#A2Fvolley, definita la classifica del girone di andata

Forlì chiude l’anno da imbattuta, 3-0 a Pesaro. Soverato tiene il passo, vittoria esterna anche per Olbia. Filottrano sorpassa Trento, in coda colpacci di Palmi e Rovigo

 

Foto Rubin x LVF

Foto Rubin x LVF

Forlì si conferma imbattibile, con Pesaro arriva la vittoria numero 12 della stagione. Soverato resta a contatto grazie al successo esterno in Campania. In chiave Coppa Italia, assegnati 7 pass: oltre alle prime due, qualificate anche Monza, Olbia, Chieri, Filottrano e Trentino. L’ultimo posto se lo contenderanno Pesaro e Caserta. Mercoledì alle 18.30 l’ultimo match della 12^ giornata tra Saugella Team Monza e Fenera Chieri.

VOLLEY 2002 FORLI’ – MYCICERO PESARO 3-0 (25-21, 25-14, 25-22)
La Volley 2002 Forlì rimane imbattuta e con il 3-0 sulla myCicero Pesaro fanno 12 vittorie su 12 partite giocate. Con 6 punti di vantaggio su Soverato che vincendo a Caserta resta seconda, le Aquile vengono incoronate regine d’inverno del Campionato di serie A2.

All’avvio del match coach Breviglieri schiera in campo lo starting six composto da: Balboni alla regia, Smirnova opposto, Saccomani e Aguero in attacco, Strobbe e Assirelli centrali, con Ferrara e Gibertini libero. Dal lato opposto Matteo Bertini mette in campo: Di Iulio al palleggio, Mezzasoma opposto, Babbi e Arciprete in attacco, Mastrodicasa e Sestini centrali, con Zannini libero.

Le prime battute del set sono a favore delle ospiti che si portano avanti 3 a 0. È Smirnova a interrompere la serie positiva delle marchigiane, quindi una palla terra di Aguero e un ace di Strobbe riportano le squadre in parità. Di nuovo Pesaro avanti (5-8) e Breviglieri chiede la sospensione. Seguono lunghi scambi, con Pesaro che si difende bene dai ripetuti attacchi di Forlì e al time out conduce 8-12. Saccomani, Aguero, Saccomani ancora, muro di Strobbe e la parità di nuovo regna in campo. Un altro muro di Strobbe e Forlì è finalmente avanti (13-12). Time out di Pesaro. Un doppio errore in attacco delle marchigiane e continua la lunga serie positiva di Saccomani in battuta (15-12). Le ospiti riprendono il servizio ma una bomba di Smirnova e una cannonata di Aguero costringono di nuovo Bertini al discrezionale (17-13). Si riprende a giocare con le Aquile che prima amministrano il vantaggio acquisito, poi prendono il volo (23-16). Ma Pesaro non molla e si riavvicina pericolosamente (24-20). Breviglieri chiama a raccolta le sue ragazze che poi chiudono il set con una palla a terra di Strobbe (25-21).

Inizia il secondo set con Strobbe al servizio e le Aquile subito avanti 4 a 0. Time out richiesto da Pesaro. Tai Aguero sale in cattedra e la Volley 2002 allunga (7-2). Nelle successive battute le ospiti cercano di opporsi alla corazzata di Breviglieri e fanno vedere quanto valgono in fase difensiva. Ma le Aquile non si fanno intimorire e al time out conducono già 12 a 7. Si torna a giocare, il match è entusiasmante e i tifosi della Volley 2002 accorsi al PalaRomiti ingaggiano una sfida di cori e tamburi con il nutrito gruppo di supporter di Pesaro. Questa sera le Aquile sono senza pietà e aumentano il vantaggio fino a 10 lunghezze (20-10). Il finale del set non riserva sorprese. La Volley domina fino in fondo e chiude con un secco 25 a 14.

Avvio del terzo set favorevole a Forlì con Saccomani al servizio (3-0). Le Aquile sembrano aver preso le misure delle avversarie. Una serie positiva delle marchigiane riporta momentaneamente le ospiti in gioco (8-5). Sul 10-5 Bertini chiama il discrezionale per tentare il tutto per tutto e alla ripresa del gioco Pesaro si riporta sotto (11-8). Breviglieri chiama allora il discrezionale. Con un’invasione delle ospiti si va al tempo tecnico. Il match prosegue con Pesaro che prova a resistere e Forlì che allunga (18-14). Nel finale del set le marchigiane tornano a farsi vedere con M’Bra che mette alcune palle a terra (22-19). Breviglieri fa entrare in campo Ventura per Saccomani e le Aquile vanno a chiudere 25 a 22 con una bomba imprendibile della regina: Tai Aguero.

Al termine dell’incontro, Tai Aguero ha dichiarato: “Mi impegno sempre tanto perché mi piace la pallavolo, mi piace divertirmi e fare divertire i tifosi. Essere imbattuti fino a questo punto del campionato è una grande cosa, bisogna continuare così. Adesso abbiamo una pausa per le feste di Natale ma sono certa che quando ricominceremo lo faremo sempre con la testa a posto, per arrivare in fondo al primo posto. Vorrei fare un saluto a tutti i tifosi che vengono al PalaRomiti e in generale a tutti i forlivesi, tanti auguri di buone feste e buon Natale”.

LARDINI FILOTTRANO – DELTA INFORMATICA TRENTINO 3-1 (23-25, 25-18, 25-21, 25-13)
Come regalo di Natale non è male davvero. La Lardini Filottrano supera in campo (3-1) e in classifica la Delta Informatica Trentino, raggiunge quota 20 punti e con un turno di anticipo si assicura un posto nella Coppa Italia di A2. Un regalo per sé e per una tifoseria che anche in un martedì sera fa sentire tutto il suo calore ad una squadra che ripaga con una prova di grande qualità e sostanza.

La Lardini è un diesel in avvio, stavolta la storia del primo set è ben diversa dai precedenti. Se Trento prova a scappare sul muro di Segura (5-9), Agrifoglio fa carburare tutte le sue attaccanti (8-10) e Kiosi stampa i due muri consecutivi della parità a 11. Lo show del capitano ellenico (8 punti nel primo parziale) prosegue anche dopo il time-out tecnico: il vantaggio della Lardini (16-13) passa per le mani di Kiosi e per la solidità della seconda linea nella quale è come sempre prezioso il contributo di Feliziani. Moneta e Villani consentono alle rosanero di conservare il vantaggio (18-15), almeno fino a che la Lardini incappa nella rotazione sbagliata: sul servizio di Segura la Delta Informatica costruisce il break di 4-0 che ribalta l’andamento del set (19-21). Un’invasione complica ancor più la strada alla Lardini (20-23), che invece per Trento sembra spianarsi sul pallonetto vincente di Marchioron (21-24). Kiosi annulla il primo set-point, Marchioron sbaglia, ma il primo tempo di Repice spegne la speranza di rimonta della Lardini.

La squadra di Pistola riparte però come una molla nel secondo set, sospinta da un attacco che fa segnare un eccellente 62% di positività e in cui Moneta si esalta: 9 punti, il 100% di efficacia offensiva, un muro e un ace, semplicemente perfetta. Suo l’abbrivio (6-3) di una Lardini che si spinge sul 10-5 con una Villani tornata ai suoi livelli (62% nel secondo set). Avere o non avere Marchioron fa una bella differenza e Trento con i punti del suo opposto riesce a ricucire lo strappo (15-15), prima di subire il veemente ritorno della Lardini: Cogliandro sbarra la strada a muro (19-16), Moneta non sbaglia un colpo e Filottrano si invola verso l’1-1 siglato da Kiosi.

Agrifoglio produce gioco, la Lardini fa spettacolo in un terzo set in cui il servizio di Giuliodori fa male (9-4) e consente alle rosanero di spingersi fino al 16-11. Marchioron e Segura ridanno sprint all’attacco delle trentine che si arrampicano sul muro di Repice per ristabilire la parità (18-18). Finale palpitante con sorpasso (ace Pistolato, 20-21) e controsorpasso ad opera di Giuliodori (22-21) che dà il via al travolgente sprint di una Lardini che con Villani, l’ace di Moneta e ancora Giuliodori conquista il 2-1.

Il quarto set si apre con la prodezza di Feliziani, che da terra ad una mano spedisce sul campo di Trento un pallone che nessuno può raccogliere. La Lardini trae ulteriore energia da un punto da standing ovation, anche perché la squadra di Pistola ha una feroce determinazione e sul suo campo non cade: i muri di Giuliodori e Villani (7-2) danno il via ad un crescendo che passa per la fast di Cogliandro (11-5), l’ace di Kiosi (15-7), gli attacchi di Moneta e Villani (20-8). Sotto lo striscione d’arrivo la Lardini plana con il primo tempo di Cogliandro e si regala la partecipazione alla Coppa Italia di A2.

BENG ROVIGO – LILLIPUT SETTIMO TORINESE 3-0 (25-18, 25-18, 25-21)
Sconfitta che brucia quella rimediata dalla Lilliput Settimo nell’ultimo appuntamento agonistico del 2015 sul campo della Beng Rovigo. Reduci da due vittorie consecutive conquistate al tiebreak, le ragazze di Massimo Moglio incappano in una battuta d’arresto per 3-0 in Veneto che non ammette repliche. La formazione biancoblu commette la bellezza di 26 errori punto in 3 set e torna a casa a mani vuote, battuta da un Rovigo sceso in campo con maggior attenzione in tutti i fondamentali e, soprattutto, con il giusto atteggiamento.

Da segnalare l’infortunio a una caviglia occorso nel riscaldamento alla schiacciatrice Laura Grigolo, inserita in sestetto, ma prontamente sostituita da Adele Poggi. Primo set da dimenticare per la Lilliput che, scesa in campo sempre senza l’infortunata Francesca Parlangeli, di fatto gioca fino a quota 11, tirando presto i remi in barca con un atteggiamento in campo remissivo. In avvio di gara le settimesi riescono a restare a galla grazie ai punti delle sue centrali Yasmina Akrari e Alessia Midriano, ma poi affondano sotto i colpi delle padrone di casa, decisamente più efficaci in attacco grazie soprattutto a Gloria Lisandri. Avanti 10-11, la squadra piemontese esce dal campo, subendo un parziale di 9-0 che le risulterà fatale. L’ingresso di Marina Lubian da opposto rende meno amaro il passivo nel finale, tuttavia il successo della Beng Rovigo è inevitabile per come si è messa la situazione: 25-18.

Dopo il cambio di campo la Lilliput cambia marcia, presa per mano in fase offensiva da Erica Giacomel, schierata in sestetto per questo parziale. Fino al 3-10 sul terreno di gioco c’è solo il sestetto di Moglio, poi improvvisamente si spegne la luce nelle fila biancoblu ed è buio pesto. Come accaduto nella prima frazione di gioco, un parziale di 9-0 subìto condanna le settimesi: si passa da 11-14 a 20-14. La Lilliput incassa il colpo del ko e non sa più reagire, gettando la spugna sul 25-18.

Il tecnico ospite lascia in panchina Veronica Minati e schiera la giovanissima Lubian, tuttavia la musica non cambia perché la Lilliput è sempre costretta ad inseguire. La frazione è più combattuta rispetto alle precedenti anche grazie ai punti offensivi di Federica Biganzoli, ma i 13 errori gratuiti commessi dalle ospiti sono un fardello insostenibile a questi livelli e ad approfittarne è la Beng Rovigo, affamata di punti, che dal 19-18 allunga il passo e va a vincere con pieno merito: 25-21.

GOLEM SOFTWARE PALMI – CLENDY AVERSA 3-2 (26-24, 10-25, 25-14, 22-25, 15-12)
E’ una vittoria il regalo sotto l’albero di Natale della Golem Software Palmi, che al termine di una gara molto combattuta è riuscita ad avere la meglio sulla Clendy Aversa. Finisce 3 a 2 per le padroni di casa lo scontro diretto fra le calabresi e le campane dopo oltre due ore di partita, caratterizzata da un continuo alternarsi di emozioni. La Golem del neo coach Giorgio Dragonov conferma i progressi messi in mostra sabato scorso in quel di Trento ed allunga la striscia vincente inaugurata contro la Delta Informatica.

Per la squadra del presidente Massimo Salvago arrivano due punti tanto importanti quanto pesanti che chiudono uno splendido 2015 segnato dalla storica promozione in serie A2. Aversa, dal canto suo, riesce a respingere in parte l’assalto delle calabresi che puntavano all’aggancio in classifica, grazie ad una Lukovic (30 punti e top scorer della gara) in serata di grazia, e conquista un punto alla palestra provinciale “Mimmo Surace” di Palmi.

Emozioni alterne dicevamo, come il susseguirsi dei set ad appannaggio prima di una e poi dell’altra squadra. Parte subito a razzo la Golem che grazie al duo Petkova – Aricò (23 punti per lei) si porta subito sul 3 a 0 nel corso del primo set. L’Aversa reagisce e ben presto riequilibra il match proseguendo punto a punto sino al nuovo break Golem sul 24/20. Nuova reazione ospite sino al 24/24 che si spegne però sugli attacchi firmati Aricò e Rueda.

Il secondo set è tutto di marca campana con la squadra di coach Della Volpe che chiude in scioltezza 10/25, senza che le calabresi riescano a tornare in partita. Draganov scuote le proprie giocatrici che nel terzo set sono subito in partita: la Golem Palmi va avanti grazie ad un perentorio 25/14 finale, nel corso del quale si segnalano i muri messi a segno dalla Guidi, i punti consecutivi della Rueda e il set point finale della solita Aricò.

Il quarto set sembra la fotocopia del secondo con l’Aversa che scappa via sino all’1-11 grazia alla solita Lukovic che continua a fare la differenza anche dalla seconda linea. Sembra girare male ma gli ingressi di Tomaselli e Speranza galvanizzano la Golem che rimonta, trascinata dal pubblico, sino al 19/19. Il sorpasso sembra a portata di mano ma Aversa si ridesta e, grazie anche all’apporto della Astarita, chiude 22/25. il tie break premia la tenacia della Golem: padrone di casa avanti sino al 5/2. Rimonta Aversa sul 6/6. il cambio campo è a favore della Golem Palmi che si porta 8/6 grazie alla solita Aricò. Il mini break viene conservato sino alla fine ed il muro della Guidi è una sentenza sul 15/12 finale.

“E’ una grande soddisfazione aver regalato questa gioia al nostro pubblico – è stato il commento a fine gara di coach Giorgio Draganov -. Le ragazze sono state brave a portare a casa la vittoria che oltre a darci punti, segna la continuità dei risultati e ci aiuta nel morale. Alla ripresa saremo ancora più motivati”.

KIOTO CASERTA – VOLLEY SOVERATO 1-3 (21-25, 15-25, 25-21, 22-25)
Sorride Soverato, ma applausi convinti per la Kioto. La formazione casertana ha giocato alla pari contro una grande del torneo e si è arresa solamente al termine di due ore di sana battaglia sportiva. Peccato per la Volalto che, così, incassa il terzo ko consecutivo. Una sconfitta, però, che merita l’onore delle armi per quanto fatto vedere da Percan e compagne. Battuta, muro, ricezione le armi calabresi risultate decisive per portare a casa l’intera posta in palio. Caserta paga alcune piccole ingenuità commesse nei momenti topici della sfida. Dopo una partenza frenata le rosanero hanno saputo rimontare le rivali, ceduto nettamente il secondo parziale, hanno riaperto con autorità la sfida nel terzo set. Il quarto parziale è parso subito foriero di belle speranze per le campane avanti a metà set anche di cinque punti. Poi la rimonta di Soverato che è andata a vincere.

La cronaca. Il muro di Soverato è il fondamentale che in questa fase riesce a fare la differenza. Dove non porta punti, sporca l’attacco casertano. Così, dopo il 3-3 iniziale, la formazione di coach Secchi vola sino al 4-11. Gagliardi manda in campo Galazzo al posto della De Lellis. La Kioto ha un sussulto piazzando tre punti consecutivi. Al time out tecnico, però, le calabresi sono avanti di cinque (7-11). Non cambia l’inerzia al rientro in campo. Begic griffa il più sei (9-15) e Gagliardi chiama sospensione (11-17). In questa fase è la difesa che fa la differenza. Soverato non lascia cadere neppure l’aria sul proprio taraflex. Doppio cambio per la Kioto. In campo Botarelli e Gabbaidini al posto di Harelik e Porzio (12-18). Le rosanero cominciano la remontada. Facchinetti fa ace in battuta ed è il meno due (17-19), Donà sbaglia il servizio e Caserta va sul meno uno (19-20). Begic e l’ennesimo muro vincente riportano sul più tre le ospiti (19-22). La Volalto non molla. Harelik, rientrata con Porzio, griffa nuovamente il meno uno (21-22). Soverato, però, non trema. Cumino fa punto in battuta ed è set point. Il muro di Travaglini chiude il parziale. 21-25

Secondo set. Per niente demoralizzata dal set perso, la formazione campana rientra in campo ben decisa a rimettere la contesa a posto. Il parziale vive una fase iniziale di perfetto equilibrio. La Kioto gioca bene e Soverato ha il suo bel da fare per rimanere in scia delle locali (3-3; 6-6 8-8). L’ennesimo muro vincente delle calabresi apre, però, un break di 0-6 che spacca in due il parziale (8-14)  Ora la Kioto soffre. Galazzo blocca il trend rosanero, ma la strada è in salita  (9-15). Le calabresi difendono su percentuali altissime ed il muro continua ad essere un fattore determinante. A turno Travaglini, Nardini, Begic e Donà sporcano gli attacchi campani. Il set ha un padrone e si chiama Soverato. 15-25

Terzo set. Timido vantaggio rosanero in avvio (4-3), poi arriva il sorpasso calabrese(4-5). Come avvenuto nel parziale precedente, ma a parti invertite, adesso è Caserta a piazzare un break di 9-0 che spacca ogni equilibrio, ridà energie e convinzione alle locali che così si arrampicano sino al 14-5. Grande protagonista Gabbiadini al servizio, ma bene in questa fase anche Percan e Harelik e la difesa con Barone brava in diverse circostanze sugli attacchi rivali. Secchi attinge a pieni mani alla sua panchina. In campo Lipidi, Pirv, Bertone e Vietti. Le calabresi hanno un sussulto risalendo sino al 14-8, ma la Kioto non molla, difende il suo vantaggio e con la De Lellis ritorna sul più sette (17-10). Soverato prova a ricucire e risale sino al meno tre (23-20), Caserta non trema. Prima si guadagna la palla set e poi chiude con Harelik. 25-21

Quarto set. La partita sale ancora di livello. Kioto e Soverato fanno a sportellate per arrivare prime al traguardo, mostrano i muscoli, ma nessuna delle due rivali indietreggia di un centimetro. Si gioca punto a punto. Gli attacchi alzano le rispettive percentuali, la partita è bellissima. Al time out tecnico la Volalto è avanti di uno (12-11). Dalla sospensione escono benissimo le padrone di casa. Break di 4-0 e la Kioto vola sul più cinque (16-11). Soverato sbanda, ma riesce subito a rimettersi in carreggiata. Fresco e Travaglini danno il via ad un contro break che riporta le calabresi sotto di due (17-15). Gagliardi chiama sospensione. Harelik tenta di costruire una nuova fuga (19-17). A questo punto, però, Soverato cambia marcia. Muro, difesa e ottime soluzioni in attacco aprono il varco all’allungo decisivo (20-24). La Kioto ne annulla due, ma poi si arrende. Vince Soverato 22-25.

“Abbiamo giocato alla pari contro una grande del campionato – le parole di coach Gagliardi -. Nel primo set siamo stati bravi a recuperare il passivo, nel terzo abbiamo vinto con autorevolezza e nel quarto potevamo anche bissare. Peccato perché non abbiamo saputo capitalizzare le occasioni che il match ci ha offerto. Quando incontri squadre della caratura di Soverato occorre mantenere al massimo la concentrazione e questa non è cosa semplice. Ogni errore si paga, e bisogna saper sfruttare al massimo ogni chance”.

OMIA CISTERNA – ENTU OLBIA 0-3 (17-25, 21-25, 11-25)
La Entu Olbia coglie una netta vittoria sul campo dell’Omia Cisterna e risale in quarta posizione in attesa del posticipo tra Monza e Chieri di mercoledì pomeriggio. Le sarde di Ivan Iosi comandano con agio tutti e tre i parziali, spinti dalla solita Natalia Brussa – autrice di 20 punti con il 49% di realizzazione – e dalla prova a tutto tondo al centro di Adriana Vilcu, che chiude con 15 punti con un muro e tre ace. La formazione di William Droghei non può bagnare con un successo l’esordio nel palazzetto di Cisterna e conclude il 2015 in ultima posizione, piuttosto lontana dalla quota salvezza.

I RISULTATI DELLA 12^ GIORNATA:
Martedì 22 dicembre, ore 20.30

Volley 2002 Forlì – myCicero Pesaro 3-0 (25-21, 25-14, 25-22)
Lardini Filottrano – Delta Informatica Trentino 3-1 (23-25, 25-18, 25-21, 25-13)
Beng Rovigo – Lilliput Settimo Torinese 3-0 (25-18, 25-18, 25-21)
Golem Software Palmi – Clendy Aversa 3-2 (26-24, 10-25, 25-14, 22-25, 15-12)
Kioto Caserta – Volley Soverato 1-3 (21-25, 15-25, 25-21, 22-25)
Omia Cisterna – Entu Olbia 0-3 (17-25, 21-25, 11-25)
Mercoledì 23 dicembre, ore 18.30
Saugella Team Monza – Fenera Chieri  ARBITRI: Traversa-Bassan

LA CLASSIFICA:
Volley 2002 Forlì 33, Volley Soverato 27, Saugella Team Monza* 22, Entu Olbia 21, Fenera Chieri* 20, Lardini Filottrano 20, Delta Informatica Trentino 19, myCicero Pesaro 17, Kioto Caserta 16, Clendy Aversa 14, Golem Software Palmi 12, Lilliput Settimo Torinese 12, Beng Rovigo 10, Omia Cisterna 6.
* una partita in meno

I TABELLINI:
VOLLEY 2002 FORLì – MYCICERO PESARO 3-0 (25-21, 25-14, 25-22) – VOLLEY 2002 FORLì: Smirnova 13, Ventura, Balboni 3, Strobbe 9, Gibertini (L), Saccomani 13, Aguero 11, Assirelli 7. Non entrate Ceron, Bonciani, Guasti, Ferrara. All. Breviglieri. MYCICERO PESARO: Mastrodicasa 7, Bordignon 4, Zannini (L), Sestini 2, Di Iulio 1, M’bra 9, Arciprete 9, Mezzasoma 4, Di Marino 5, Babbi 2. Non entrate Gennari, Liliom. All. Bertini. ARBITRI: Jacobacci, Curto. NOTE – durata set: 28′, 21′, 26′; tot: 75′.

LARDINI FILOTTRANO – DELTA INFORMATICA TRENTINO 3-1 (23-25, 25-18, 25-21, 25-13) – LARDINI FILOTTRANO: Agrifoglio 1, Feliziani (L), Kiosi 22, Giuliodori 12, Villani 16, Cogliandro 6, Moneta 20. Non entrate Carloni Maria, Barzetti, Stincone, Pirro Martina, Rita, Pelosi Giada, Coppi. All. Pistola. DELTA INFORMATICA TRENTINO: Marchioron 14, Guatelli 1, Michieletto 1, Pistolato 1, Bogatec 5, Demichelis 2, Zardo (L), Repice 15, Antonucci, Segura 19. Non entrate Bortoli. All. Gazzotti. ARBITRI: Saltalippi, Rolla. NOTE – durata set: 29′, 25′, 28′, 25′; tot: 107′.

BENG ROVIGO – LILLIPUT SETTIMO TORINESE 3-0 (25-18, 25-18, 25-21) – BENG ROVIGO: Fiori (L), Furlan 6, Poggi 9, Polak 11, Moretto 6, Grigolo, Lisandri 15, Vallicelli 3. Non entrate Bacciottini, Norgini, Tangini, Scapati, Tomsia. All. Simone. LILLIPUT SETTIMO TORINESE: Bogliani, Lubian 5, Midriano 5, Tonello Elisa (L), Minati 3, Baggi, Biganzoli 8, Giacomel 12, Morello, Bazzarone, Akrari 8. Non entrate Bruno, Buffo. All. Moglio. ARBITRI: Rossetti, Montanari. NOTE – durata set: 24′, 25′, 26′; tot: 75′.

GOLEM SOFTWARE PALMI – CLENDY AVERSA 3-2 (26-24, 10-25, 25-14, 22-25, 15-12) – GOLEM SOFTWARE PALMI: La Rosa, Rueda Cotito 13, Petkova 11, Tomaselli 4, Aricò 23, Speranza 6, Moncada 2, Guidi 8, Barbagallo, Bortolot, Quiligotti (L), Moretti 7. All. Draganov. CLENDY AVERSA: Bresciani (L), Focosi 2, Salamone 10, Drozina 4, Lukovic 30, Modena, Astarita 16, Neriotti 13. Non entrate Devetag, Manfredini, Tasca. All. Della Volpe. ARBITRI: Zingaro, Guarneri. NOTE – durata set: 28′, 19′, 21′, 28′, 18′; tot: 114′.

KIOTO CASERTA – VOLLEY SOVERATO 1-3 (21-25, 15-25, 25-21, 22-25) – KIOTO CASERTA: Casillo 7, Percan 26, Harelik 14, Galazzo 1, Gabbiadini 2, Barone (L), Facchinetti 8, Botarelli 1, Porzio 1, Torchia, De Lellis 2. Non entrate Aquino, Paioletti, Modestino. All. Gagliardi. VOLLEY SOVERATO: Travaglini 5, Fresco 9, Nardini 11, Cumino 1, Bertone 1, Donà 11, Begic 25, Vietti, Pirv, Lupidi 2, Mastrilli (L). Non entrate Caforio. All. Secchi. ARBITRI: De Simeis, Vecchione. NOTE – durata set: 34′, 23′, 32′, 29′; tot: 118′.

OMIA CISTERNA – ENTU OLBIA 0-3 (17-25, 21-25, 11-25) – OMIA CISTERNA: Moreno Pino 13, De Arcangelis 2, Barboni 5, Noschese, Bertaiola 5, Muri 1, Talamazzi 7, Zampedri (L), Neri, Freguglia Azzurra. Non entrate Negri Natascia, Di Mario Damiana. All. Droghei. ENTU OLBIA: Brussa 20, Valpiani 1, Correa Esteban 3, Gili, Degortes (L), Vilcu 15, Rebora 8, Camarda 9. Non entrate Caboni, Fezzi, Giuliani. All. Iosi. ARBITRI: Toni, Merli. NOTE – durata set: 21′, 27′, 21′; tot: 69′.

IL PROSSIMO TURNO:
Domenica 17 gennaio, ore 17.00

Volley Soverato – Volley 2002 Forlì
Domenica 17 gennaio, ore 18.00
Delta Informatica Trentino – Saugella Team Monza
Clendy Aversa – Beng Rovigo
Fenera Chieri – Golem Software Palmi
Entu Olbia – Lardini Filottrano
Lilliput Settimo Torinese – Kioto Caserta
myCicero Pesaro – Omia Cisterna