A2: Ancora testa a testa in classifica tra Forlì e Soverato

Master Group Sport Volley Cup A2:
Ancora testa a testa in classifica tra Forlì e Soverato, vincenti contro Monza e Olbia. Filottrano sul velluto contro Caserta, continuano le striscie positive di Trentino e Pesaro. Successo di Chieri contro Rovigo, Aversa batte Settimo Torinese per 3-1

SAUGELLA TEAM MONZA – VOLLEY 2002 FORLì 0-3 (20-25, 17-25, 19-25)
Il Saugella Team Monza non riesce a fermare, in una delle partite chiave per la corsa al primo posto, il Volley 2002 Forlì, inanellando così la seconda sconfitta stagionale davanti al pubblico amico del Palazzetto dello Sport di Monza, la prima senza neanche conquistare un set. Le ragazze di Delmati ci provano, lottano con generosità su ogni pallone, andando vicino alla conquista del terzo parziale, ma il sestetto ospite è bravo a fare tesoro del vantaggio dei momenti chiave dei set, strappando così la piena posta in palio in Brianza, utile a mantenere salda la prima piazza della graduatoria. A fare la differenza per le ospiti, nonostante un equilibrio tra i due sestetti sia nei muri che negli ace, è la percentuale d’attacco, 44% a 27%, con le romagnole che trainate dall’MVP della gara Irina Smirnova (21 punti e 2 muri) e dai lampi di Aguero. Al Saugella Team non bastano gli attacchi di Zago (14 punti, 2 muri e 2 ace) e le giocate di un’ottima De Stefani (10 punti e 1 ace) a riportare in equilibrio la gara: Forlì forte del vantaggio accumulato, chiude anche il terzo set a suo favore, grazie ad un primo tempo di Strobbe, e la gara 3-0. Per le monzesi, ancora saldamente al terzo posto, il prossimo appuntamento sarà in casa, venerdì 18 marzo, alle ore 19.00, contro la Clendy Aversa, nell’anticipo dell’undicesima giornata di ritorno della serie A2 femminile.
Giorgia De Stefani (Schiacciatrice Saugella Team Monza): “Bisogna innanzitutto fare i complimenti a Forlì per come ha giocato e soprattutto per come ha interpretato la partita. Noi forse siamo state meno continue del solito, sbagliando qualcosa di troppo in attacco e non riuscendo a mantenere alta l’intensità per tutta la durata della gara. Per la corsa al primo posto ci siamo complicate la vita da sole, sarà dura ma noi dobbiamo avere la forza di azzerare tutto a partire dalla prossima gara e puntare a portare a casa più punti possibili fino al termine della regular season”.
Martina Balboni (Palleggiatrice Volley 2002 Forlì): “I primi quindici punti sentivo solo l’emozione. Giocare in questo palazzetto, davanti a questo pubblico, con cui ho condiviso momenti stupendi delle mie ultime due stagioni, non è stato assolutamente facile. Sono felice che il mio ritorno qui sia coinciso con un successo. Questi sono tre punti molto importanti che sottolineano il nostro buon momento e la nostra coesione. D’ora in poi ogni partita diventa una finale, visto che anche Soverato sembra non voler rallentare la sua corsa, per strappare il primo posto”.

OMIA CISTERNA – DELTA INFORMATICA TRENTINO 0-3 (12-25, 25-27, 20-25)
L’Omia Volley Cisterna non riesce ad opporsi all’organizzazione del Delta Informatica Trentino ed esce sconfitta (0-3) dalla sfida valida per la nona giornata del campionato di pallavolo femminile di serie A2. Al termine della regular season mancano ancora da giocare quattro partite e la squadra del presidente Alessandro Droghei dovrà continuare a combattere su tutti i palloni con l’obiettivo di continuare a lottare contro tutte le avversarie e provare, magari, a ottenere di più dal punto di vista dei punti. “Nella prova con il Trento abbiamo avuto un brutto approccio specie nel primo set, la squadra è stata poco aggressiva nella prima fase di gioco proprio quando le nostre avversarie, almeno in avvio, stavano dimostrando di non essere troppo agguerrite – ha spiegato coach William Droghei al termine del match – questo inizio poco incisivo ci ha di fatto precluso l’occasione di indirizzare il match verso la direzione giusta: i nostri errori iniziali e il poco cinismo ha permesso alle avversarie di piazzare un break decisivo che ha consentito loro di superarci. Nel secondo set c’è stata una reazione, abbiamo condotto il gioco per molto tempo, ma nel momento decisivo siamo tornati a commettere errori e c’è da dire che abbiamo anche avuto un set point: infine nel terzo Trento ha fatto qualche cambio e ci ha tenuto in corsa con qualche errore gratuito di troppo”. Davanti al pubblico della palestra del Campus dei Licei Ramadù di Cisterna, l’Omia non è riuscita ad arginare l’attacco della squadra trentina che ha trovato in Repice, Guatelli e Marchioron tre bocce da fuoco importanti nel sistema di gioco. Nel Cisterna Talamazzi e Barboni (24 punti in due) sono state le migliori realizzatrici ma questo non è bastato. Trento vince il primo set in poco più di 20 minuti (12-25), ma nel secondo spicchio di gara l’Omia Cisterna dà parecchio filo da torcere alle avversarie: la squadra di casa è avanti per lunghi tratti (8-7 e 16-13) poi mantiene un leggero margine (21-20) ma le ospiti la spuntano ai vantaggi 25-27 dopo 30 minuti di battaglia. Nel terzo Trento non si lascia distrarre (5-8 e 7-16) e archivia la pratica in poco meno di mezz’ora (20-25). L’Omia Volley Cisterna tornerà in campo venerdì sera alle 20.30 con il match casalingo che vale l’anticipo dell’undicesima giornata contro il Lilliput Settimo Torinese, poi il 26 marzo giocherà a Chieri nel match valido per per la decima giornata.

BENG ROVIGO – FENERA CHIERI 1-3 (25-21, 23-25, 20-25, 22-25)
Il Fenera Chieri ’76 passa 1-3 a Rovigo ritrovando la vittoria esterna che mancava dal 13 dicembre (2-3 a Cisterna, decima giornata del girone d’andata). Per le biancoblu questa terza affermazione fuori casa è anche la prima da 3 punti: arriva nel momento cruciale della stagione e permette di compiere un importantissimo passo verso la salvezza. Con la giusta combinazione di risultati (vittoria chierese su Cisterna, da oggi matematicamente retrocessa, e vittoria di Olbia su Palmi), l’obiettivo della permanenza in A2 potrebbe diventare realtà già il 26 marzo, alla ripresa del campionato dopo il week-end di sosta per le finali di Coppa Italia.
L’affermazione a Rovigo premia la compattezza, la tenacia e il carattere della squadra di Max Gallo, che riesce a fare quadrato di fronte alle difficoltà e pur senza giocare la sua migliore pallavolo conduce meritatamente in porto la partita. Fra le difficoltà incontrate strada facendo c’è anche il malore (un calo di pressione, niente di grave) accusato da Agostino nelle fasi iniziali del secondo set: la maglia da libero passa così a Torrese che da lì in avanti non lascia più il campo, e con una grande prestazione sia in ricezione sia in difesa dà un buon contributo per la vittoria.
Primo set – Esordio da titolare per Manfredini che viene schierata in banda con capitan Serena. Spingendo forte al servizio la Beng Rovigo inizia molto bene (5-0). Toccato sul 14-8 il ritardo massimo di 6 punti, le chieresi, fin lì contratte e fallose, iniziano a recuperare portandosi a -2 sul 22-20. Nel finale le padrone di casa sono più precise e si aggiudicano la frazione 25-21 con Furlan.
Secondo set – Max Gallo inizia il secondo set confermando in banda Migliorin, che aveva sostituito Manfredini nel finale del primo set. Dopo una fase di punto a punto (6-6) Chieri passa a condurre per la prima volta 6-7. Intanto Agostino deve lasciare il campo. Rovigo capovolge il punteggio da 7-9 a 12-10, le biancoblu ritrovano la parità a 13, vanno di nuovo sotto 16-13, di nuovo pareggiano a 17 grazie agli errori delle padrone di casa. Nel finale Migliorin e Serena tengono la loro squadra sempre avanti di un’incollatura. Agostinetto porta al giro di campo sul 23-25.
Terzo set – Il set si apre con un cartellino rosso a coach Simone che dà il primo punto a Chieri. Con un’Agostinetto sugli scudi le biancoblu scappano via a 1-7, e conservano sempre un buon vantaggio (6-13, 13-19) fino agli scambi conclusivi. Nel finale Rovigo si riavvicina (20-23), ma non abbastanza per impensierire le ospiti. Ancora Agostinetto mette a terra l’ultimo punto (20-25).
Quarto set – Ormai la squadra di Max Gallo ha la partita in mano e nel quarto set prende subito un paio di punti di margine che salgono a 5 sul 17-22. L’ingresso in battuta di Scapati mette in grossa difficoltà Chieri, Rovigo ne approfitta e arriva a sfiorare la parità (21-22). La rimonta veneta viene fermata da capitan Serena, poi l’incontro termina 22-25.

CLENDY AVERSA – LILLIPUT SETTIMO TORINESE 3-1 (21-25, 25-18, 25-23, 26-24)
Cuore, orgoglio e grinta. C’è tutto questo nella vittoria della Clendy Aversa contro la Lilliput Settimo Torinese. Le normanne si mettono alle spalle il momento negativo aggiudicandosi il big match salvezza per 3-1 davanti ai tifosi del Palajacazzi. Una prova di carattere per capitan Drozina e compagne che, nei momenti decisivi, questa volta non hanno sbagliato e le gambe non hanno tremato. La classifica dice adesso che Palmi non è poi così lontana e tutto può ancora succedere. Venerdì si torna in campo per l’anticipo di campionato contro la Saugella Team Monza. SI gioca alle 19.
PRIMO SET. La classifica dice che sarà una partita equilibrata e così infatti è già nelle prime battute del match. Si arriva in pochi minuti sul 6 pari con la Lilliput che regala 3 punti con altrettanti errori in battuta. Il primo doppio vantaggio è della squadra torinese (8-10) ma è la napoletana Astarita e poi un attacco a rete di Giacomel che vale il nuovo pareggio. Al primo time-out tecnico la Clendy Aversa deve recuperare 2 punti (10-12). Al rientro in campo subito la ‘7’ di Salamone che dà morale alla squadra. Ma la Lilliput non molla e riesce a tracciare un piccolo solco (13-16) che costringe coach Della Volpe a chiamare discrezionale. Il capitano Drozina non si arrende e con un perfetto tocco di seconda porta la contesa sul 16-19. Il ventesimo punto delle piemontesi porta la firma di Giacomel mentre il muro su Lukovic vale il 16-21. Le normanne provano a rientrare riuscendo a limitare gli attacchi avversari fino al 20-23. Ace di Astarita neutralizzato dal punto al centro di Midriano (21-24). Tre set point. Ne basta uno: tocco a muro di Neriotti ma palla che non viene recuperato e tocco a terra nella metà campo normanna.
SECONDO SET. La Clendy Aversa con orgoglio prova immediatamente a recuperare la gara. Un mani e fuori di Lukovic vale il 5-2 mentre il successivo fallo della Lilliput porta coach Giribuola a chiamare time-out discrezionale. Le normanne sbagliano pochissimo e al time-out tecnico hanno ben 6 lunghezze di vantaggio sulle avversarie. A dimostrazione che la gara è ancora apertissima e che i tre punti in palio non hanno ancora un padrone. Il muro straordinario della giovane Focosi regala un perentorio +8 (16-8). E si infiamma anche il Palajacazzi con gli ultrà che fanno sentire forte la propria voce. Il 19-10 porta la firma del capitano. E il set sembra ora indirizzato. La Lilliput non si sblocca dal ‘10’ anche perché Aversa in ricezione, così come in difesa, è spettacolare. Si arriva 22-10. Break di 4 punti delle piemontesi e coach Della Volpe chiama time-out. Il ventiquattresimo punto è di Astarita. E ci sono ben 9 palle set (24-15). Settimo Torinese ne annulla ben tre grazie anche a due servizi vincenti di Midriano. Ma il set si chiude con la pipe di Lukovic che passa nelle mani del muro e si stampa sul taraflex. E’ 25-18.
TERZO SET. Il primo significativo vantaggio del terzo parziale è della Clendy Aversa col diagonale di Astarita e i due colpi straordinari di Lukovic che portano le normanne di coach Della Volpe sul +4 (9-5). Il primo tempo della centrale siciliana Salamone fa esplodere di gioia il palazzetto (10-6). La Lilliput prova a rientrare ma deve ancora recuperare 2 punti al time-out tecnico (12-10). Quando le due squadre ritornano in campo Focosi in battuta mette in crisi la ricezione delle piemontesi regalandosi anche l’ace del 17-12. Il tecnico della Lilliput prova a fermare tutto con un ‘discrezionale’. Ed arrivo un momento positivo per Settimo che riesce ad accorciare fino al 18-16. Due servizi vincenti di Midriano e bisogna ricominciare. E’ nuovamente pari (18-18). A riportare avanti le normanne ci pensa Lukovic che con un muro a tre davanti trova le misure giuste per un pallonetto vincente da applausi. Si va punto a punto. Il 23-22 è di Vujko che poi si gira verso le compagne per caricarle. Si deve vincere assolutamente il set. Mani e fuori di Lukovic e due set point. Settimo ne annulla uno ma ci pensa Vujko con una straordinaria fast a far esplodere di gioia il Palajacazzi.
QUARTO SET. Baggi ha il braccio caldo e al via del quarto parziale mette a segno due punti nell’1-4 della sua Lilliput. Ma la Clendy non ci sta e dimostra che è viva. Break di tre punti chiuso dal capitano Drozina e nuovo pareggio. Ace di Vujko e le normanne di coach Della Volpe sono avanti 8-6. Sul 10-6 il tecnico della Lilliput, Giribuola, ferma tutto e striglia le proprie ragazze. Ma quando si torna a giocare Astarita, di prepotenza e rabbia, stampa un diagonale mostruoso che si prende gli applausi di tutti i tifosi. Aversa va avanti fino al 13-8. Con Minati in battuta la Lilliput si fa sotto (14-12) ma ci pensa Modena, a muro, a regalare un +3 importante nell’economia del match. Settimo Torinese non ci sta a perdere e alza il muro fino a riportarsi nuovamente sul pareggio (17-17) grazie ad un muro su Astarita. Capitan Drozina e compagne vivono un black out che regala addirittura alle ospiti un vantaggio di tre punti (17-20). E coach Della Volpe non può fare altro che chiamare il secondo time-out nel giro di un minuto. A fermare le piemontesi è la pipe di Lukovic che sottolinea come le normanne possano ancora ribaltare il risultato. E infatti si torna in parità sul 21 e qui riparte la battaglia. La prima a squadra ad avere un set point è la Lilliput col vincente di Baggi ma è la stessa schiacciatrice a sbagliare la battuta successiva. Si va ai vantaggi. Astarita nel momento decisivo non sbaglia e sigla il 25-24. Settimo chiama time-out. In battuta c’è Focosi al rientro in campo. Bresciani in difesa è spettacolare e da posto 4 Astarita con un diagonale da paura si scrolla di dosso tutta la rabbia che ha in corpo e regala 3 punti di importanza assoluta in chiave salvezza.

LARDINI FILOTTRANO – KIOTO CASERTA 3-0 (25-23, 25-14, 25-15)
Lucida, spettacolare, a tratti travolgente. Ma soprattutto vincente. La Lardini compie un altro importante passo nel cammino verso i playoff, superando in maniera perentoria (3-0) una diretta concorrente come la Kioto Caserta. La formazione di Andrea Pistola mantiene sette punti di vantaggio sull’ottava e dimezza il divario dalla terza (Monza, ora a meno tre). E’ una Lardini che gira a meraviglia, capace di mettere pressione alle ospiti fin dal servizio, efficace in attacco (47% complessivo) e solida nella correlazione muro-difesa. Villani la spinge in avvio: la schiacciatrice toscana (top-scorer con il 55% di efficacia) firma i primi tre punti di Filottrano (3-3), Coneo e Giuliodori l’accompagnano al time out tecnico con quattro lunghezze di vantaggio (12-8). Agrifoglio ha buon gioco e mette le sue attaccanti in condizione di far male: Kiosi mette giù la palla del +7 (18-11), ma la Kioto è formazione di qualità e particolarmente efficace al servizio. Così il turno in battuta di Gabbiadini permette alle ospiti di riportarsi sotto (18-16), grazie anche al contributo in attacco di Percan, il muro di Cogliandro (20-17) fa ripartire la Lardini, che rilancia con gli attacchi di Villani e Kiosi (22-18). Ma è un altro giro in zona-uno a creare i presupposti per il ribaltone: Lotti infila i due aces del sorpasso Kioto (22-23), Moneta appena entrata interrompe il momento negativo. Finale palpitante: Percan sbaglia, Coneo mette a terra il punto del 25-23 dopo l’ennesima eccellente difesa di Feliziani. L’1-0 è una spinta ulteriore per la Lardini che con Kiosi fa subito il vuoto (4-1), vantaggio che finisce per crescere (12-7) e che diventa ancor più corposo sul turno al servizio di Villani (con due aces) che mette in difficoltà la ricezione casertana (18-7, muro di Giuliodori). Filottrano è un fiume in piena e con Coneo (20-9) e Kiosi (25-14) arriva facilmente sul 2-0. Coach Gagliardi mischia le carte, ma il match non cambia indirizzo, anche perché la Lardini non cala mai di intensità. Agrifoglio sa di poter disporre di parecchie frecce all’arco e il contributo in casa filottranese è totale (in cinque in doppia cifra). Coneo dà il la (3-1), Cogliandro scalda il braccio (6-2) e trova il campo anche dalla zona di battuta (9-4). La Kioto non trova la forza per reagire di fronte ad una Lardini che vola (16-7) sugli attacchi di Villani e Kiosi e chiude con il terzo muro personale di Giuliodori.

ENTU OLBIA – VOLLEY SOVERATO 0-3 (25-27, 22-25, 23-25)
Altra vittoria per Soverato: questa volta la formazione calabrese supera per 0-3 l’Hermaea Olbia, mantentendo di fatto inalterata la lotta al vertice della classifica di A2.
Al GeoPalace ne è venuta fuori una gara emozionante, con strappi e reazioni, scambi lunghi e spettacolari, frutto di difese eccellenti (Ameri e Camarda per Olbia, Caforio per Soverato sugli scudi) e attacchi non sempre precisi (Begic, Brussa, Donà a corrente alternata), in un copione molto simile per tutti e tre i parziali.
Parte forte l’Hermaea Olbia, che passa a condurre e lo farà per tutto il primo set. Bene Camarda, molto precisa in ricezione e in difesa Ameri (alla prima casalinga), Valpiani prova a mettere tutte in ritmo (compresa Giuliani, ancora in campo al posto di Correa, come da regolamento), mentre dall’altra parte Soverato riesce a ritornare in partita più con l’esperienza che col gioco, sbagliando tanto (come dirà a fine partita il coach Luca Secchi). Alla fine sono le calabresi a mettere il naso avanti nel momento più importante, guadagnandosi il primo set point sul 24-23 e avendo la meglio ai vantaggi.
Nel secondo set l’Hermaea parte con la luce spenta, sembra tutto facile per Soverato, mentre le galluresi paiono pagare lo sforzo mentale più che fisico fatto nel precedente parziale. Iosi toglie una opaca Vilcu e inserisce Bellapianta. La numero uno comincia con una brutta ricezione e un attacco sbagliato, poi però dà la svolta sbagliando praticamente nulla. L’Hermaea rientra, ma ancora una volta la volata è delle avversarie, con grande rimpianto per Brussa e compagne.
Identico il terzo set: Soverato in fuga, Hermaea in panne, ma passo dopo passo arriva una rimonta che entusiasma un GeoPalace via via sempre più partecipe e pieno. Brussa sbaglia qualcosa di troppo, ma alla fine firma 18 punti (3 muri e 2 aces), Camarda è eccellente (10 punti tutti in attacco e tante difese), Giuliani piazza un paio di recuperi fondamentali, mentre Ameri mantiene standard elevati. A metà set Iosi riporta in campo Bellapianta per Vilcu, è equilibrio: Soverato ritrova la migliore Begic (fondamentale al servizio) e si appoggia su Donà e Travaglini, ma l’ultimo punto è di Nardini, brava a non tremare quando l’Hermaea sognava di prolungare la serata.
Soddisfatto il presidente dell’Hermaea Olbia Gianni Sarti: “Peccato, è mancato davvero poco per portare a casa qualche set. Loro sono una grandissima squadra, si è visto e siamo contenti di averla fatta soffrire. Da noi tutte hanno svolto il proprio compito, da qui bisogna ripartire”.
Parla anche Simona Degortes, libero infortunato dell’Hermaea Olbia: “Le ragazze hanno dato una grande prova di carattere, venivamo da un momento difficile ma stiamo reagendo. Peccato, soprattutto per il primo set dove eravamo in vantaggio, però di fronte c’era una Soverato che non ti perdona il minimo errore, anche nella serata più negativa. Ameri? Alessia è forte, un bell’innesto, siamo contente sia con noi e sono convinta ci darà una grossa mano”.
Così Luca Secchi, ex allenatore dell’Hermaea Olbia e ora allenatore di Soverato: “Sapevamo che avremmo sofferto contro Olbia, loro vivono un momento difficile senza vittorie e ci stava che avrebbero lottato alla morte. Noi abbiamo sbagliato l’impossibile e a ripetizione, e nel volley non ti puoi permettere cali di concentrazione o di giocare da solo. Duello con Forlì? E’ bello, appassionante, non ci aspettavamo di essere là in alto e ci godiamo queste belle sensazioni. Ora ci giochiamo questa finale di Coppa Italia e poi le ultime 4 gare di campionato, l’ultima proprio con lo scontro diretto. Sarà bello, anche se abbiamo qualche problema numerico ma non molliamo”.

GOLEM SOFTWARE PALMI – MYCICERO PESARO 2-3 (25-22, 16-25, 25-21, 17-25, 8-15)
Vince Pesaro ma la Golem Palmi c’è. E’ stata una bella partita tra due squadre molto in forma quella che ha visto protagoniste al PalaSurace di Palmi, le padroni di casa della Golem Software Palmi e le ospiti della myCicero Pesaro. Dopo oltre due ore di battaglia sportiva vince la squadra di coach Bertini che inanella l’ottava vittoria consecutiva e vede a portata di mano il terzo posto in graduatoria. Bene la Golem che non si fa condizionare dalla stato di grazia dell’avversaria e si gioca le sue carte sino al quinto e decisivo set. Arriva un punto comqunue importante per la squadra di coach Giorgio Draganov che mantiene tre lunghezze di vantaggio sulla diretta inseguitrice, la Clendy Aversa.
La partita cambia dominatore set dopo set. Nel corso del match, infatti, Palmi e Pesaro si alternano nella conquista dei parziali fino al quinto e decisivo set che fa pendere la bilancia a favore delle ospiti.
La squadra del presidente Massimo Salvago, trascinata dal caldo pubblico di casa, alla fine della contesa porta in doppia cifra tre atlete: la solita Ramon Aricò che mette a terra 18 palloni, Francesca Moretti con 17 punti e Iliyana Petkova con 10. Regge bene il peso dell’esordio dal primo minuto il libero Alice Barbagallo, nessuna emozione per lei  chiamata a sostituire l’infortunata Geraldina Quiligotti che ne avrà per diversi mesi.
Dall’altra parte delle rete sono 4 le giocatrici in doppia cifra con Alessia Arcipetre top scorer dell’incontro con 20 punti, seguita ad una solo lunghezza, 19, da Rita Lilion, quindi i 15 punti di Federic Mastrodicasa e i 12 punti di Elisa Mezzasoma.
In apertura di primo set la Golem Palmi cerca di scappare via grazie alle giocate della Aricò ed alla Petkova, ben guidate da Elisa Moncada, e di Paola Ampudia che parte nel sestetto iniziale. Il primo break è però delle ospiti che si portano sul 5/9 con Mezzasomma e Liliom a guidare Pesaro. La Golem si porta in parità sul 20/20 grazie a Ramona Aricò. L’ace di Elisa Moncada manda avanti Palmi sul 23/22, chiude ancora Aricò sul 25/23.
Pesaro mette subito la freccia nel secondo set e la Golem  non riesce a rientrare in partita dopo il break iniziale che vede le ospiti a più 5 al time out tecnico (7/12). La distanza continua ad incrementarsi, Arciprete sale in cattedra e chiude il set sul 16/25. Il ritorno della Golem arriva puntuale nel terzo set con Guidi, Aricò e la neo entrata Speranza a fare la differenza negli attacchi. Si chiude 25/21 e Golem avanti 2-1 nel computo dei set. Quarto set che ricalca il secondo parziale con Pesaro avanti e la Golem che non riesce a colmare il gap di 8 punti che le ospiti mantengono sino alla fine. Nel tie break le pesaresi sono brave a chiudere tutti i varchi, sbagliano poco e niente in attacco e chiudono il match sull’8/15 finale.

I RISULTATI DELLA 22^ GIORNATA
Domenica 13 marzo, ore 18.00
Saugella Team Monza – Volley 2002 Forlì 0-3 (20-25, 17-25, 19-25)
Omia Cisterna – Delta Informatica Trentino 0-3 (12-25, 25-27, 20-25)
Beng Rovigo – Fenera Chieri 1-3 (25-21, 23-25, 20-25, 22-25)
Clendy Aversa – Lilliput Settimo Torinese 3-1 (21-25, 25-18, 25-23, 26-24)
Lardini Filottrano – Kioto Caserta 3-0 (25-23, 25-14, 25-15)
Entu Olbia – Volley Soverato 0-3 (25-27, 22-25, 23-25)
Golem Software Palmi – MyCicero Pesaro 2-3 (25-22, 16-25, 25-21, 17-25, 8-15)

LA CLASSIFICA
Volley 2002 Forlì 53, Volley Soverato 53, Saugella Team Monza 44, Lardini Filottrano 41, Delta Informatica Trentino 40, myCicero Pesaro 40, Kioto Caserta 35, Fenera Chieri 34, Entu Olbia 31, Golem Software Palmi 27, Clendy Aversa 24, Lilliput Settimo Torinese 16, Beng Rovigo 16, Omia Cisterna 8.

I TABELLINI

SAUGELLA TEAM MONZA – VOLLEY 2002 FORLì 0-3 (20-25, 17-25, 19-25) – SAUGELLA TEAM MONZA: Dall’igna 1, Cardani, Devetag 3, Candi 2, Lussana (L), Dekany 1, Mazzaro 2, Zago 14, De Stefani 10, Bezarevic 7. Non entrate Rimoldi, Visintini, Montesi. All. Delmati. VOLLEY 2002 FORLì: Smirnova 21, Ventura, Ceron 1, Balboni, Strobbe 4, Gibertini (L), Saccomani 5, Ferrara (L), Aguero 11, Assirelli 8, Klimovich. Non entrate Bonciani, Guasti. All. Vercesi. ARBITRI: Pecoraro, Pozzi. NOTE – durata set: 25′, 25′, 24′; tot: 74′.

OMIA CISTERNA – DELTA INFORMATICA TRENTINO 0-3 (12-25, 25-27, 20-25) – OMIA CISTERNA: Centi 1, De Arcangelis, Barboni 10, Noschese, Bertaiola 5, Muri, Talamazzi 14, Zampedri (L), Neri, Maruotti 11. Non entrate Cerasti Sofia, Damo Moira, Montini Rosalba. All. Droghei. DELTA INFORMATICA TRENTINO: Marchioron 9, Guatelli 9, Michieletto 2, Bogatec 6, Demichelis 1, Zardo (L), Repice 11, Garcia Zuleta 1, Antonucci 1, Bortoli, Segura 11. Non entrate Pistolato. All. Gazzotti. ARBITRI: Talento, Morgillo. NOTE – durata set: 21′, 30′, 27′; tot: 78′.

BENG ROVIGO – FENERA CHIERI 1-3 (25-21, 23-25, 20-25, 22-25) – BENG ROVIGO: Bacciottini, Fiori (L), Furlan 9, Polak 4, Scapati 3, Moretto 9, Tomsia, Grigolo 20, Pirv 15, Lisandri 3, Vallicelli 2. Non entrate Norgini, Tangini, Poggi. All. Simone. FENERA CHIERI: Agostino (L), Torrese (L), Agostinetto 17, Goes De Araujo 5, Serena 15, Curiazio, Manfredini 7, Salvi 10, Migliorin 8, Moretto, Vingaretti. Non entrate Mezzi, Soriani. All. Gallo. ARBITRI: Toni, Mattei. NOTE – durata set: 28′, 35′, 30′, 29′; tot: 122′.

CLENDY AVERSA – LILLIPUT SETTIMO TORINESE 3-1 (21-25, 25-18, 25-23, 26-24) – CLENDY AVERSA: Bresciani (L), Focosi 2, Salamone 10, Drozina 7, Lukovic 19, Modena 5, Astarita 16, Vujko 6, Neriotti 7. Non entrate Devetag, Tasca, Jelic. All. Della Volpe. LILLIPUT SETTIMO TORINESE: Lubian 5, Midriano 11, Minati 12, Parlangeli (L), Baggi 11, Biganzoli 12, Giacomel 4, Morello 2, Bazzarone 2, Akrari 13. Non entrate Bruno. All. Giribuola. ARBITRI: Somansino, Vecchione. NOTE – durata set: 25′, 27′, 27′, 31′; tot: 110′.

LARDINI FILOTTRANO – KIOTO CASERTA 3-0 (25-23, 25-14, 25-15) – LARDINI FILOTTRANO: Agrifoglio 1, Feliziani (L), Kiosi 11, Giuliodori 10, Villani 14, Cogliandro 12, Moneta 1, Coneo 10. Non entrate Barzetti, Stincone, Cavestro, Rita, Coppi. All. Pistola. KIOTO CASERTA: Casillo 1, Percan 7, Harelik 8, Gabbiadini 2, Barone (L), Facchinetti 2, Botarelli 1, Porzio (L), Torchia 5, Lotti 9, De Lellis 1. Non entrate Galazzo, Aquino, Paioletti. All. Gagliardi. ARBITRI: Rolla, Montanari. NOTE – durata set: 27′, 23′, 22′; tot: 72′.

ENTU OLBIA – VOLLEY SOVERATO 0-3 (25-27, 22-25, 23-25) – ENTU OLBIA: Bellapianta 7, Brussa 18, Valpiani, Ameri (L), Ceresi, Vilcu 4, Fezzi, Giuliani 3, Rebora 12, Camarda 10. Non entrate Caboni, Ragnedda Martina. All. Iosi. VOLLEY SOVERATO: Travaglini 7, Fresco 12, Nardini 7, Cumino 2, Donà 5, Begic 20, Vietti, Caforio (L). Non entrate Bertone, Lupidi, Mastrilli. All. Secchi. ARBITRI: Brancati, Saltalippi. NOTE – durata set: 32′, 29′, 30′; tot: 91′.

GOLEM SOFTWARE PALMI – MYCICERO PESARO 2-3 (25-22, 16-25, 25-21, 17-25, 8-15) – GOLEM SOFTWARE PALMI: Petkova 2, Aricò 2, Moncada 1, Ampudia 1, Guidi 1, Barbagallo (L), Moretti 4. Non entrate La Rosa, Tomaselli, Speranza, Bortolot. All. Draganov. MYCICERO PESARO: Mastrodicasa 3, Zannini, Sestini 1, Ghilardi (L), Di Iulio 1, Arciprete 1, Mezzasoma 2, Liliom 7. Non entrate Bordignon, M’bra, Gennari, Di Marino, Babbi. All. Bertini. ARBITRI: Di Blasi, Spinnicchia.

IL PROSSIMO TURNO
Sabato 26 marzo, ore 18.00

Clendy Aversa – Volley 2002 Forlì
Volley Soverato – Saugella Team Monza (26/03/16, ore 17:00)
Delta Informatica Trentino – Kioto Caserta
MyCicero Pesaro – Beng Rovigo
Fenera Chieri – Omia Cisterna
Lilliput Settimo Torinese – Lardini Filottrano
Entu Olbia – Golem Software Palmi (25/03/16, ore 20:30)