#A1Fvolley, una poltrona per quattro

_DSC2213Saranno addirittura quattro le squadre che si contenderanno martedì 22 dicembre il titolo di Campione d’Inverno della Master Group Sport Volley Cup di Serie A1 Femminile. La Pomì Casalmaggiore vince al tie-break su Il Bisonte Firenze e torna in vetta con 25 punti approfittando del turno di riposo dell’Imoco Volley Conegliano (24). La Nordmeccanica Piacenza sbanca il PalaIgor nel giorno dell’esordio in panchina di Marco Fenoglio e raggiunge Novara al terzo posto a quota 23. In ottica Coppa Italia, ottengono il pass anche Savino Del Bene Scandicci – vittoriosa in casa per 3-1 sull’Obiettivo Risarcimento Vicenza – e Foppapedretti Bergamo, che schianta per 3-0 la Liu Jo Modena. Per l’ultimo posto è tutto in mano alla Unendo Yamamay Busto Arsizio, che batte per 3-0 il Club Italia e raggiunge in ottava posizione la Metalleghe Sanitars Montichiari, sconfitta in casa dal Sudtirol Bolzano. Nell’ultimo turno le bresciane riposeranno, così le farfalle dovranno fare un punto a Piacenza per qualificarsi.

UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO – CLUB ITALIA 3-0 (25-18, 25-20, 25-13)
Vittoria convincente per la Unendo Yamamay Busto Arsizio nell’ultimo turno casalingo del 2015: contro il Club Italia finisce 3-0 per le farfalle che, anche in virtù degli altri risultati di giornata, rimangono ancora in corsa per l’ottavo posto in classifica, posizione che al termine della prossima giornata potrà garantire l’ultimo accesso alla Coppa Italia. La squadra di Mencarelli ha approcciato bene la partita ed ha condotto nello score per tutto l’incontro, sospinta dagli attacchi di Alice Degradi (top scorer con 14 punti ed MVP del match) e dalla buona vena della battuta che ha spesso messo in difficoltà la ricezione azzurra. Ottima anche la prova a muro delle biancorosse (10 in totale, 3 a testa per Pisani e Thibeault), al solito solida la performance di Lowe (13 punti, 48%). Di contro il Club Italia non ha saputo ferire con il servizio la ricezione bustocca, che ha tenuto con Poma (70% positiva) brava anche in fase difensiva. Per le azzurre 11 i punti di Paola Egonu.

Prima della partita il presidente Giuseppe Pirola e il responsabile dell’Ufficio Stampa Giorgio Ferrario hanno ritirato il Premio Florio consegnato dalla Lega Pallavolo Femminile alla società con il miglior pubblico della stagione 2014/2015. Mentre a Paola Egonu è stato consegnato il premio ‘Arnaldo Eynard’ come migliore Under 20 della scorsa stagione.

La gara in pillole: Mencarelli inizia con Hagglund – Lowe, Pisani – Thibeault, Degradi – Yilmaz, Poma libero; Lucchi sceglie invece Orro – Zanette, Danesi – Berti, Guerra – Egonu, Spirito libero.

Primo set: Lowe e Yilmaz partono forte (4-1), ma Egonu ha già il braccio caldo (4-4); Poma lavora bene in difesa e consente a Degradi ed Hagglund di riallungare (8-4 tempo Lucchi); la UYBA difende tanto e costringe spesso e volentieri le azzurre all’errore, fino al 12-5 firmato Lowe. Pisani passa dal centro per il 15-7, Lowe conquista il 18-9, Thibeault in fast ottiene il 19-10, Yilmaz serve bene e fa chiamare ancora tempo al Club Italia (20-10). Danesi recupera qualcosa (20-14) e Mencarelli ferma il gioco, al rientro Piani colpisce al servizio e la UYBA prova Papa per Yilmaz (20-15). Lowe attacca fuori la pipe del 20-16, Danesi tiene accesa la speranza per le ospiti (21-17), ma Degradi è decisa a muro (22-17) e Pisani perentoria con il primo tempo del 23-17; sempre Degradi firma il 24-18, Lowe chiude (25-18).

Secondo set: Degradi parte bene (5-3), Thibeault fa 7-4, Degradi chiude il bello scambio del 9-5 e Lucchi chiama tempo. Berti mura il 9-7 e riporta sotto le azzurre, Guerra mette a segno la pipe del 9-8, Egonu sfonda il taraflex e pareggia (9-9, tempo Mencarelli). Lowe e il muro di Yilmaz rilanciano le farfalle (11-9), ancora l’americana fa suonare il 12-10. Yilmaz allunga in lungolinea (13-10), Thibeault si esalta a muro (15-12), mentre il CLub Italia pasticcia e regala il 16-12. Lucchi riprova Malinov per Orro, ma la UYBA sembra lucida e Yilmaz mura il 17-13; Guerra prova a dare la scossa (17-14, dentro Papa per Yilmaz), ma Degradi risponde con grande potenza (18-14) e Pisani mura il 19-14 (nuovo tempo Lucchi). Berti a muro ci crede (21-17), ma Lowe realizza la tripletta che chiude i conti (25-20).

Terzo set: la partenza è tutta per le farfalle (3-0 muro Lowe, 4-0 ace Pisani, dentro D’Odorico per Guerra), che vogliono chiudere velocemente il match. Egonu spara a tutto braccio (5-3), Lowe attacca out ed è parità (5-5). Thibeault trova il cambiopalla (6-5), ma D’Odorico con grinta riesce a sorpassare caricando le proprie compagne (6-7). Hagglund con l’ace riporta la bilancia a favore della UYBA (9-8), che approfitta anche dell’errore di Piani per allungare (10-8). Lowe attacca il 12-10 del tempo tecnico e spinge ancora per il 14-11 e per la pipe del 15-11 (tempo Club Italia), Yilmaz in lungolinea tiene la UYBA a +4 (16-12). I muri di Thibeault, Pisani e Degradi (3) lanciano definitivamente le farfalle (22-13). Chiude ancora Alice (25-13).

Lucchi: “Oltre che dal palazzetto, credo che le mie ragazze siano state condizionate dall’avere dall’altra parte della rete il loro ex allenatore. Aver battuto male ha condizionato il nostro piano di gioco, ma mi aspettavo una reazione diversa dopo il primo set perso”.

Mencarelli: “Una vittoria importante, che conferma la nostra crescita. La sosta non ci ha comunque favorito: questa squadra aveva voglia di riscatto e ha dovuto aspettare per poter rigiocare dopo le sconfitte con Montichiari e Novara. Stasera si è vista la voglia della squadra di fare bene e di riprendere il cammino. I fondamentali migliori? La battuta e il muro, che poi ha fatto crescere anche la nostra fase difensiva”.

IGOR GORGONZOLA NOVARA – NORDMECCANICA PIACENZA 0-3 (18-25, 20-25, 22-25)
Super Nordmeccanica. Dalla difficile domenica di Cremona alla grande prova di Novara: Piacenza volta decisamente pagina e in Piemonte conquista una delle vittorie più esaltanti del suo più che positivo avvio di stagione. L’Igor Gorgonzola del nuovo allenatore Marco Fenoglio può davvero poco di fronte alla maiuscola prestazione della formazione di Marco Gaspari, convincente e a tratti travolgente su uno dei campi più difficili del campionato. Eccellente Sorokaite, idem Bauer, ma come sempre vince un gruppo molto compatto e unito.

La Nordmeccanica Volley comincia bene, raggiungendo 4 punti di vantaggio (10-6) con l’ace di Pascucci e con l’invenzione di Petrucci (11-7). Ma le padrone di casa reagiscono all’istante, pareggiano a quota 12, per poi passare in vantaggio: 14-13. Piacenza mantiene lucidità e freddezza, piazzando il controsorpasso: 19-17, poi 22-18 con Marcon. La squadra di Gaspari rimane concentrata e non sbaglia più nulla: un muro di Bauer e un ace di Sorokaite chiudono il parziale, 25-18.

La Nordmeccanica riparte di slancio nel secondo set e conquista subito un gran vantaggio: 7-3, per poi passare 11-4 con Bauer. Piacenza mantiene una qualità del gioco molto alta, difendendo con disinvoltura un margine sempre più rassicurante: 14-6 e 18-10. Novara prova la rimonta, ma Nordmeccanica non perde grinta, cuore e qualità. Bauer ancora a bersaglio: 22-15. Piacenza arriva sul 24-17, Novara ha un’ultima reazione (20-24), però poi Nordmeccanica Volley chiude anche questo parziale a suo favore.

Nel terzo parziale ospiti ancora ottimi in avvio: 4-0. Le padrone di casa, finite spalle al muro, sanno risalire la corrente, pareggiando a quota 8, per poi passare in vantaggio 11-9 e 12-11 al time out tecnico. Adesso la partita s’accende del tutto: Piacenza sorpassa (16-14), Novara controsorpassa (17-16). Nordmeccanica Volley ha più energie ed esce alla distanza. Bauer, Marcon e ancora Bauer chiudono una partita che restituisce del tutto il sorriso a Piacenza.
POMI’ CASALMAGGIORE – IL BISONTE FIRENZE 3-2 (25-19, 18-25, 25-20, 14-25, 15-10)
Pomì Casalmaggiore prende Il Bisonte per le corna. Ma che fatica: le fiorentine non ci stavano proprio a farsi catturare al lazo. Per le rosa casalasche, vittoria sudata e meritata per 3-2, che vale il primato in classifica. Mvp del match, Lucia Bacchi.

La cronaca. I sestetti: tra le fiorentine non è a referto la serba Ninkovic, infortunata, mentre torna in cabina di regia la belga Van de Vyer. Pomì con Lucia Bacchi al posto di Francesca Piccinini, precauzionalmente a riposo.

Parte forte Pomì, proprio con Bacchi in battuta, e si porta sul 2-0. Ma Il Bisonte non ci sta a farsi matare, e riesce a ribaltare le sorti del match, sino a portarsi sul 5-6. Confusione in campo, con errori da entrambe le parti. Ancora una volta è Bacchi è suonare la carica per il 10-7 parziale. Un break di 5 punti, con Kozuch in battuta, porta Pomì sul 17-10. La differenza tecnica in campo è evidente, ma Turlea e compagne vendono cara la pelle: 18-14. E’ ancora Bacchi, con due muri e una schiacciata da posto quattro, a portare le rosa sul 22-15. Il set si chiude sul 25-19.

La Pomì scende in campo nel secondo set senza la giusta cattiveria, mentre Il Bisonte non ci sta per fare da pura formalità. Le fiorentine si portano sull’11-16. Suona la carica lo speaker del PalaRadi, la tifoseria risponde; ma coach Barbolini è costretto a rimescolare le carte per provare a dare la scossa: dentro Piccinini per Bacchi sul 15-19, Matuszkova e Cambi per Gibbemeyer e Lloyd sul 17-22. Non basta però a risollevare le sorti del parziale: 18-25.

Nel terzo set, le rosa casalasche scendono ancora in campo poco concentrate: subito 0-3 per le toscane, che lottano su ogni pallone come fosse l’ultimo. La maggior classe delle padrone di casa si fa però valere: è sempre Bacchi a mettere a terra i punti del 7-7 e del 9-7, con Tirozzi velenosa in battuta. L’incontro prosegue su binari di sostanziale parità; ma Pomì recupera la voglia di sacrificarsi in difesa, e mantiene le distanze. C’è spazio ancora per la Piccinini sul finale del set. Un errore di Negrini dalla seconda linea fissa il parziale sul 25-20.

Nel terzo set Martinuzzo suona la carica per Il Bisonte: 4-10 il parziale. La Pomì ha i riflessi ancora opachi: occorre riordinare le idee, e mister Barbolini chiama time-out. Ma è Calloni a murare Tirozzi e a portare le biancazzure sul 4-11. Serve subito un altro time-out. E Calloni, implacabile, mura anche Stevanovic: 4-14. Dentro Cambi, Piccinini, Matuszkova, Olivotto e Ferrara. Il Bisonte prova a scappare, Pomì a tenere il ritmo; ma l’inerzia del match è segnata. Piccinini mura, ma è tardi: 14-25, si va al tie-break.

Nel quinto set Pomì ritrova finalmente lo spirito giusto, con Kozuch a suonare la carica: 5-1. Il Bisonte non ci sta a tirare le cuoia prima del tempo, e recupera fino al 9-9. E’ sempre Bacchi da posto quattro a tenere le rosa in carreggiata. Ace di Piccinini, ed è 15-10.

I commenti. Massimo Barbolini (coach Pomì): “Non siamo riusciti a mettere in difficoltà Firenze con la battuta, per questo abbiamo fatto molta fatica. Ho sentito grida spazientite dal pubblico nei nostri confronti, ma le trovo ingiuste; anzi, a maggior ragione bisogna apprezzare quando si vince pur giocando male. Il campionato italiano è così, ogni partita è difficile. E noi stiamo conducendo un campionato straordinario”.

“Sono contenta della nostra prestazione perché venivamo da un periodo in cui avevamo fatto molta fatica a esprimere il nostro gioco – le parole di Carmen Turlea -: abbiamo portato a casa un punto che è già qualcosa, abbiamo fatto una buona partita e speriamo che le cose adesso vadano un po’ meglio per noi. Siamo venute qua per provarci, sapevamo che sarebbe stata un’impresa quasi impossibile, ma nel tie break ci abbiamo creduto anche se poi non ce l’abbiamo fatta: spero comunque che questo sia un punto di partenza e che da oggi andiamo sempre a migliorare e che il girone di ritorno ci porti tante soddisfazioni”.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO – LIU JO MODENA 3-0 (25-16, 25-18, 25-18)
Ecco il colpaccio di cui il PalaNorda aveva fame. Ecco il successo che la Foppapedretti Bergamo ha voluto e strappato in tre set. Al cospetto dei tifosi rossoblù che hanno ammirato una squadra determinata, agganciata al match fin dall’inizio e spietata nel tenere testa alla Liu Jo Modena. Dal primo minuto. Fino all’ultima palla di Katarina Barun che ha decretato il tre a zero, i tre punti e l’ultimo interminabile boato di un pubblico a cui le stelle rossoblù si sono inchinate a fine gara. Tre punti che portano le orobiche a un passo dai quarti di finale di Coppa Italia. Per le bianconere di Alessandro Beltrami un brutto e sorprendente stop, ma la possibilità immediata di rifarsi in casa con Scandicci.

Come è andata? Modena si presenta a Bergamo con Heyrman, Di Iulio, Folie, Ferretti, Diouf, Horvath e il libero Arcangeli, la Foppapedretti risponde con Plak, Frigo, Gennari, Aelbrecht, Barun, Lo Bianco e il libero Cardullo.

Un primo set dominato, con Aelbrecht al 75% di efficacia in attacco, Barun e Plak implacabili e il muro di Frigo al limite dell’invalicabile. E nel secondo parziale si replica. Questa volta è Celeste Plak a girare a mille in attacco: 6 punti (75%) e due ace sono il bottino che porta al due a zero. Sull’onda di un entusiasmo che ha travolto tutti, che ha visto il PalaNorda incandescente sotto i colpi delle attaccanti rossoblù, la Foppapedretti non si ferma. Decisa a chiudere in fretta una sfida che alla fine vedrà Plak chiudere con 18 punti (tra cui 3 ace e il 65% di efficacia su 23 palle attaccate), Kate Barun con 17 (conditi con due muri e un ace), Freya Aelbrecht con l’88% di efficacia in attacco (7 palle su 8 messe a terra). Ma tutte, davvero tutte, orchestrate dalla bacchetta magica di Leo Lo Bianco, protagoniste di una prestazione che ha incantato.

“Farei innanzitutto i complimenti a Bergamo perché loro hanno fatto tutto molto bene – esordisce coach Beltrami -, noi non siamo stati capaci di reagire, abbiamo iniziato anche abbastanza bene, ma sprecato i contrattacchi e questo ci ha rovinato galvanizzando invece loro. Per loro il gioco è andato via fluido, non è facile giocare quando agli altri va tutto bene e trovano soluzioni anche nelle difficoltà. Da un certo punto di vista dobbiamo mettere subito alle spalle questa gara, è stato un episodio dopo due mesi di buona pallavolo, ma ci serva da lezione perché questo campionato è così. Anche i risultati di oggi sono stranissimi, ogni settimana qualcuno gioca bene e annichilisce l’avversario, è successo anche a noi. Dobbiamo essere pazienti e crescere, mettiamoci alle spalle la partita, ma solo dopo aver capito bene cosa è successo”.

METALLEGHE SANITARS MONTICHIARI – SUDTIROL BOLZANO 1-3 (25-23, 21-25, 23-25, 21-25)
In un PalaGeorge in versione natalizia con tanto Babbo Natale a distribuire dolci e sorrisi, Metalleghe Sanitars ha salutato il suo pubblico senza il regalo della vittoria. Sorpresa in entrambi gli starting six: Barbieri inserisce Lualdi al centro per Sobolska, mentre Bonafede recupera in regia Brcic. Dopo un ottimo avvio, le atlete di Barbieri subiscono un calo e il minor cinismo permette a Bolzano di crescere in ricezione e a muro. Con Martinez che tira sempre a tutta forza, Neruda riesce nell’impresa ed espugna il PalaGeorge 1-3.

In campo per Montichiari ci sono Dalia e Tomsia sulla diagonale principale, Gioli e Lualdi al centro, Barcellini e Brinker in banda e Carocci libero. Neruda parte con Brcic incrociata a Mari; Garzaro e Manzano al centro, Martinez e Ikic in banda e Paris libero.

Bolzano parte bene sfruttando il fattore sorpresa del palleggio, mancina di 191cm, e arriva al time out tecnico avanti di due punti e il gioco potente di Martinez e i tocchi curati di Mari permettono a Südtirol di tenere il vantaggio, nonostante la buona prova di tutto il gruppo biancorosso. La battuta di Mingardi riesce a mettere in difficoltà la ricezione avversaria sul 23 pari e Montichiari, spietata, risolve al primo set point, 25-23.

Secondo parziale con il muro altoatesino che funziona meglio su Tomsia, ma Barcellini è agguerrita e la squadra di casa va avanti 16-13. Un paio di incertezze in attacco e Bolzano ritorna in scia, supera a 19 e va a chiudere il set 25-21.

Avvio di terzo set in calo di fiducia; Bolzano al contrario cresce e crede nell’impresa. Metalleghe Sanitars va sotto 14-10 e Lombardo rileva Barcellini, che ha giocato due ottimi set. Martinez tira a tutta, Montichiari meno concreta, prova a recuperare solo nel finale e dopo tre set ball annullati, cede 23-25.

Quarto set: Lombardo confermata in campo, ma Bolzano sente il profumo dell’impresa e va su ogni palla con più convinzione. E’ avanti 21-15 con Montichiari che non riesce a reagire e a uscire dal vicolo cieco in cui Martinez l’ha schiacciata. Prova ad attaccarsi con le unghie e il cuore, ma stasera è la stella di Martinez a brillare di più. 21-25 e match chiuso 1-3.

“Siamo arrivati qui dopo sei sconfitte consecutive nelle gambe, ma siamo finalmente consapevoli del percorso fatto, al di là di una classifica che ci puniva più del dovuto. Stasera finalmente si è visto il nostro DNA, centrato sulla tattica e sulla correlazione muro–difesa. La nostra organizzazione ha pagato”, afferma coach Bonafede, visibilmente soddisfatto.

“Bolzano ha il merito di avere battuto sempre rischiando; arrivavano da un momento difficile, dovevano giocare a tutta e l’hanno fatto. Forse qualcosa in più a muro si poteva fare: abbiamo avuto qualche flessione e la cattiveria non è sempre stata al massimo, ma la classifica ci dà ancora sostegno. Stasera abbiamo perso tre punti importanti, ma ne abbiamo presi di altrettanto difficili in altre sere”, commenta Leo Barbieri senza fare drammi.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI – OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA 3-1 (25-15, 25-16, 16-25, 26-24)
La Savino Del Bene coglie con l’Obiettivo Risarcimento Vicenza una vittoria che le regala l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia: 3-1 seppur con tanta sofferenza dopo i primi due set dominati.

Inizio tutto di marca Savino Del Bene con tre ace di Loda e un primo tempo di Toksoy. Fiorentine scatenate che allungano 7 a 3. Merlo vola su ogni palla, Stufi è un muro invalicabile (11–3). Pallonetto di Rondon porta le due squadre al time-out tecnico sul 12 a 3. Pallavolo, intensa, ben giocata dalla Savino Del Bene. Due fast perfette di Stufi, 14–4. Le ragazze di Bellano sono bravissime nel muro-difesa ed efficaci come non mai nel contrattacco. Il miglior set giocato in questa stagione: 25–15 Savino Del Bene, chapeau a Enrica Merlo, atleta straordinaria.

Secondo parziale che si apre con un attacco dalla seconda linea di Pietersen, l’olandese sempre più consapevole di poter recitare un ruolo da protagonista in questo campionato: impressionante la sua media in attacco (80% a fine primo set). Valzer di cambi per Rossetto ma la Savino Del bene è padrona del gioco e del set, 12 a 8 al time-out tecnico. Nikolova diagonale millimetrica 13-8. Pallonetto delizioso sempre di Nikolova dopo una difesa eccezionale di merlo: 18-10. Esce Rondon per Scacchetti e Nikolova per Fiorin. Pietersen chiude 25–16 con una pipe. Questa volta è Nikolova ad attaccare col 83%.

Terzo set con inizio alla camomilla per la Savino Del Bene, Vicenza ne approfitta e si porta sul 6 a 1. Esce Loda e entra Fiorin. Fiorin che dà subito una gran mano in difesa, ma le padrone di casa non hanno più la velocità di gioco dei primi scambi. Venete che crescono al muro e in difesa. Sul 17 a 11 per l’Obiettivo Risarcimento Vicenza rientra Loda per Fiorin. Bene Drpa a giocare con le mani del muro, 19-12. Lotti per Pietersen. Meritato il punto per Vicenza: 25 a 16. Sugli scudi la toscana Elisa Cella.

Incubo nel quarto set, nessuna attaccante riesce a passare, Vicenza prende in mano l’incontro e si porta 12 a 7. Bellano risponde mettendo Lotti per Pietersen. Muro in ritardo sugli attacchi di Cella. Rondon si trasforma in attaccante: 10-13. Muro di Lotti: 16 a 13. La stessa si ripete l’azione dopo. Fiorentine concentratissime, Rondon sembra avere la concentrazione giusta per riuscire a sbrogliare la matassa. Fast di Stufi, 23 a 21. Scandicci sul 24 a 21 non trova la giocatrice giusta per mettere la palla in terra e Vicenza annulla 3 palle-set. Poi rientra Pietersen che mette subito la palla a terra e subito dopo con un servizio mette in crisi la ricezione ospite con Rondon chiude con un bellissimo pallonetto. Olandese che chiude col il 58% in attacco. Palazzetto in delirio, sarà la Coppa Italia.

I RISULTATI DELLA 12^ GIORNATA
Sabato 19 dicembre, ore 20.30 (diretta Rai Sport 2)
Unendo Yamamay Busto Arsizio – Club Italia 3-0 (25-18, 25-20, 25-13)
Sabato 19 dicembre, ore 20.30 (diretta LVF TV)
Igor Gorgonzola Novara – Nordmeccanica Piacenza 0-3 (18-25, 20-25, 22-25)
Pomì Casalmaggiore – Il Bisonte Firenze 3-2 (25-19, 18-25, 25-20, 14-25, 15-10)
Foppapedretti Bergamo – Liu Jo Modena 3-0 (25-16, 25-18, 25-18)
Metalleghe Sanitars Montichiari – Sudtirol Bolzano 1-3 (25-23, 21-25, 23-25, 21-25)
Savino Del Bene Scandicci – Obiettivo Risarcimento Vicenza 3-1 (25-15, 25-16, 16-25, 26-24)
Riposa: Imoco Volley Conegliano

LA CLASSIFICA:
Pomì Casalmaggiore 25, Imoco Volley Conegliano 24, Igor Gorgonzola Novara 23, Nordmeccanica Piacenza 23, Liu Jo Modena 20, Savino Del Bene Scandicci 19, Foppapedretti Bergamo 17, Metalleghe Sanitars Montichiari 15, Unendo Yamamay Busto Arsizio 15, Club Italia 12, Obiettivo Risarcimento Vicenza 10, Sudtirol Bolzano 9, Il Bisonte Firenze 4.
* una gara in più

I TABELLINI:
IGOR GORGONZOLA NOVARA – NORDMECCANICA PIACENZA 0-3 (18-25, 20-25, 22-25) – IGOR GORGONZOLA NOVARA: Rousseaux 5, Wawrzyniak, Malesevic 4, Guiggi 4, Cruz 8, Bonifacio 5, Chirichella 1, Sansonna (L), Signorile, Bosetti 1, Bosio, Fabris 15. Non entrate Bruno, Mabilo. All. Fenoglio. NORDMECCANICA PIACENZA: Sorokaite 18, Valeriano, Belien 7, Bauer 13, Leonardi (L), Marcon 9, Petrucci 2, Pascucci 3, Taborelli. Non entrate Melandri, Poggi, Meijners. All. Gaspari. ARBITRI: Zavater, Satanassi. NOTE – durata set: 26′, 29′, 29′; tot: 84′.

POMì CASALMAGGIORE – IL BISONTE FIRENZE 3-2 (25-19, 18-25, 25-20, 14-25, 15-10) – POMì CASALMAGGIORE: Bacchi 13, Lloyd 7, Sirressi (L), Ferrara, Gibbemeyer 10, Cambi 2, Piccinini 2, Olivotto 1, Kozuch 14, Stevanovic 10, Tirozzi 9, Rossi Matuszkova 4. Non entrate Cecchetto. All. Barbolini. IL BISONTE FIRENZE: Perinelli 9, Turlea 27, Negrini 17, Van De Vyver 4, Parrocchiale (L), Calloni 8, Martinuzzo 9. Non entrate Mazzini, Vanzurova, Pietrelli. All. Vannini. ARBITRI: Montanari, Piperata. NOTE – durata set: 24′, 24′, 26′, 24′, 16′; tot: 114′.

UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO – CLUB ITALIA 3-0 (25-18, 25-20, 25-13) – UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Degradi 14, Hagglund 3, Thibeault 7, Papa, Lowe 13, Yilmaz 6, Pisani 9, Poma (L). Non entrate Cialfi, Negretti Beatrice, Fondriest, Angelina. All. Mencarelli. CLUB ITALIA: Bonvicini, Malinov 1, Spirito (L), D’odorico 3, Egonu 11, Orro, Piani 6, Danesi 6, Guerra 8, Berti 4, Zanette 1. Non entrate Botezat, Minervini. All. Lucchi. ARBITRI: Cappello, Pristerà. NOTE – Spettatori 3051, durata set: 27′, 26′, 21′; tot: 74′.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO – LIU JO MODENA 3-0 (25-16, 25-18, 25-18) – FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Mori, Plak 18, Frigo 5, Gennari 3, Cardullo (L), Aelbrecht 10, Barun-susnjar 17, Lo Bianco. Non entrate Paggi, Mambelli, Sylla. All. Lavarini. LIU JO MODENA: Carraro, Rivero, Heyrman 7, Di Iulio 10, Folie 8, Arcangeli (L), Ferretti, Diouf 11, Scuka 3, Horvath 4. Non entrate Bertone, Gamba, Galeotti. All. Beltrami. ARBITRI: Florian, Boris. NOTE – Spettatori 1608, incasso 12440, durata set: 24′, 25′, 25′; tot: 74′.

METALLEGHE SANITARS MONTICHIARI – SUDTIROL BOLZANO 1-3 (25-23, 21-25, 23-25, 21-25) – METALLEGHE SANITARS MONTICHIARI: Carocci (L), Dalia 2, Brinker 11, Tomsia 19, Barcellini 15, Lualdi 5, Mingardi, Lombardo 3, Gioli 5. Non entrate Zecchin, Sobolska. All. Barbieri. SUDTIROL BOLZANO: Paris (L), Garzaro 8, Martinez 21, Mari 11, Manzano 10, Ikic 7, Brcic 2. Non entrate Newsome, Bertolini, Boscoscuro, Lazic, Veglia, Waldthaler. All. Bonafede. ARBITRI: Cappelletti, Frapiccini. NOTE – durata set: 25′, 26′, 30′, 29′; tot: 110′.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI – OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA 3-1 (25-15, 25-16, 16-25, 26-24) – SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Stufi 13, Loda 14, Lotti 4, Fiorin 1, Pietersen 18, Merlo (L), Toksoy Guidetti 5, Scacchetti, Nikolova 17, Rondon 6. Non entrate Alberti, Giampietri. All. Bellano. OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA: Goliat 2, Kitipova Petrova 4, Lanzini (L), Cella 17, Drpa 16, Partenio 8, Busa 2, Wilson 6, Crisanti 8, Prandi. Non entrate Pastorello, Bisconti. All. Rossetto. ARBITRI: Bellini, Santi. NOTE – durata set: 21′, 23′, 23′, 31′; tot: 98′.

IL PROSSIMO TURNO
Martedì 22 dicembre, ore 20.30 (diretta Rai Sport 2)

Obiettivo Risarcimento Vicenza – Igor Gorgonzola Novara
Martedì 22 dicembre, ore 20.30 (diretta LVF TV)
Liu Jo Modena – Savino Del Bene Scandicci
Nordmeccanica Piacenza – Unendo Yamamay Busto Arsizio
Imoco Volley Conegliano – Il Bisonte Firenze
Sudtirol Bolzano – Foppapedretti Bergamo
Club Italia – Pomì Casalmaggiore
Riposa: Metalleghe Sanitars Montichiari