#A1Fvolley, una giornata ricca di sorprese

CONEGLIANO ESULTA LIU JO MODENA - IMOCO VOLLEY CONEGLIANO CAMPIONATO SERIE A1-F 2015-2016 FIRENZE 05-12-2015 FOTO FILIPPO RUBIN / LVF

Foto  RUBIN / LVF

Ennesimo cambio della guardia in testa a una Master Group Sport Volley Cup mai così incerta. Al termine della 10^ giornata di Serie A1 Femminile, la Igor Gorgonzola Novara e l’Imoco Volley Conegliano condividono il primato: con la vittoria interna per 3-0 sulla Unendo Yamamay Busto Arsizio, le azzurre di Luciano Pedullà rispondono alle pantere di Davide Mazzanti che ieri avevano battuto la Liu Jo Modena e le affiancano a 21 punti. Uno in più di un’altra coppia, quella formata dall’ex capolista Pomì Casalmaggiore, battuta dalla Savino Del Bene Scandicci dopo essere stata avanti di due set e aver collezionato un match point nel quarto parziale, e dalla Nordmeccanica Piacenza, che non sbaglia in casa contro il Sudtirol Bolzano. Rinasce la Foppapedretti Bergamo, il cui 3-1 sul campo della Metalleghe Sanitars Montichiari ha una portata significativa in ottica quarti di finale di Coppa Italia (a cui accederanno le prime 8 della classifica). Terza affermazione stagionale per il Club Italia, che supera 3-0 Il Bisonte Firenze e stacca ulteriormente l’ultima posizione.

L’Imoco Volley Conegliano coglie la prima importante vittoria in trasferta della sua stagione e sale temporaneamente in vetta alla classifica di Serie A1 Femminile. Nell’anticipo della 10^ giornata della Master Group Sport Volley Cup, le pantere si impongono per 3-1 al PalaPanini contro la Liu Jo Modena, superando la prova di maturità che coach Davide Mazzanti aveva chiesto loro. Sotto di un set, le gialloblù vincono i successivi tre, trascinate dalle difese di Monica De Gennaro, i muri delle centrali Adams (6) e Barazza (sostituta dell’infortunata Arrighetti, 5) e gli attacchi delle statunitensi Hodge e Robinson, autrici di 16 punti a testa. Alessandro Beltrami tenta di prolungare il match almeno al quinto, anche inserendo la carta Rivero nel quarto set, ma le bianconere infine cedono, mancando il quarto successo consecutivo.

La cronaca. Non ci sono problemi per coach Beltrami che può schierare dal primo punto il proprio sestetto classico con Ferretti in cabina di regia, Diouf opposto, capitan Di Iulio e Horvath in posto quattro, Heyrman e Folie al centro con Arcangeli libero. Per Conegliano c’è Glass al palleggio, Ortolani opposta a lei, Easy e Robinson in banda, Barazza e Adams al centro con De Gennaro libero.

La pipe di Robinson apre i giochi poi Modena prova subito ad allungare sfruttando tre errori di Adams, due in fast e uno al servizio. 5-2 per le bianconere, Easy fa cambio palla e Glass torna un turno di servizio che infastidisce Horvath e Arcangeli in zona di conflitto. Due ace per la palleggiatrice americana, il secondo vale il sorpasso 5-6, ma Di Iulio pareggia subito e apre una fase di gara in grandissimo equilibrio. Sorpassi e controsorpassi senza che nessuna delle squadre possa allungare, al time out tecnico è 12-11 con il muro a uno di Folie su Robinson poi Easy attacca out in parallela e Glass commette fallo in palleggio cercando di spingere forte il pallone in banda. Time out per Mazzanti, Easy ferma il mini parziale al rientro in campo poi Modena ritrova tre punti in fila con l’errore in battuta di Adams e gli attacchi di Horvath ed Heyrman. 17-12 e ancora time out per coach Mazzanti, poi Barazza trova due muri su Horvath per il 18-16 che porta al primo stop richiesto dal tecnico bianconero Beltrami. Uno sprazzo di Folie a muro e in attacco propizia il 23-18, poi sbaglia la stessa centrale e Conegliano rientra con muro e battuta fino al 23-21 quando coach Beltrami ferma ancora il gioco, ma ci pensa capitan Di Iulio a chiudere i conti con attacco e muro su Adams del 25-21.

Si torna in campo coi sestetti d’inizio gara e Easy con due punti prova subito a dare una scossa a Conegliano, ma Mazzanti deve subito fermare il gioco quando un errore di formazione del suo sestetto e l’ace successivo di Di Iulio portano il set sul 5-3. Si torna in campo e ci sono le proteste di Conegliano sull’attacco giudicato sull’asta di Ortolani poi Horvath fa 7-3 e si arriva sempre con il +4 al time out tecnico firmato dalla diagonale stretta di Di Iulio. Sale di tono per le ospiti Robinson e diventa protagonista nel ricongiungimento che arriva sul 14-14 proprio con un suo attacco. Time out per coach Beltrami, il muro su Horvath porta avanti le ospiti e si procede con una battaglia che vede Modena tornare avanti e poi nuovamente sotto sull’attacco out di Folie del 18-19. Time out ancora, si torna in campo, Di Iulio trova il muro e poi le bianconere mettono pressione a muro con Easy che deve attaccare in rete dopo una lunga azione e poi viene murata da Diouf per il 20-20. Time out anche per il tecnico ospite e a decidere il set è di fatto il pallone del ritorno in campo: Ortolani trova la linea laterale in parallela e poi entra al servizio Nicoletti che mette in difficoltà la ricezione bianconera e Easy chiude con il mani out del 21-25.

Nel terzo parziale Conegliano sfrutta il finale di set precedente per ripartire forte. Modena fatica con le attaccanti esterne, Robinson trova l’ace dell’1-4 ed è Heyrman a doverle rispondere prima del 5-5 sull’attacco out di Barazza. Modena sembra ritrovare il suo gioco, Diouf mura per il 10-8 poi si torna a fermare il gioco bianconero. Tre muri consecutivi riportano avanti Conegliano e poi c’è l’attacco out di Folie su un pallone che può solo spizzicare per il 10-12 del time out tecnico. Ha preso le misure a muro la squadra ospite che va a +3 quando ferma anche Diouf sul 13-16 poi arriva anche l’allungo 15-20 con il muro su Rivero entrata per Horvath. La schiacciatrice, però, mette a terra i due successivi palloni per il 17-20, poi Conegliano allunga nuovamente e Modena ricuce sul turno di servizio della stessa cubano spagnola. Le ospiti hanno quattro set point, ma le bianconere ne allungano con grande spirito di combattimento tre prima che Easy riesca a chiudere 23-25.

Coach Beltrami riparte con Rivero in sestetto, ma sono due errori suoi a portare avanti Conegliano che chiude il mini parziale di 3-0 con l’attacco di seconda di Glass. Subito time out per Modena e subito controparziale con Di Iulio fondamentale nel dare sbocchi offensivi a Ferretti. Un’invasione a rete di Conegliano vale l’8-6, poi le ospiti ritrovano un parziale a loro favore chiuso dall’attacco sul muro di Rivero che lascia nuovamente il posto a Horvath sull’8-11. Folie in fast e Diouf a muro trovano nuovamente il -1, ma Conegliano difende e riceve con costanza sulla testa di Glass che può smistare il gioco a piacimento e così arriva il nuovo strappo fino al 12-16. Le bianconere rincorrono l’avversario che, però, è diventato una macchina praticamente perfetta e ricuciono fino al -2 e sul 22-24 la gara è chiusa da una difesa clamorosa di Glass che al tempo stesso serve un pallone d’oro a Adams per il punto che sigilla il match.

Il coach di casa Alessandro Beltrami non cerca alibi: “Sicuramente Conegliano è più forte di noi, non stiamo a discuterne, ma abbiamo trovato modi abbastanza efficaci per metterle in difficoltà. Abbiamo sprecato nel secondo set in contrattacco, sapevamo che non potevamo regalare niente. La cosa buona è che possiamo giocarcela, per vincere serve essere un pelo più cinici e trovare più sicurezze su palla alta. Sabato a Bolzano? E’ una squadra che combatte e ha anche qualche giocatrice di qualità, ma noi dobbiamo essere coscienti che nonostante il risultato di oggi sia stato diverso dagli ultimi non abbiamo giocato male”.

IGOR GORGONZOLA NOVARA – UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 3-0 (25-21, 25-23, 25-17)
Terzo successo consecutivo in campionato per la Igor Volley di Luciano Pedullà, che doma in tre set Busto Arsizio al termine di una partita segnata da una grande prestazione in difesa (non a caso, il libero Stefania Sansonna è stata premiata con merito Mvp Bpn del match) delle azzurre, brave anche a chiudere a proprio favore tutte le situazioni di testa a testa. Risultato che riporta le azzurre in vetta, pari merito con Conegliano che però non ha ancora disputato il proprio turno di riposo.

Pedullà conferma il sestetto vittorioso a Scandicci, con Fabris opposta a Signorile, Guiggi e Chirichella al centro, Malesevic e Rousseaux in banda e Sansonna libero; ospiti schierate con Lowe opposta a Hagglund, Thibeault e Pisani al centro, Yilmaz e Degradi in banda e Poma libero.

L’avvio di gara è positivo per le lombarde, che si portano 1-5 con un muro su Fabris costringendo immediatamente al timeout Pedullà; al ritorno in campo Fabris (3-5) e Guiggi (ace, 7-9) iniziano la rimonta, con Chirichella che impatta (10-10) a muro su Yilmaz e Novara che sorpassa al timeout tecnico (12-11) con l’errore di Lowe. Fabris allunga (14-11) e Mencarelli ferma il gioco, poi inserisce il libero della B1 lombarda Negretti per Yilmaz ma Novara prosegue la marcia portandosi 20-15 con due punti in successione di Rousseaux. Yilmaz mura Chirichella (21-18), altri due punti in successione di Rousseaux (23-21) e Fabris conquista il set ball con un pallonetto vincente. Chiude un’invasione di Lowe per il 25-21.

Al ritorno in campo, Novara prova subito la fuga (4-1) e Busto rientra con Degradi (5-4) innescando il punto a punto rotto da Fabris (mentre in campo c’è Bosetti, al rientro dopo l’infortunio alla caviglia, al posto di Malesevic) con il break che vale il 12-10 al timeout tecnico. Si rientra con il muro di Guiggi e la diagonale di Rousseaux, poi Signorile stoppa Degradi per il 18-14. Novara allunga fino al 22-17, Pedullà inserisce Cruz menter Bosetti avvicina il traguardo sul 23-19. Papa rientra 23-21, Fabris conquista il set ball e al terzo tentativo, dopo il timeout di Pedullà, la croata chiude uno scambio infinito con un colpo preciso, per il 25-23.

Nuovo break di Busto in avvio di terzo set, con Lowe che firma l’1-5 cui replica Fabris con l’ace del 3-5 e con il pallonetto del 6-8. Lowe e Hagglund sbagliano, Novara impatta sul turno in battuta di Guiggi (8-8) e sorpassa, poco dopo, con l’ace di Chirichella che manda le squadre al timeout tecnico sul 12-11. Il servizio della centrale azzurra propizia il break decisivo, con Novara che scappa 16-11 con il muro di Fabris su Yilmaz cui fa seguito il gran muro di Signorile su Degradi per il 19-14. Sul 21-15 Pedullà cambia diagonale, inserendo Bosio e Wawrzyniak che va subito a tabellino sul 22-16, bissando poi con l’ace del 24-16. Chiude Rousseaux, con la diagonale del 25-17.

Soddisfatto Pedullà: “Oggi siamo cresciuti su molti aspetti, soprattutto la difesa, favorita da un ottimo lavoro del muro che ha toccato tanto. Ci siamo fatti trovare pronti in contrattacco e abbiamo servito bene, ma in questo è vero che la ricezione di Busto di sicuro è stata meno positiva rispetto ad altre occasioni”.

Mencarelli: E’ vero che abbiamo subito break lunghi, ma non mi stupisce più di tanto: è normale che contro squadre forti come Novara per mantenere un vantaggio ti devi esporre a rischi alti e quindi naturale sbagliare di più. Continuiamo a commettere delle ingenuità che risultano decisive, come nel finale di secondo set. Il prossimo compito della squadra sarà la ricerca di continuità sulla ricezione staccata: è la prima cosa che chiederò alle ragazze”.

NORDMECCANICA PIACENZA – SUDTIROL BOLZANO 3-0 (25-13, 25-22, 25-22)
E’ tutto facile o quasi per Nordmeccanica Piacenza. Al PalaBanca, la squadra di Gaspari piega 3-0 il Sudtirol Bolzano e incamera altri tre punti, accorciando così ulteriormente le distanze dal vertice. Le ospiti nel secondo e nel terzo set danno filo da torcere a Piacenza, che però sbaglia ben poco, regalandosi così una domenica felice di fronte al suo pubblico. E’ la vittoria del collettivo, con Sorokaite, Bauer e Pascucci in doppia cifra.

Priva per il secondo match consecutivo di Floortje Meijners e Maja Ognjenovic, sostituite rispettivamente in banda da Giulia Pascucci e al palleggio da Alessandra Petrucci, la Nordmeccanica comincia alla grande. I primi punti del match sono quasi tutti suoi. Due ace consecutivi di Petrucci valgono il primo, significativo vantaggio: 7-2. Alessandra in battuta insiste e poco dopo infila il terzo servizio vincente: 10-2. Le padrone di casa non si accontentano e spingono ancora sull’acceleratore. Una giocata sotto rete di Bauer vale il +10: 15-5. Bolzano prova a reagire, ma Piacenza ha fretta di chiudere. Sorokaite porta il punteggio sul 21-10, un ace di Belien spalanca una lunga serie di set point, chiusa velocemente: 25-13.

All’inizio del secondo set la partita cambia radicalmente. Bolzano reagisce immediatamente e ora la situazione è di totale equilibrio. Piccolo allungo di Piacenza in prossimità del time out tecnico: 12-10 con Sorokaite. Ma il Sudtirol non si scompone e reagisce, arrivando a condurre 19-17. A questo punto, la Nordmeccanica aumenta la qualità del suo gioco: Marcon e Sorokaite firmano i punti della nuova parità, a quota 20. Piacenza insiste: Pascucci porta le padrone di casa in vantaggio, 22-21. Un muro di Bauer apre tre set point: al secondo tentativo, le biancoblù anche il secondo parziale, 25-22.

Nel terzo, le ospiti mantengono alta la loro competitività. Piacenza mette il naso avanti, senza però riuscire a scappare. Belien firma il punto del doppio vantaggio: 16-14. Ma Martinez, alla fine top scorer dell’incontro con 17 punti, ricuce. Allora ci pensa Marcon a permettere alla Nordmeccanica di allungare di nuovo. Sale poi in cattedra Bauer, che dà le ultime spallate. E’ vittoria per Piacenza, bella e sicura di sé.

METALLEGHE SANITARS MONTICHIARI – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 1-3 (25-20, 17-25, 20-25, 19-25)
Il match del PalaGeorge di Montichiari vede la Foppapedretti mettere in campo una reazione incontrastabile per le avversarie. Arriva la vittoria per le rossoblù, dopo che gli spettri si erano rifatti vivi nel primo parziale. La Foppapedretti inizia a battere con incisività, a ricevere e ad attaccare senza tregua, con coraggio. E regala a sé stessa una vittoria di orgoglio e potenza, grazie alla quale superare in classifica proprio la Metalleghe Sanitars.

La gara. La Foppapedretti si presenta in campo con Plak, Gennari, Aelbrecht, Paggi, Barun, Lo Bianco e Cardullo; Montichiari risponde con Dalia, Brinker, Tomsia, Barcellini, Sobolska, Gioli e Carocci. Sono Tomsia e Brinker i principali terminali d’attacco delle bresciane in avvio di match, mentre Lo Bianco smista le giocate a Plak e Barun per restare agganciata. Quando Brinker mette a terra la palla del 18-14, Lavarini ferma il gioco e sul 20-14 inserisce Sylla per Plak. Si arriva al 21-20, ma qualche errore di troppo e gli attacchi di Brinker bloccano la rimonta: 25-20 e le padrone di casa si portano avanti.

E’ il muro di Bergamo il protagonista delle fasi iniziali del secondo parziale e le rossoblù si portano avanti 4-1. E’ Plak a dare incisività al muro e all’attacco (per lei anche tre ace, due consecutivi) e insieme a Barun guidano fino al vantaggio massimo di 17-6. Il margine di 11 punti di distacco viene amministrato fino al 25-17 che riporta il match in parità.

Si riparte con Frigo per Paggi, con Plak inarrestabile in attacco e Lo Bianco in battuta ed è subito 6-0. Sul 21-16 un paio di errori di troppo delle rossoblù consentono alle bresciane di avvicinarsi, ma prima Frigo, poi Plak e un errore al servizio di Montichiari chiudono il set sul 25-20.

L’orchestra Foppapedretti trova continuità e coraggio e continua a suonare una sinfonia esaltante per i tifosi rossoblù presenti al PalaGeorge. L’eleganza di Lo Bianco (oltre a 3 ace e il punto che chiude il match) e Barun (15 punti in attacco e 3 a muro), la potenza di Plak (best scorer con 27 punti: 2 a muro, 4 in battuta e il 60% e di efficacia in attacco) permettono alla Foppapedretti di andarsene via determinata verso la vittoria.

“Eravamo in un periodo difficile, dovevamo dare una svolta – spiega Paola Paggi -. Questa partita era proprio un punto di svolta e abbiamo reagito nel modo giusto attaccando fin dalla battuta. Ci stavamo allenando per questo, non sempre eravamo riuscite a fare un buon lavoro, ma oggi siamo riuscite anche a registrare la ricezione e a dare alla Plak la possibilità di sfruttare il suo fondamentale migliore”.

“Avremmo potuto fare qualcosa di più, sì, rischiando la battuta per creare problemi alla scelta tattica di Bergamo di ricevere a due – afferma coach Barbieri -. Per il resto, le fuoriclasse che la Foppa conta nelle sua fila oggi hanno giocato al meglio. Plak ha attaccato variando molto le traiettorie e ha disorientato muro e difesa. Chiaro che poi subentra lo scoraggiamento e cala la grinta. Prendere punti con squadre di questa caratura non è facile”.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI – POMI’ CASALMAGGIORE 3-2 (25-27, 23-25, 25-14, 27-25, 15-7)
La Savino Del Bene Scandicci è protagonista di una grande rimonta contro la Pomì Casalmaggiore. Le ragazze di Massimo Bellano vanno sotto 0-2 a causa soprattutto dei propri errori, quindi avviano una rimonta che si corona al tie-break (dopo un match point annullato nel quarto set).

Inizia bene la Savino Del Bene con Rondon molto brava a distribuire i palloni, e soprattutto con una difesa sempre ben piazzata sugli attacchi delle lombarde. Toksoy è attenta nei primi tempi, Pietersen è implacabile in attacco e a muro. Dall’altra parte risponde molto bene Kozuch: 12 a 11 al time-out tecnico. La miglior Savino Del Bene contro le Campionesse d’Italia: brave in tutti i fondamentali supportate anche da una grande condizione atletica. Sul 18 a 16 per le ragazze di Bellano, incredibile black-out delle fiorentine che si spengono commettendo errori gratuiti, Casalmaggiore ringrazia e si porta 23 a 18. Fiorin e Lotti al posto di Nikolova e Loda. Cambi che fruttano immediatamente, Barbolini chiama il time-out dopo che la Savino Del Bene è stata capace di annullare 5 set-point portandosi sul 24-24. Il sesto è annullato da Pietersen. Torna in campo Nikolova per Lotti. Nikolova che sbaglia la battuta e subito dopo Piccinini mette in terra il 27 a 25.

Pomì si riporta in vantaggio dopo un fallo di seconda linea di Nikolova, pareggia Pietersen. Olandese scatenata. Toksoy si riprende il muro e la Savino Del Bene si porta sul 6 a 3. Break portato fino al time-out tecnico: 12 a 10 Savino Del Bene. Cala in ricezione la squadra di Bellano, ottimo turno di battuta per capitan Tirozzi e Stevanovic, nuovamente inerzia ribaltata: 16 a 13 Pomì. Entra Fiorin per Loda. Gioca meglio la squadra con Lotti e Fiorin, la Savino Del Bene si riporta sotto. Parziale che sembra il facsimile del primo. E anche questa volta dopo aver recuperato sul 23 a 23, Pomì è più lucida nei punti finali: 25 a 23 (gran muro di Tirozzi si Pietersen).

Terzo set con Barbolini che applica un valzer di cambi che non trova risposte sul campo: la Savino Del Bene ci crede ancora e da grande squadra rimette la partita sul binario giusto, Loda e Nikolova tornano ad attaccare come sanno, la difesa e ricezione sono perfette. La grinta e la determinazione fanno il resto. Set capolavoro: 25 a 14.

Nel quarto parziale le rosa partono avanti ma la Savino Del Bene non ci sta e con Nikolova si riporta sotto 5-6. Tre errori consecutivi di Loda ridanno ossigeno a Casalmaggiore. Dentro ancora Lotti per Loda. Pomì va al time-out tecnico col punteggio di 12 a 8. La squadra di Bellano ritorna a un punto (14-15), poi break di Pomì ancora in servizio e nuovamente Scandicci costretto a inseguire. Nel finale si scatena la fast di Stufi, la Savino Del Bene riaggancia ancora Pomì a quota 23. Loda tornata in campo per Lotti mette a terra il 24 a 23, Piccinini annulla il set-point. Dopo un match point salvato sul 24-25, è Stufi a mettere a terra il 27 a 25.

Il tie-break si apre con un ace di Toksoy. Pipe di Piertesen cui risponde Kozuch (2 a 2), bellissima pallavolo. Bomba di Nikolova 4 a 3. Fast di Toksoy 6 a 3. Time-out Casalmaggiore. Si cambia campo sul punteggio di 8 a 3 per le padrone di casa, tutto il palazzetto trattiene il fiato. Il 30° punto di Pietersen è il 12 a 6 Savino Del Bene. Olandese che si ripete anche con una pipe (14-6). Finisce con un’ultra pipe di Pietersen, 15-7.

“La partita è stata a strappi – sostiene il vice allenatorei di Scandicci, Matteo Azzini -. Nonostante i due primi set, siamo stati sempre in partita e già questa è una vittoria, visto che la Pomì è costruita per vincere lo scudetto. E’ inutile nasconderci dietro ad un dito, loro erano molto più stanche di noi per gli impegni in Europa, nonostante i due tie break consecutivi che abbiamo disputato in sette giorni, però credo che la nostra vittoria sia meritata”.

“Purtroppo per noi la Savino Del Bene non è mai calata e ha giocato sempre a ritmi alti – racconta coach Barbolini -. Se vediamo le statistiche nei primi due set loro hanno giocato meglio di noi e solo i loro 19 errori ci hanno permesso di vincere. Onore a loro, è sicuramente una vittoria meritata, noi abbiamo giocato molto in questo ultimo periodo, ma questa non può essere una scusante. Potevamo e dovevamo giocare meglio, le loro statistiche sono migliori in ogni fondamentale dal muro alla ricezione. Voltiamo subito pagina, anche se la delusione è tanta perché vincere due set a zero e poi perdere al tie break è una sconfitta difficile da assorbire”.

CLUB ITALIA – IL BISONTE FIRENZE 3-0 (25-15, 25-17, 25-23)
Terza vittoria nelle ultime quattro partite di serie A1: il Club Italia femminile non smette di stupire e fa valere la sua legge al PalaYamamay di Busto Arsizio anche contro Il Bisonte Firenze, imponendosi con un netto 3-0 che rende giustizia a una prestazione con pochissime sbavature. La squadra della Federazione Italiana Pallavolo domina in lungo e in largo nei primi due set, mentre nel terzo recupera con autorità dal 18-20 portandosi sul 24-22 e mettendo fine alla gara al secondo tentativo. Esame di maturità superato per la formazione di Lucchi, sia nell’approccio alla gara sia nella gestione del risultato: le azzurre guadagnano un’altra posizione nella classifica della Master Group Sport Volley Cup, salendo a quota 9 e lasciandosi dietro anche Bolzano oltre alla stessa Firenze.

In una serata quasi perfetta spicca la prova maiuscola di Paola Egonu, top scorer con 24 punti: la numero 7 chiude con una percentuale del 54% in attacco e soli 2 errori. Le altre armi vincenti delle azzurre sono muro e difesa: ben 15 i muri-punto messi a segno, di cui 5 di Danesi e 4 di Berti. Ottime la regia di Alessia Orro e i turni di battuta di Anastasia Guerra (2 ace), così come la prova in seconda linea di Ilaria Spirito e la gara di Vittoria Piani, schierata da titolare nel ruolo di opposto. Serata decisamente difficile per la squadra ospite, che soffre in tutti i fondamentali: nel terzo set solo l’esperienza di Raffaella Calloni (46% in attacco e 3 muri) e Carmen Turlea tengono in corsa le fiorentine.

La cronaca. Come su tutti i campi di pallavolo, calcio, basket, rugby e pallanuoto d’Italia, l’ingresso in campo delle squadre è accompagnato dagli striscioni del progetto “CONI Ragazzi”, promosso da CONI, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero della Salute per promuovere l’attività sportiva e i valori educativi dello sport tra i ragazzi dai 5 ai 13 anni.

Nel Club Italia c’è una novità rispetto al sestetto schierato in settimana contro Conegliano: c’è Piani nel ruolo di opposto, in diagonale con Orro. Sestetto tipo invece per Il Bisonte, che deve ancora fare a meno della centrale Ninkovic e manda in campo la coppia Calloni-Martinuzzo. Azzurre subito aggressive a inizio gara, con Egonu e Berti che firmano il 4-1. Firenze si riavvicina sul 6-5, ma non riesce a evitare il nuovo break firmato Guerra e Piani (10-5) e al time out tecnico è sotto 12-6 grazie a una splendida pipe di Egonu. Il servizio di Guerra e gli attacchi di Piani fanno volare il Club Italia e le ospiti sono costrette a fermare ancora il gioco sul 15-7; il break si allunga fino al 17-7 con un altro ace di Guerra, poi Danesi ed Egonu danno spettacolo per il 22-11. Malgrado gli ingressi di Perinelli e Pietrelli, il set si conclude in breve tempo con l’ultimo punto siglato da Piani per il 25-15.

Firenze conferma Pietrelli in campo per il secondo set, ma deve nuovamente sostituirla con Negrini sul 4-0 procurato dal servizio di Berti. Sul 6-2 entra anche Mazzini al posto di Van de Vyver; il Club Italia continua però a colpire forte in battuta e mette a segno l’8-4 con Guerra. Il Bisonte prova a rientrare con Calloni e Turlea (8-7) ma il Club Italia è devastante a muro: due di Berti e Danesi valgono il 10-7, il terzo di Orro dà il via a un break di 4-0 per il 17-9. Dal 21-10 (altro muro di Danesi) le azzurre subiscono 5 punti consecutivi; ci pensa però Egonu a interrompere la rimonta per il 22-15. Ancora Egonu sigla il 23-17 e Danesi chiude al primo tentativo portando il punteggio sul 2-0.

Il primo vantaggio ospite in assoluto arriva in avvio di terzo set (2-3), ma Orro e Guerra spostano di nuovo gli equilibri a favore del Club Italia: 8-5. Dal 12-9 Negrini e Calloni riescono a riagganciare la parità; subito dopo però due “bombe” di Egonu e un fallo in palleggio portano il punteggio sul 15-12 e costringono Vannini a chiamare time out. Un errore di Guerra riporta sotto le ospiti sul 16-15 e altre due imprecisioni spianano la strada al 18-20 di Turlea; entrano Malinov e Zanette e arriva il controbreak firmato Egonu per il 21-20. Finale in volata: Danesi mura Calloni per il 23-21, poi si procura due match point. Calloni annulla il primo, sul secondo è ancora Egonu a scrivere la parola fine.

Il commento di Ilaria Spirito, libero del Club Italia: “In difesa stiamo crescendo tanto, lo si era visto anche contro Bergamo e Conegliano ed è una delle chiavi della vittoria. Ci stiamo lavorando ma al tempo stesso siamo brave a tenere alto il livello degli altri fondamentali. Giochiamo ogni partita come se fosse la finale dei Mondiali e prendiamo tutto quello che c’è la possibilità di prendere: a inizio anno quel terzo set l’avremmo lasciato andare, oggi ci abbiamo creduto fino alla fine e la nostra voglia di vincere ha avuto la meglio”.

L’analisi ospite è di Raffaella Calloni: “Penso che nel terzo set si sia visto un passettino in più rispetto a domenica scorsa: Fiamma Mazzini quando è entrata è riuscita a dare un po’ordine, abbiamo tenuto di più in ricezione e abbiamo ritrovato almeno il nostro ritmo e il nostro gioco, anche se purtroppo un po’ troppo tardi. Ora però dobbiamo portare a casa punti: non dovevamo essere lì nella classifica e non vogliamo starci. Bisogna assolutamente trovare una soluzione, stiamo lavorando ed è difficile non mollare di testa, perché quando sei lì è dura, ma dobbiamo assolutamente riuscirci”.

I RISULTATI DELLA 10^ GIORNATA
Sabato 5 dicembre, ore 18.30 (diretta Rai Sport 2)

Liu Jo Modena – Imoco Volley Conegliano 1-3 (25-21, 21-25, 23-25, 22-25)
Domenica 6 dicembre, ore 17.00 (diretta LVF TV)
Nordmeccanica Piacenza – Sudtirol Bolzano 3-0 (25-13, 25-22, 25-22)
Domenica 6 dicembre, ore 18.00 (diretta LVF TV)
Igor Gorgonzola Novara – Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-0 (25-21, 25-23, 25-17)
Metalleghe Sanitars Montichiari – Foppapedretti Bergamo 1-3 (25-20, 17-25, 20-25, 19-25)
Savino Del Bene Scandicci – Pomì Casalmaggiore 3-2 (25-27, 23-25, 25-14, 27-25, 15-7)
Club Italia – Il Bisonte Firenze 3-0 (25-15, 25-17, 25-23)
Riposa: Obiettivo Risarcimento Vicenza

LA CLASSIFICA:
Igor Gorgonzola Novara 21, Imoco Volley Conegliano* 21, Pomì Casalmaggiore 20, Nordmeccanica Piacenza 20, Liu Jo Modena 17, Savino Del Bene Scandicci 16, Foppapedretti Bergamo 13, Metalleghe Sanitars Montichiari* 12, Unendo Yamamay Busto Arsizio* 12, Obiettivo Risarcimento Vicenza 10, Club Italia 9, Sudtirol Bolzano 6, Il Bisonte Firenze 3.
* una gara in più

I TABELLINI:
LIU JO MODENA – IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 1-3 (25-21, 21-25, 23-25, 22-25)
LIU JO MODENA: Bertone, Gamba, Rivero 3, Heyrman 14, Di Iulio 15, Folie 8, Galeotti, Arcangeli (L), Ferretti, Diouf 19, Horvath 6. Non entrate Carraro, Scuka. All. Beltrami.
IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Glass 4, Ortolani 12, Santini, Adams 17, Robinson 16, De Gennaro (L), Easy 16, Nicoletti, Barazza 7. Non entrate Vasilantonaki, Bechis, Serena, De Bortoli. All. Mazzanti.
ARBITRI: Pozzato, Zucca.
NOTE – Spettatori 2.347, durata set: 27′, 27′, 27′, 27′; tot: 108′.

IGOR GORGONZOLA NOVARA – UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 3-0 (25-21, 25-23, 25-17)
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Rousseaux 9, Wawrzyniak 2, Malesevic 2, Guiggi 7, Cruz, Chirichella 8, Sansonna (L), Signorile 2, Bosetti 3, Bosio, Fabris 20. Non entrate Bruno, Bonifacio, Mabilo. All. Pedullà.
UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Degradi 5, Cialfi 1, Negretti Beatrice, Hagglund 3, Thibeault 7, Papa 2, Lowe 16, Yilmaz 5, Pisani 3, Poma (L). Non entrate Fondriest, Angelina. All. Mencarelli.
ARBITRI: Zanussi, Braico.
NOTE – Spettatori 3.200, durata set: 27′, 28′, 24′; tot: 79′.

NORDMECCANICA PIACENZA – SUDTIROL BOLZANO 3-0 (25-13, 25-22, 25-22)
NORDMECCANICA PIACENZA: Sorokaite 10, Valeriano, Belien 9, Bauer 13, Leonardi (L), Marcon 5, Melandri, Petrucci 6, Pascucci 13. Non entrate Poggi, Taborelli, Ognjenovic. All. Gaspari.
SUDTIROL BOLZANO: Newsome 1, Paris (L), Garzaro 8, Martinez 17, Mari 12, Manzano 3, Boscoscuro, Ikic 4, Waldthaler. Non entrate Lazic, Veglia. All. Bonafede.
ARBITRI: Cipolla, Puletti.
NOTE – durata set: 22′, 26′, 24′; tot: 72′.

METALLEGHE SANITARS MONTICHIARI – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 1-3 (25-20, 17-25, 20-25, 19-25)
METALLEGHE SANITARS MONTICHIARI: Carocci (L), Dalia 3, Brinker 9, Tomsia 20, Barcellini 5, Lualdi, Mingardi, Lombardo 3, Sobolska 7, Gioli 11. Non entrate Zecchin. All. Barbieri.
FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Mori, Plak 27, Frigo 3, Gennari 9, Cardullo (L), Aelbrecht 9, Paggi 1, Barun-susnjar 17, Lo Bianco 4, Sylla 2. Non entrate Mambelli. All. Lavarini.
ARBITRI: La Micela, Prati.
NOTE – durata set: 26′, 24′, 25′, 25′; tot: 100′.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI – POMì CASALMAGGIORE 3-2 (25-27, 23-25, 25-14, 27-25, 15-7)
SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Stufi 13, Loda 8, Lotti 3, Fiorin 1, Pietersen 31, Merlo (L), Toksoy Guidetti 17, Nikolova 10, Rondon 5. Non entrate Alberti, Scacchetti, Giampietri. All. Bellano.
POMì CASALMAGGIORE: Bacchi 1, Lloyd 7, Sirressi (L), Gibbemeyer 9, Cambi, Piccinini 10, Kozuch 19, Stevanovic 18, Tirozzi 7, Rossi Matuszkova. Non entrate Cecchetto, Ferrara, Olivotto. All. Barbolini.
ARBITRI: Luciani, Frapiccini.
NOTE – durata set: 28′, 27′, 24′, 33′, 13′; tot: 125′.

CLUB ITALIA – IL BISONTE FIRENZE 3-0 (25-15, 25-17, 25-23)
CLUB ITALIA: Malinov, Spirito (L), D’odorico, Egonu 24, Orro 3, Piani 10, Danesi 9, Guerra 8, Berti 6, Zanette. Non entrate Bonvicini, Botezat, Minervini. All. Lucchi.
IL BISONTE FIRENZE: Perinelli, Mazzini, Turlea 13, Negrini 6, Van De Vyver 1, Parrocchiale (L), Vanzurova 5, Pietrelli, Calloni 14, Martinuzzo 4. Non entrate Ninkovic. All. Vannini.
ARBITRI: Simbari, Piana.
NOTE – Spettatori 500, durata set: 22′, 24′, 27′; tot: 73′.

IL PROSSIMO TURNO:
Sabato 12 dicembre, ore 20.30
Sudtirol Bolzano – Liu Jo Modena
Domenica 13 dicembre, ore 17.00
Pomì Casalmaggiore – Nordmeccanica Piacenza
Domenica 13 dicembre, ore 18.00
Imoco Volley Conegliano – Savino Del Bene Scandicci
Foppapedretti Bergamo – Igor Gorgonzola Novara
Il Bisonte Firenze – Metalleghe Sanitars Montichiari
Obiettivo Risarcimento Vicenza – Club Italia
Riposa: Unendo Yamamay Busto Arsizio