza. Successo mai in discussione, quello delle azzurre, capaci di girare a proprio favore il primo set dopo una prima fase di costante equilibrio (il primo break point arriva solo sul 13-15) e di tenere poi ben saldo il comando delle operazioni nel prosieguo del match. Grande protagonista Samanta Fabris, top scorer con i suoi 19 punti (e il 57% in attacco), che chiude anche il match con i due ace decisivi, positiva pure la prestazione del reparto centrale (73% e 3 muri per Guiggi, 50% e 3 muri per Bonifacio).

Vicenza in campo con Drpa opposta a Kitipova, Wilson e Crisanti al centro, Partenio e Cella in banda e Lanzini libero; Fenoglio sceglie invece Fabris opposta a Signorile, Guiggi e Bonifacio al centro, Cruz e Rousseaux in banda e Sansonna libero.

L’avvio di partita è segnato da un sostanziale equilibrio e da un testa a testa che vede la Igor con l’inerzia a favore (4-5, poi 8-9 sempre con Fabris protagonista) tanto da passare 11-12 al timeout tecnico. Sul 13-15 Guiggi si prende di forza il break, rinforzato dal muro di Signorile sull’ex Partenio e da Rousseaux (13-17); pronta la reazione di Vicenza ma le azzurre mantengono le distanze con il muro di Cruz (15-19) e con la diagonale di Fabris (18-22). Ancora l’opposto croato conquista il set ball in diagonale e, poco dopo, chiude 19-25 in maniout.

Rossetto riparte con Prandi (subentrata nel corso del primo set) titolare in regia, Vicenza trova il primo break sull’errore di Cruz (7-5) ma Novara risponde prontamente con Rousseaux e la stessa portoricana (7-9) costringendo al timeout Rossetto. Bonifacio inchioda il primo tempo, poi mura Crisanti (8-12 al timeout tecnico) dando il “la” alla fuga azzurra, rafforzata dal muro di Guiggi su Drpa (9-15) e dal diagonale di Fabris (14-19). Pastorello, appena entrata, fa 16-19 ma dopo il timeout di Fenoglio Bonifacio “stoppa” l’avversaria (16-21) e l’errore di Goliat (18-24) vale il set ball. Chiude un servizio out di Goliat (20-25) dopo che il muro di Prandi aveva riaperto i giochi.

Al ritorno in campo, Vicenza riparte da Pastorello e Kitipova ma Novara cerca subito il break che possa ipotecare il match, trovandolo, sul servizio di Bonifacio: Fabris e Guiggi guidano le azzurre allo 0-6, mentre la reazione di Vicenza è affidata a Partenio (6-9) e a Pastorello. La giovane centrale fa 9-11 e poi mura Bonifacio per il 10-11, poi Fabris trova il cambio palla (10-12 al timeout tecnico) e scappa nuovamente murando Partenio (10-14). Fabris allunga (13-18), mentre la neoentrata Malesevic si fa subito notare in attacco e Cruz chiude, in diagonale, uno scambio infinito per il 14-19. Niente colpi di scena: Novara si avvicina al traguardo (18-23), poi due ace in rapida successione di Fabris valgono il 18-25 che chiude i giochi.

“E’ andata come si prospettava, con Novara che ha fatto vedere i muscoli e noi che purtroppo, anche a causa di una Popovic in meno, non siamo riusciti ad arginare il loro giocoin difesa – commenta coach Rossetto -. Ci sono stati sprazzi di buon gioco e belli scambi, ma per mettere in difficoltà le avversarie abbiamo dovuto rischiare qualcosa e questo ci ha fatto fare troppi errori, che sono stati un po’ la costante di questo girone d’andata. Speriamo nel ritorno di far tesoro di queste esperienze e non perdere gli scontri diretti… Non sono queste le partite da vincere per noi, contro squadre così quello che voglio vedere è volontà, ardore e un po’ di cuore. Stasera potevamo fare di più, ma non troppo contro un Novara desideroso di riscatto”.

NORDMECCANICA PIACENZA – UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 3-1 (19-25, 25-21, 25-22, 25-19)
Al Pala Banca di Piacenza vince come da pronostico la Nordmeccanica: 3-1 il risultato dell’incontro, equilibrato e per larghi tratti condotto dalla Unendo Yamamay, ottima nel primo set, poi volenterosa ma obiettivamente poco efficace soprattutto in fase offensiva. Di contro la squadra di casa, in cui Marcon e Leonardi hanno messo in scena una grande prova in seconda linea, ha aumentato il livello generale del suo gioco, sfruttando anche l’ingresso di Melandri, brava al centro al posto di Bauer. Il team di Gaspari, pur senza due pedine importanti come Ognjenovic e Meijners, ha con i minuti preso in mano le redini del gioco e vinto con merito il match. Per la Nordmeccanica, oltre che per la già citata Melandri, nota di merito per Sorokaite (25 punti, 4 muri) e Belien (13 con 3 muri) mentre nella metà campo Unendo Yamamay c’è un po’ di rammarico per i tanti errori che hanno vanificato il secondo e il terzo set. Tra le farfalle da segnalare la buona prestazione complessiva in difesa e la vena positiva di Pisani, 14 punti e davvero incontenibile a muro (8), mentre la top scorer biancorossa è stata Karsta Lowe (17 punti, 31% offensivo).

La gara in pillole: Mencarelli inizia con Hagglund – Lowe, Pisani – Thibeault, Degradi – Yilmaz, Poma libero; Gaspari schiera Petrucci – Pascucci, Belien – Bauer, Marcon – Sorokaite, Leonardi libero.

Primo set: la partenza delle farfalle è buona: Thibeaul, Lowe e Yilmaz hanno subito il braccio caldo (4-7), ma Bauer non ci sta e si rifà sotto (6-7); l’attacco out di Pisani ristabilisce il pari (8-8), ancora Bauer conquista a rete il primo vantaggio piacentino. Sorokaite risponde poi a Yilmaz (10-9), Pascucci sfrutta l’ottima difesa di Leonardi ed affonda l’11-9 e Petrucci mette d’astuzia la palla nell’angolo dopo l’attacco di Lowe (12-10). Marcon sbaglia e tiene attaccata la UYBA (13-12), Lowe e l’out di Sorokaite fanno 14-14; Pisani supera (14-15) e Gaspari ferma il gioco, al rientro ancora Pisani mura Bauer e la UYBA è avanti 14-16; Degradi tocca bene a muro e Lowe affonda il 14-17, di nuovo Pisani mura Bauer e Gaspari inserisce Melandri per la francese (14-18). Pisani è scatenata e si ripete murando Sorokaite per il 16-20 (tempo Piacenza), Lowe inchioda il 17-21, Melandri attacca out (17-22), Yilmaz spacca il taraflex con il lungolinea del 18-23, Hagglund di prima fa 19-24, Thibeault chiude in pallonetto 19-25.

Secondo set: Yilmaz (attacco) e Thibeault (muro) danno subito slancio alle farfalle (2-4), Hagglund conferma di prima (3-5), poi due errori di Lowe rimettono in corsa le padrone di casa (5-5). Sorokaite supera con il diagonale stretto del 6-5, ma Thibeault e Degradi ribaltano subito (6-7), con la numero due che mette a segno anche il gran lungolinea del 7-8. Pisani mura il 7-9, Degradi abbatte Leonardi (8-10), Lowe mura il 9-11 e fa suonare la campana del 10-12. Marcon riconquista il pari (12-12), Sorokaite e Pascucci allungano e Mencarelli ferma il gioco (14-12). Sorokaite a muro fa volare le ragazze di Gaspari (16-13), Belien conferma il gap (18-15). Piacenza con il muro trova il 20-15 (tempo Mencarelli), ma Pisani risponde con la stessa medaglia per due volte e riaccende la speranza (20-18, tempo Gaspari). Degradi serve bene e Lowe firma il 20-19. Petrucci trova il cambiopalla (21-19), Lowe attacca out (22-19), Papa (dentro a servire) sbaglia (23-20), Sorokaite in pallonetto fa 24-21, Yilmaz attacca largo il 25-21.

Terzo set: Gaspari riparte con Melandri per Bauer, Yilmaz e qualche errore piacentino favoriscono l’avvio positivo della UYBA, che fa chiamare tempo a Gaspari già sull’1-5 (muro Thibeault). Melandri a muro dimezza lo svantaggio (3-5), Yilmaz affonda ancora (4-7); Lowe allunga da posto 1 (5-9), Thibeault realizza l’ace del 5-10, ma Sorokaite a muro non ci sta (7-10) ma poi tira in rete il 7-11. La UYBA non è precisa e Piacenza ne approfitta per recuperare (10-11), ma Pisani (ancora muro) trova il provvidenziale 10-12. Degradi firma l’ace del 10-13, ma Belien tiene in scia la Nordmeccanica, Pisani mura ancora il 12-14 e Lowe con il mani out fa 13-15. Pascucci attacca out il 14-16, ma Sorokaite e Melandri (muro) pareggiano ancora (16-16). Pascucci realizza l’ace del 17-16 (tempo Mencarelli), poi si procede a braccetto con Degradi che realizza il 18-18. Yilmaz attacca out due volte (21-20), Belien affonda la fast e Mencarelli interrompe ancora le azioni (22-20). Sorokaite attacca out e rimette in gioco la UYBA (22-22), poi Belien fa 23-22 e Pascucci affonda il 24-22; Yilmaz attacca sull’asta il 25-22.

Quarto set: la UYBA prova a fuggire (0-2), ma Melandri a muro pareggia subito (3-3). Degradi e Thibeault sono cariche (3-5), ma le padrone di casa ricuciscono presto e superano con il muro di Sorokaite (6-5). L’equilibrio non si sblocca (9-9), mentre Mencarelli sfrutta la rice di Papa (dentro per Degradi) e Yilmaz passa da posto 4. Petrucci di prima fa 12-10, la UYBA sembra un po’ in affanno ma il muro di Thibeault la tiene viva (13-11); Marcon affonda il 15-11 e Mencarelli ferma il gioco, al rientro Pisani e Lowe accorciano (16-14) e Gaspari interrompe le azioni. Pisani risponde a Marcon (17-15), Yilmaz c’è, ma Sorokaite trova il +3 (20-17) e Mencarelli chiama time-out. Sempre Sorokaite in pallonetto firma il 21-17 (dentro Fondriest per Thibeault) e chiude in diagonale lo splendido 22-17. Piacenza è lanciata e chiude Belien (25-19).

“Sono molto contento di questo nostro finale di anno – afferma Vincenzo Cerciello, presidente di Nordmeccanica Volley – faccio i complimenti all’allenatore che ha saputo rimodulare tutto il piano di lavoro dopo gli infortuni di Meijners e Ognjenovic; abbiamo dimostrato di avere un grande roster, in cui non c’è differenza fra le cosiddette titolari e la panchina. La strada è ancora lunga, ma siamo fiduciosi in un 2016 ricco di nuove soddisfazioni”.

Coach Mencarelli: “Ci abbiamo creduto fino alla fine, in una partita che con il senno di poi sembra un’occasione persa. Avevamo preso bene le misure, con un po’ di pazienza e limitando gli errori qualcosa avremmo potuto raccogliere. Abbiamo spinto fino alla fine, senza mollare nemmeno nell’ultimo set. Piacenza è stata più lucida nel quarto parziale, ma per il resto siamo sempre stati bene in partita, facendo una buona prova in difesa, sicuramente meno buona in attacco”.

LIU JO MODENA – SAVINO DEL BENE SCANDICCI 3-1 (23-25, 25-16, 25-21, 25-14)
Scandicci fa paura solo un set, ma nonostante i tre punti è quinto posto per la Liu Jo Modena. In Coppa Italia si va a Piacenza. Le toscane partono forte e si impongono in volata nel primo parziale, poi le bianconere trovano il giusto ritmo e le giuste giocate per raccogliere tre punti che non bastano a scalare la classifica e conquistare una posizione favorevole per disputare tra le mura amiche il quarto di finale di Coppa Italia.

La cronaca del match. Primo set. Sestetto base per coach Beltrami che può schierare Ferretti al palleggio, Diouf opposta, capitan Di Iulio e Horvath in posto quattro, Heyrman e Folie al centro con Arcangeli libero. Per Scandicci c’èl’ex bianconera Giulia Rondon in regia, Nikolova opposta, Stufi e Toksoy Guidetti al centro, Loda e Pietersen in posto quattro con Merlo libero.

Nikolova e Pietersen portano subito avanti Scandicci, l’olandese però trova il muro prima di Folie e poi di Diouf, ma mette poi a terra il pallone del 5-4 per la propria squadra. Le toscane provano a cercare il break con tre punti consecutivi di Nikolova che portano all’8-11 e sempre la compagna e banda olandese in diagonale realizza il punto del 10-12 che porta al time out tecnico. Modena trova buone soluzioni a muro, ma fatica di più in attacco, al rientro in campo però uno sprazzo offensivo di Horvath unito all’ace di Heyrman regalano il sorpasso prima che Nikolova a sua volta risponda. E’ una fase centrale di set punto a punto, con anche Diouf che inizia a macinare qualche attacco vincente. Sul 18-19 firmato ancora dall’opposta bulgara di Scandicci coach Beltrami ferma il gioco, sarà un finale di set in grande equilibrio con le ospiti che provano ad allungare e riescono a chiudere sul contrattacco out di Di Iulio che vale il 23-25.

Secondo set. Si riparte con i sestetti d’inizio gara e Heyrman in fast prova subito a suonare la carica per Modena. Diouf e Di Iulio l’aiutano per portare le bianconere avanti 5-4 poi lo scatto arriva quando torna ad infuocarsi Horvath: 11-8 prima e 12-9 al time out tecnico dove nasce la rimonta ospite poi subito rintuzzata da Diouf con due attacchi e un ace per il 15-12. Nikolova attacca out da posto quattro, 17-13 e time out per coach Bellano, ma non serve a rallentare la corsa delle bianconere che adesso si è fatta inarrestabile. Scandicci è costretta a due errori su palloni sporchi, poi Horvath mura e Heyrman mette a terra palloni in attacco. Il set lo chiude Folie con la fast che vale il 25-16.

Terzo set. Gara di nuovo in parità e di nuovo in equilibrio perché Scandicci in avvio di terzo set ritrova buone scelte offensive. Quando Modena, però, trova l’antidoto con il muro ripassa, come sul 7-6 quando arriva il block in vincente di Heyrman. Due punti consecutivi di capitan Di Iulio valgono il 10-8 e poi l’ace di Heyrman porta la gara al time out tecnico sul 12-9. Il tecnico di Scandicci Bellano cerca quindi di pescare qualcosa di buono dalla panchina inserendo Alberti e Fiorin per Toksoy Guidetti e Loda. Lo sprint modenese arriva fino al 16-10 firmato dall’attacco di secondo tocco e dall’ace di Ferretti. Coach Bellano ferma il gioco e al rientro il suo sestetto trova un parzialino di 3-0 che dimezza lo svantaggio e spinge coach Beltrami a sua volta a fermare il gioco. Idea vincente perché da qui arrivano i muri di Folie e Diouf che scavano nuovamente il solco. Uno sprazzo di Di Iulio chiude di fatto i conti con Horvath che regala il 24-18, Loda che annulla tre set point e poi attacca in rete per il 25-21 finale.

Quarto set. Ancora i sestetti d’inizio gara nel parziale che in un senso o nell’altro può decidere la partita chiudendola o portandola al tie-break. Attacco e muro di Diouf valgono il 4-2 Modena, poi per Scandicci inizia a trovare soluzioni vincenti Loda, ma anche errori come la battuta in rete subito dopo un ace. Folie dai nove metri, invece, regala l’8-5 Modena prima del riaggancio ospite e del nuovo strappo firmato Diouf e poi Di Iulio che in pipe porta il set al time out tecnico sul 12-9. Prova a non voltarsi più indietro il sestetto di coach Beltrami che mette in difficoltà le ospiti e le costringe ad errori in situazioni complicate, sul 18-13 firmato da Horvath dai nove metri arriva il time out di coach Bellano. La schiacciatrice ungherese troverà una serie devastante dai nove metri, impreziosita da un altro ace pulito oltre a diversi servizi che hanno scardinato la ricezione di Scandicci. A chiudere tutto ci pensa capitan Di Iulio con l’attacco del 25-14.

Il coach Alessandro Beltrami: “Il primo set penso sia normale, almeno nella mia esperienza ho vissuto altre volte queste situazioni. Abbiamo fatto solo un allenamento dopo Bergamo, siamo partiti contratti e abbiamo sprecato perché Scandicci non era in formissima stasera. Poi abbiamo preso le misure, il ritmo, abbiamo fatto bene muro difesa e la battuta anche se a tratti. Se la classifica rispecchia il nostro valore? Quello che ha detto il campo è questo e non lo possiamo cambiare. Alla fine il bilancio è che l’andata è finita come doveva più o meno, ma dobbiamo imparare a diventare ancora più continui”.

SUDTIROL BOLZANO – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 0-3 (22-25, 19-25, 23-25)
Fine d’anno da tre punti. La Foppapedretti chiude il 2015 e il girone d’andata con un successo in tre set nella trasferta di Bolzano che porta Bergamo a quota venti punti nella classifica di Regular Season. Che significa qualificazione ai Quarti di Coppa Italia da sesta classificata.

Dopo la prestazione convincente di soli tre giorni fa al PalaNorda, con Modena, le rossoblù hanno bissato successo, gioco, grinta. E soprattutto determinazione, nel non lasciare spazio alle avversarie, nel non lasciarle sfruttare i loro punti di forza e nel gestire il match con la sicurezza necessaria a chiuderlo in tre set. Grazie all’efficacia in attacco di Plak (best scorer con 20 punti) e Gennari e al servizio di Barun e della stessa Gennari (3 ace). Ma un plauso speciale a Paola Cardullo, scesa in campo malgrado un dolore al ginocchio che l’aveva tormentata negli ultimi due giorni. Il libero rossoblù ha stretto i denti e ha chiuso la gara con un 63% di positività in ricezione che ha contribuito a sciogliere il gioco di Leo Lo Bianco.

LA GARA. Foppapedretti in campo con Plak, Frigo, Gennari, Aelbrecht, Barun, Lo Bianco e il libero Cardullo, Bolzano con Garzaro, Martinez, la campionessa olimpica brasiliana Mari, Manzano, Ikic, Brcic e il libero Paris.

Padrone di casa avanti fino al time out tecnico, quando la Foppapedretti mette la freccia e sorpassa sul 12-13 con un turno di battuta di Katarina Barun che fa male alla ricezione avversaria. Le distanze si accorciano sul 13-16, grazie a Martinez e al muro di Bolzano, ma Plak e Barun spengono le illusioni di rimonta di Bolzano chiudendo il set sul 22-25.

Avvio di secondo set identico al primo. Questa volta il sorpasso della Foppapedretti arriva sul 7-8.Lo Bianco si affida a Plak e al time out è 8-12 per le rossoblù. Sul 12-17 si scatena Ikic, si arriva 19-17, Paggi dà il cambio a Aelbrecht e Barun da seconda linea rimette distanza tra la Foppapedretti e le avversarie, costrette ad arrendersi di nuovo sotto i colpi finali di Plak.

Due a zero. Lazic prende il posto di Mari, Bergamo prova a prendere il largo, ma è Martinez ad infiammare il match e a portare Bolzano sul 20-20, Paggi entra per Frigo, Garzaro prova a tenere Bolzano agganciata alla gara, ma dopo aver sprecato una palla match, la Foppapedretti chiude la sfida con un diagonale di Plak.

Il commento di Alessia Gennari: “Temevamo tanto la partita di oggi perché sapevamo che se Bolzano entra in partita ha giocatori che possono dare tanto fastidio. Brave noi a tenerle a bada”.

I RISULTATI DELLA 13^ GIORNATA
Martedì 22 dicembre, ore 20.30 (diretta Rai Sport 2)
Obiettivo Risarcimento Vicenza – Igor Gorgonzola Novara 0-3 (19-25, 20-25, 18-25)
Martedì 22 dicembre, ore 20.30 (diretta LVF TV)
Liu Jo Modena – Savino Del Bene Scandicci 3-1 (23-25, 25-16, 25-21, 25-14)
Nordmeccanica Piacenza – Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-1 (19-25, 25-21, 25-22, 25-19)
Imoco Volley Conegliano – Il Bisonte Firenze 3-0 (25-19, 26-24, 27-25)
Sudtirol Bolzano – Foppapedretti Bergamo 0-3 (22-25, 19-25, 23-25)
Club Italia – Pomì Casalmaggiore 2-3 (13-25, 25-22, 25-22, 15-25, 13-15)
Riposa: Metalleghe Sanitars Montichiari

LA CLASSIFICA:
Imoco Volley Conegliano 27, Pomì Casalmaggiore 27, Igor Gorgonzola Novara 26, Nordmeccanica Piacenza 26, Liu Jo Modena 23, Foppapedretti Bergamo 20, Savino Del Bene Scandicci 19, Metalleghe Sanitars Montichiari 15, Unendo Yamamay Busto Arsizio 15, Club Italia 13, Obiettivo Risarcimento Vicenza 10, Sudtirol Bolzano 9, Il Bisonte Firenze 4.

I TABELLINI:
LIU JO MODENA – SAVINO DEL BENE SCANDICCI 3-1 (23-25, 25-16, 25-21, 25-14) – LIU JO MODENA: Bertone, Gamba, Heyrman 15, Di Iulio 13, Folie 10, Arcangeli (L), Ferretti 2, Diouf 18, Horvath 17. Non entrate Carraro, Rivero, Galeotti, Scuka. All. Beltrami. SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Stufi 3, Alberti, Loda 8, Lotti 1, Fiorin 1, Pietersen 11, Merlo (L), Toksoy Guidetti 2, Scacchetti, Nikolova 20, Rondon 1. Non entrate Giampietri. All. Bellano. ARBITRI: Sampaolo, Prati. NOTE – Spettatori 1.836, durata set: 27′, 27′, 29′, 22′; tot: 105′.

NORDMECCANICA PIACENZA – UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 3-1 (19-25, 25-21, 25-22, 25-19) – NORDMECCANICA PIACENZA: Sorokaite 25, Valeriano, Belien 13, Bauer 3, Leonardi (L), Marcon 9, Melandri 6, Petrucci 5, Pascucci 8. Non entrate Poggi, Meijners, Taborelli, Ognjenovic. All. Gaspari. UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Degradi 8, Negretti Beatrice, Fondriest, Hagglund 3, Thibeault 10, Papa 2, Lowe 17, Yilmaz 11, Pisani 14, Poma (L). Non entrate Cialfi, Angelina. All. Mencarelli. ARBITRI: Zucca, Vagni. NOTE – Spettatori 2.254, durata set: 23′, 26′, 28′, 27′; tot: 104′.

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO – IL BISONTE FIRENZE 3-0 (25-19, 26-24, 27-25) – IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Glass 1, Vasilantonaki, Ortolani 14, Santini, Adams 13, Robinson 9, De Gennaro (L), Easy 16, Nicoletti, Barazza 6. Non entrate Bechis, Serena, Arrighetti, De Bortoli. All. Mazzanti. IL BISONTE FIRENZE: Perinelli 4, Turlea 15, Negrini 4, Van De Vyver 1, Parrocchiale (L), Vanzurova 9, Pietrelli 3, Calloni 6, Martinuzzo 2. Non entrate Mazzini. All. Vannini. ARBITRI: Fretta, Venturi. NOTE – Spettatori 3.600, durata set: 25′, 30′, 29′; tot: 84′.

SUDTIROL BOLZANO – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 0-3 (22-25, 19-25, 23-25) – SUDTIROL BOLZANO: Paris (L), Garzaro 12, Martinez 17, Mari 5, Manzano 8, Ikic 8, Lazic 2, Brcic 3. Non entrate Newsome, Bertolini, Boscoscuro, Veglia, Waldthaler. All. Bonafede. FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Mori, Plak 18, Frigo 7, Gennari 10, Cardullo (L), Aelbrecht 5, Paggi, Barun-susnjar 15, Lo Bianco 1. Non entrate Mambelli, Sylla. All. Lavarini. ARBITRI: Rapisarda, Del Vecchio. NOTE – durata set: 25′, 27′, 26′; tot: 78′.

OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA – IGOR GORGONZOLA NOVARA 0-3 (19-25, 20-25, 18-25) – OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA: Goliat, Kitipova Petrova 3, Lanzini (L), Cella 10, Drpa 8, Partenio 9, Busa, Pastorello 4, Wilson 3, Crisanti 1, Prandi 1, Bisconti. All. Rossetto. IGOR GORGONZOLA NOVARA: Rousseaux 3, Malesevic 1, Guiggi 12, Cruz 7, Bonifacio 9, Sansonna (L), Signorile 2, Fabris 21. Non entrate Bruno, Wawrzyniak, Chirichella, Bosetti, Mabilo, Bosio. All. Fenoglio. ARBITRI: Luciani, Feriozzi. NOTE – Spettatori 1.056, durata set: 25′, 24′, 22′; tot: 71′.

CLUB ITALIA – POMì CASALMAGGIORE 2-3 (13-25, 25-22, 25-22, 15-25, 13-15) – CLUB ITALIA: Malinov, Spirito (L), D’odorico 10, Orro, Piani 1, Danesi 6, Guerra 19, Botezat, Berti 12, Minervini (L), Zanette 19. Non entrate Bonvicini, Egonu. All. Lucchi. POMì CASALMAGGIORE: Bacchi 6, Lloyd 5, Sirressi (L), Gibbemeyer 10, Cambi, Piccinini 1, Kozuch 21, Stevanovic 18, Tirozzi 23, Rossi Matuszkova 3. Non entrate Cecchetto, Ferrara, Olivotto. All. Barbolini. ARBITRI: Canessa, Zanussi. NOTE – Spettatori 700, durata set: 20′, 27′, 26′, 24′, 17′; tot: 114′.

IL PROSSIMO TURNO:
Domenica 17 gennaio, ore 18.00

Obiettivo Risarcimento Vicenza – Pomì Casalmaggiore
Il Bisonte Firenze – Liu Jo Modena
Metalleghe Sanitars Montichiari – Nordmeccanica Piacenza
Foppapedretti Bergamo – Imoco Volley Conegliano
Unendo Yamamay Busto Arsizio – Savino Del Bene Scandicci
Igor Gorgonzola Novara – Sudtirol Bolzano
Riposa: Club Italia