#A2Fvolley, Soverato spezza l’imbattibilità della capolista

Master Group Sport Volley Cup A2:
Soverato spezza l’imbattibilità di Forlì e si avvicina a -3 dalla vetta. Salgono Monza e Olbia, punti importanti per Aversa e Palmi.
Pesaro è l’ultima qualificata ai quarti di Coppa Italia, a Caserta non basta la vittoria

 

VOLLEY SOVERATO – VOLLEY 2002 FORLI’ 3-0 (25-20, 26-24, 25-21)
Pesaro - Soverato A2 (62)Un Soverato da favola! Non ci sono aggettivi per descrivere la vittoria della squadra di Luca Secchi che ha rifilato una secca sconfitta alla capolista imbattuta Forlì che non è riuscita a strappare neanche un set a Travaglini e compagne.

E’ stata una partita perfetta da parte delle calabresi che hanno mandato in tilt Aguero e compagne. Difesa, muro, ricezione e attacco: tutto alla perfezione nella squadra locale che ha divertito il numeroso pubblico del “Pala Scoppa”. Il Soverato del presidente Matozzo, dunque, ha compiuto una grande impresa riaprendo il campionato. Secondo posto mantenuto al giro di boa.

Veniamo al match. Le padrone di casa schierano Cumino in regia e Fresco opposto, al centro Travaglini e Nardini, schiacciatrici Donà e Begic con la novità Caforio nel ruolo di libero; la capolista dell’ex Breviglieri scende in campo con la diagonale Balboni – Smirnova, al centro Strobbe e Assirelli, in banda Aguero e Saccomani con libero Ferrara. Prima del match gli “ultras” hanno regalato una maglietta all’ex coach Marco Breviglieri.

Davanti ad un grande pubblico parte bene la squadra di casa che si porta sul 4-1 male aquile riagguantano subito il punteggio riportandosi in parità. Nuovo allungo delle calabresi sul 10-6 e primo time out chiesto dal Forlì che al rientro sbaglia un attacco con Saccomani richiamata in panchina da Breviglieri per Ventura ma le ragazze di Secchi conducono 12-7 al tempo obbligatorio di sospensione. Al rientro si rifà sotto la capolista che arriva sul meno due,14-12 con il match molto equilibrato. Gioca bene la squadra di Secchi che riesce a limitare la forte Aguero con Breviglieri costretto al nuovo time out sul 19-14 ma al rientro un murone di Travaglini sulla stessa Aguero a esplodere il “Pala Scoppa” con nuovo cambio nelle ospiti dove esce la regista Balboni per Bonciani e Forlì si riavvicina sul 20-17 con tempo chiesto da Secchi. Fasi decisive del set con Donà che porta Soverato sul 22-19 e subito dopo Nardini dal centro mette giù il 23-19. Ace di Fresco e cinque palle set per Soverato che al secondo tentativo con Melissa Donà chiude 25/20.

Rientra Balboni nelle ospiti ma, sospinto da un grande tifo, parte bene anche nel secondo parziale la squadra di Secchi che si porta sul 4-0 e successivamente allunga 7-2 con tempo chiesto dal Forlì. Ace di Begic e altro cambio nelle aquile con Ventura che entra per Saccomani in difficoltà; mini break della capolista e distacco ridotto con coach Secchi che chiama tempo sul 10-8 e al rientro due punti di Donà portano le locali sul più quattro, 12-8, al tempo di sospensione tecnico. Punteggio sempre in bilico con un bel punto di Smirnova che riporta Forlì sul meno tre, 18-15, con tempo chiamato questa volta dal coach di casa; due punti consecutivi di Aguero riaprono completamente il set con Soverato avanti 21-20 ma una doppia di Balboni porta le ioniche avanti di due; Begic fa esplodere il “Pala Scoppa” mettendo a terra la palla del 23-21 ma Smirnova fa punto, 23-22. Punto di Fresco e due palle set per Soverato con Forlì che annulla il primo; attacco fuori di Donà e si va ai vantaggi 24-24 ma si rifà la schiacciatrice guadagnando un altro set point trasformato da capitan Travaglini direttamente dal servizio e Soverato chiude 26/24 portandosi sul 2-0 nel conto set.

Dopo un avvio equilibrato nel terzo set è sempre la squadra di Secchi a piazzare il primo mini break portandosi sul 5-2 con Breviglieri costretto nuovamente a chiamare tempo e al rientro sul punteggio di 8-3 manda dentro Ceron al posto di Assirelli richiamando tempo sul 9-3 mentre al tempo obbligatorio di sospensione sono sei i punti di vantaggio per Begic e compagne, 12-6. Soverato si porta sul più otto, 14-6, ma un mini break del Forlì riporta il distacco a meno quattro con tempo chiesto da Secchi sul 14-10. Sul 18-15 fuori Begic in calo e dentro Mastrilli ma sul 20-17 rientra la bosniaca in campo con il match entrato nella fase decisiva; attacco dal centro fuori delle ospiti e più quattro per le padrone di casa che con Begic mettono giù il 22-17 con Forlì che non molla ma ancora Begic porta sul 23-19 le biancorosse; è Travaglini a regalare il 24-20 ma le ospiti annullano il primo; errore al servizio del Forlì e vittoria strameritata 25/21 del Soverato che si porta così a tre lunghezze dalla capolista di Breviglieri. Applausi e festeggiamenti meritati per la compagine ionica che ha regalato una giornata che resterà nella storia.

“Nella nostra partita di questa sera c’è poco da salvare – commenta il tecnico di Forlì Breviglieri -. Ci sono stati grandi meriti loro e grandi demeriti nostri. Non siamo mai stati davanti, anche se in qualche frangente siamo riusciti a recuperare. C’è mancata quella continuità che ci ha contraddistinto fino a ora. Abbiamo fatto più errori del solito in tutti i fondamentali mentre loro hanno fatto una partita superiore alla nostra sotto tutti i punti di vista. Non sono solito cercare alibi, per questo sono convinto che se la squadra oggi non ha giocato al livello a cui eravamo abituati il primo responsabile sono io. Quella di questa sera è stata una sconfitta netta di cui mi assumo ogni responsabilità”.

DELTA INFORMATICA TRENTINO – SAUGELLA TEAM MONZA 1-3 (25-23, 25-27, 20-25, 20-25)
Comincia con una sconfitta il 2016 della Delta Informatica Trentino Rosa, che al Sanbàpolis nell’ultimo turno del girone d’andata viene sconfitta per 3-1 dal Saugella Team Monza, terza forza del torneo. La formazione del presidente Postal arriva così al giro di boa all’ottavo posto in classifica a quota 19 punti, piazzamento che vale la sfida contro la capolista Forlì nei quarti di finale di Coppa Italia. Tra le fila gialloblù non sono bastati i 19 punti di Maria Segura (di cui 5 a muro e 2 in battuta) e i 12 punti di Repice. In casa lombarda da sottolineare le ottime prove delle ex Bezarevic e Candi (ma anche di De Stefani, entrata a gara in corso), lo scorso anno in forza alla formazione trentina.

Il tecnico della Delta Informatica, Marco Gazzotti, conferma il sestetto ipotizzato alla vigilia: Demichelis palleggiatrice in diagonale con Marchioron, Segura e Guatelli schiacciatrici, Repice e Bogatec centrali e Zardo libero. Dall’altra parte della rete Davide Delmati, tecnico di Monza, opta per lo starting-six composto da Dall’Igna alzatrice, Zago opposto, Bezarevic e Dekany in posto-4, Candi e Devetag centrali e Lussana libero.

L’avvio è proprio nel segno delle due ex gialloblù, Bezarevic e Candi, che realizzano i primi tre punti del match; la Delta Informatica però è concentrata e recupera già sul 5-5 (muro di Demichelis su Zago), Marchioron mura Bezarevic e al time-out tecnico le trentine sono avanti di due lunghezze (12-10 firmato Repice). Segura e la centrale calabrese scavano il solco per la Delta Informatica (17-11), il Saugella si rifà sotto in maniera pericolosa (18-16) ma le gialloblù tengono duro (23-21) ed è Segura a chiudere il discorso sul 25-23 con l’attacco vincente.

Stimolata dalla vittoria del primo parziale, la Delta Informatica comincia col piglio giusto anche il set successivo (6-4 con l’ace di Repice), le lombarde però non vogliono uscire a mani vuote dal Sanbàpolis e progressivamente risalgono la china (9-12), portandosi fino al 9-14. Qui Gazzotti decide di sostituire Marchioron con Antonucci e la scelta si rivela azzeccata: l’opposto borghigiano con il suo turno al servizio (due ace) lancia la rimonta della Delta Informatica che arriva fino al 14-14. Si procede punto a punto fino alle battute finali, quando Monza si ritrova sul 23-24 ma Bogatec stampa un grande muro e manda il set ai vantaggi, decisi sul 25-26 da un tocco sporco a fil di rete di Devetag.

Nel terzo parziale il Saugella prosegue il momento positivo, aiutato anche dai tanti errori in attacco della Delta Informatica (4-8, 7-12); Demichelis e compagne faticano a entrare in ritmo, e Gazzotti decide di sostituire Guatelli con Pistolato: la banda trentina dà una scossa alla squadra, grazie al suo turno in battuta che mette in difficoltà la ricezione ospite; la Delta arriva così fino all’insperato 19-20, prima di subire il parziale di Monza che non sbaglia più nulla e va a chiudere 20-25.

Il quarto e ultimo set segue la falsariga di quello precedente: la Trentino Rosa fatica a mettere palloni a terra con regolarità, commettendo anche qualche errore di troppo; Monza d’altro canto difende tantissimo e sfrutta al meglio la regia di Dall’Igna e gli attacchi di De Stefani, Devetag e Bezarevic (8-12). La Delta Informatica, sotto 12-18, ha ancora il carattere e la forza per recuperare (18-20), poi però arrivano troppi errori e Monza ne approfitta per chiudere 20-25 e conquistare i tre punti.

A fine gara il tecnico della Delta Informatica Trentino Rosa, Marco Gazzotti, commenta così la gara: “A fare la differenza in questa partita sono stati soprattutto i troppi errori commessi da parte nostra in tutti i fondamentali, che soprattutto contro una squadra forte come Monza non ti permettono di vincere la partita. Per migliorare nel girone di ritorno è necessario lavorare tanto su questo aspetto, perché se limitiamo il numero di errori siamo in grado di competere contro chiunque”.

CLENDY AVERSA – BENG ROVIGO 3-0 (25-15, 25-15, 25-23)
Una super Clendy Aversa riesce a guadagnare tre punti fondamentali per la propria classifica. Contro la Beng Rovigo prestazione eccezionale di capitan Drozina e compagne che riescono a vincere 3-0 e a far partire la ‘remuntada’. Ottima la gara della nuova arrivata Jelic ma da segnalare la lucidità di tutta la formazione normanna. Tra sette giorni si torna in campo contro Olbia e in terra sarda ci sarà un esame di maturità per le atlete allenate da coach Luciano Della Volpe.

La Clendy Aversa parte subito con la marcia ingranata e riesce subito a trovare un buon break grazie ai muri di Salamone, agli attacchi di Lukovic e al primo ace con la nuova maglia della croata Jelic. Ed è subito 5-2. La Beng Rovigo prova a farsi sotto (8-7) ma c’è Neriotti a muro che ferma la rincorsa delle venete. Al primo time-out tecnico le normanne di coach Della Volpe hanno un vantaggio di 5 punti (12-7) grazie ancora alla centrale piemontese che blocca il primo tempo della Beng. Il mani e fuori di Astarita regala il 16-12 alla Clendy. L’attacco di Jelic e l’invasione di Rovigo permette ad Aversa di arrivare sul 22-14. Due errori delle rodigine permettono a capitan Drozina e compagne di avere ben dieci set point (24-14). Rovigo ne annulla uno ma poi la battuta errata delle veneta ferma la contesa sul 25-15.

Il secondo parziale si apre sulla stessa falsariga del primo con la Clendy Aversa che in pochi minuti è già avanti di tre punti (5-2). La Beng Rovigo riesce anche a pareggiare (6-6) ma poi Salamone in attacco e Neriotti a muro riescono nuovamente a portare le normanne +2. Al time-out tecnico Della Volpe può parlare alle proprie ragazze con un vantaggio importante (12-8). I punti di vantaggio diventano 5 quando Astarita trova il varco giusto nel muro avversario (15-10). Diagonale strettissima di Lukovic che regala il +7 (17-10). Doppia cifra di vantaggio quando la schiacciatrice di Sorrento, Giusy Astarita, piega le mani al libero veneto, Fiori, per il 21-11. La contesa scorre veloce. Rovigo, con un pizzico di orgoglio, prova a rientrare in partita con un muro e l’ace di Scapati (23-14) ma ci pensa ancora Astarita, con un mani e fuori, a regalare nuovamente dieci palle set. Ancora una volta annullato il primo ma il set è di Aversa quando l’attacco della squadra di Alessio è largo. E’ 25-15 e 2-0 nel conto dei set.

Dopo un iniziale equilibrio le ospiti riescono a piazzare un break di 3 punti che vale il 3-6. Ma Lukovic ha il braccio caldo e sigla il quarto punto normanno. Sul 5-9 coach Della Volpe decide di fermare il buon momento veneto chiamando un time-out discrezionale. Al time-out tecnico la Beng è avanti di 5 (7-12). Al rientro in campo fast di Salamone, muro di Jelic ed ace di Drozina che valgono il -2 (10-12). Due servizi vincenti di Jelic per il 13-14. La parallela di Lukovic, che colpisce il libero Fiori, vale il pareggio sul 14. Due errori di Rovigo valgono il +2 per i normanni (16-14). Sul 16-17 fa il suo esordio con la nuova maglia anche la centrale Vujko. Il muro vincente di Neriotti riporta nuovamente avanti la Clendy Aversa (20-19). Si va punto a punto. Muro della Clendy per il 23-22. Il mani e fuori di Lukovic vale il 24-22. Due match point. Polak annulla il primo con un preciso diagonale. L’errore in battuta di Rovigo chiude il match (25-23).

A fine gara c’è la centrale Camilla Neriotti, protagonista con 7 punti di cui 3 a muro, a commentare i tre punti conquistati contro Rovigo: “Abbiamo giocato una grande partita anche se nel terzo set abbiamo avuto poco lucidità nei momenti più delicati del set e abbiamo rischiato di perderlo. Senza soffrire non riusciamo a vincere – dice ridendo – ma questi tre punti sono veramente importanti per la nostra classifica”. E quindi un commento alla prestazione della croata Jelic: “Nikolina si deve ancora ambientare visto che è stata con noi solamente tre giorni ma quando troverà il giusto feeling con le palleggiatrici potrà fare la differenza”. E quindi su Olbia: “Non sarà una passeggiata ma proveremo a vincere come fatto all’andata. In Sardegna sarà complicata ma venderemo cara la pelle”.

FENERA CHIERI – GOLEM SOFTWARE PALMI 0-3 (20-25, 21-25, 22-25)
Amara ripresa del campionato per il Fenera Chieri ’76. Le biancoblu iniziano il 2016 cedendo in malo modo alla Golem Software Palmi che sbanca 0-3 il PalaMaddalene. E’ la prima volta dall’inizio dell’avventura in A2 che in casa le chieresi non fanno punti e non vincono nemmeno un set.

Il risultato premia la squadra che ha giocato meglio e più ha meritato di vincere. Più ficcanti in battuta, più solide in seconda linea, meno fallose, molto più incisive nel contrattacco, le calabresi hanno interpretato la gara meglio e con maggiore continuità, trascinate nei momenti chiave dall’opposto Aricò (top scorer con 20 punti) e dalla centrale Petkova che davvero hanno fatto la differenza. Nel Fenera Chieri ’76 (di fatto privo di Migliorin, in panchina soltanto per onore di firma) poco da salvare. Con la conclusione del girone d’andata è stato definito il tabellone della Coppa Italia. Chieri, settimo al giro di boa, giocherà quarti di finale a Soverato.

La cronaca. Primo set – Il Fenera Chieri ’76 parte meglio e grazie all’incisiva azione in attaco di Serena e Agostinetto guadagna qualche lunghezza di vantaggio che, pur con un po’ di elastico, mantiene fino al time-out (12-10). Al rientro in campo Aricò e Petkova danno il pareggio a Palmi che poi si porta avanti per la prima volta su battuta di Rueda (12-13). Sul 15-15 la partita gira decisamente a favore delle calabresi che spingendo forte sul servizio mettono in difficoltà la ricezione biancoblu e strappano a 16-22. Il punto conclusivo è di Aricò che mette a terra il 20-25 coronando uno straordinario primo set: 9 punti col 53% in attacco.

Secondo set – Ancora problemi in ricezione per le padrone di casa che iniziano piuttosto male (2-6) anche nel secondo set. Dopo il time-out chiamato da Max Gallo il Fenera Chieri ’76 inizia a trovare il ritmo, però non la continuità: il prosieguo è per le biancoblu un alternarsi di buoni momenti a errori anche banali che facilitano la vita a Palmi. Da 13-14 la squadra di Draganov allunga di nuovo e non si fa più riavvicinare: chiude 21-25 Petkova dopo 3 palle set annullate da Chieri.

Terzo set – L’aumento degli errori da parte di Palmi aiuta il Chieri che conduce il punteggio fino 7-6. Dopo un primo sorpasso ospite (8-10) le biancoblu sono di nuovo avanti alla sosta tecnica (12-11). Nelle fasi centrali il punteggio resta in bilico. L’incontro si decide sul 19-19: un errore di Agostinetto, un muro di Petkova e un attacco vincente di Rueda danno alla Golem Software un +3 che mantengono fino alla fine. L’incontro termina con un errore in battuta di Mezzi.

Il commento del presidente Filippo Vergnano: “Complimenti a Palmi che ha giocato una gran partita. Noi non siamo stati brillanti come in altre occasioni e non siamo mai riusciti a conquistare punti, come avevamo sempre fatto in casa”.

ENTU OLBIA – LARDINI FILOTTRANO 3-1 (23-25, 30-28, 25-19, 25-23)
La Entu Olbia batte per 3-1 la Lardini Filottrano nella prima uscita del 2016. Perso il primo set, le sarde hanno il merito di aggiudicarsi la battaglia punto a punto del secondo, che cambia il volto del match.

Inizio di set molto equilibrato, si gioca punto a punto sino ad uno strappo che porta le ospiti sopra di quattro punti sul 12-8. Al rientro dal time out tecnico la Entu si riporta sotto grazie a tre punti consecutivi con Rebora in battuta sino ad agganciare Filottrano sul 17-17. A questo punto il set torna sul binario dell’equilibrio sino al vantaggio per gli Angeli che arriva sul 23-22 grazie ad un attacco devastante della Brussa dalla seconda linea, ma le ospiti hanno il merito di non mollare un centimetro e di ritrovare la lucidità per mettere a terra tre palle consecutive ed aggiudicarsi così il primo parziale col punteggio di 25-23.

La Entu rientra in campo con la rabbia giusta e si porta subito sopra di quattro punti, ma dopo il Time out tecnico il set è di nuovo in equilibrio 12-12. Qui inizia una sfida nella sfida tra la Kiosi e la Brussa che tiene in partita gli Angeli prima ottenendo l’importantissimo punto del pari sul 23 a 23 e poi, al rientro dal time out chiamato da mister Iosi, annullando il primo set point per la Lardini sul 23-24. Altri due palle set delicatissime annullate dalla Valpiani sul 24-25 e nuovamente dalla Brussa sul 25-26, poi illusione sul 27-27 con la Valpiani che porta le sue compagne a servire per il set, ma nulla da fare. Di nuovo parità. E allora ci pensa di nuovo lei, il capitano, che trova un angolo impossibile e riporta gli Angeli sul 29-28. Va in battuta la Vilcu che questa volta non si lascia sfuggire l’occasione e piazza un ace che chiude il set sul 30-28.

Le ospiti accusano psicologicamente lo sforzo pagato nel finale del secondo set tiratissimo e l’Hermaea ne approfitta portandosi subito sul 5-0, poi 10-3 e 13-5. Addirittura sopra di dieci punti con un ace di Alessandra Camarda che costringe Filottrano a chiamare time out sul 15-5. La pausa produce i suoi frutti con 5 punti consecutivi delle ospiti con la Coneo in battuta. Sul 16-11 è la volta di mister Iosi a chiamare time out per riportare un po’ di calma tra le sue ragazze e fa bene: gli Angeli infatti si ricompattano e portano a casa anche il terzo set con il punteggio di 25-19.

La Lardini stringe i denti nel quarto, ma ormai l’inerzia della partita è tutta dalla parte della Entu che chiude l’incontro aggiudicandosi anche il quarto parziale per 25-23 e portando a casa altri tre punti importantissimi che permettono a tutti i suoi tifosi di continuare a sognare.

LILLIPUT SETTIMO TORINESE – KIOTO CASERTA 1-3 (20-25, 25-9, 21-25, 16-25)
Nella prima gara ufficiale del 2016, la Lilliput Settimo non riesce a ritrovare la via della vittoria e cede sul campo amico alla Kioto Caserta con il punteggio di 1-3. Una battuta d’arresto che pesa in casa biancoblu, rimediata nell’ultimo turno del girone d’andata da una formazione che finora era rimasta invischiata nella lotta salvezza. Le settimesi hanno di che rammaricarsi per l’andamento sia del primo che del terzo set, in cui partono forte, ma si fanno raggiungere ben prima della sospensione tecnica, salvo poi farsi scavalcare definitivamente nella parte conclusiva della frazione, la più importante. I 27 errori punto (contro i 14 delle campane) rappresentano una zavorra gravosa per l’esito finale del match.

La Lilliput, ancora priva del libero Francesca Parlangeli, come anticipato riesce a partire forte in avvio di gara, presa per mano da Federica Biganzoli, quest’ultima protagonista di una prova encomiabile. Avanti 5-1, però, le settimesi scivolano sotto 7-10, con le certezze incrinate dai 3 ace subiti e dagli attacchi di Sonja Percan e Fabiola Facchinetti. Massimo Moglio cambia in regia inserendo Silvia Bazzarone per la giovanissima Rachele Morello, ma è Yasmina Akrari a provare a riportar sotto la sua squadra, riuscendoci in parte (17-19). Nel finale, però, Caserta non si fa riprendere e chiude 20-25.

Nella seconda frazione di gioco è nuovamente la Lilliput a partire meglio (6-0), ma questa volta le padrone di casa hanno la capacità di tenere distante le avversarie. Erica Giacomel e Alessia Midriano mettono a terra palloni importanti, Elisa Tonello difende con caparbietà e Bazzarone è brava a trovare le giuste soluzioni offensive, propiziando un 61% in attacco di Settimo che non ammette repliche. Caserta tira i remi in barca e si inchina sul punteggio di 25-9.

Nel terzo set, Veronica Minati porta avanti la Lilliput nei primi scambi (6-3), però il sestetto piemontese deve fare i conti con la reazione delle ospiti, griffata dalla regia di Sara De Lellis e dalle schiacciate della solita Percan e di Anastasiya Harelik. Una volta messa la testa avanti, la Kioto Caserta è abile a sbagliare meno delle padrone di casa e nel finale dal 20-20 mette la freccia, andandosi a prendere il parziale: 21-25.

E’ il set della svolta, perché dopo il cambio di campo è netta la differenza di intensità di gioco fra le due squadre. Percan rimpingua il suo bottino di serata fino ai 22 punti finale, mentre dall’altra parte della rete i 9 errori punto commessi vengono pagati a caro prezzo dalla Lilliput. Il tecnico di casa prova ad affidarsi prima alla schiacciatrice Laura Baggi e poi alla giovane diagonale composta da Morello e Marina Lubian, tuttavia la situazione non muta, anzi è Caserta a prendere definitivamente il volo e ad andare a chiudere l’incontro in proprio favore per 16-25.

Il commento del tecnico rosanero Gagliardi: “Non abbiamo giocato la nostra migliore gara ed aver conquistato comunque i tre punti è cosa decisamente importante. Il nostro obiettivo è la salvezza e la vittoria contro la Lilliput risulta importantissima in tal senso. Dobbiamo imparare a soffrire, non pensare assolutamente ad altri traguardi diversi da questo. Solo così, lottando, soffrendo gara dopo gara riusciremo a raggiungere il nostro traguardo”.

MYCICERO PESARO – OMIA CISTERNA 3-0 (25-20, 25-19, 25-10)
Vittoria e qualificazione alle final eight di Coppa Italia: doppio obiettivo centrato da parte della myCicero!

Partita senza storia con Pesaro che parte subito a razzo come Bertini chiedeva alla vigilia per togliere subito ossigeno e riferimenti alla Omia. Droghei ferma subito tutto sul 3-8. Ma serve a poco, è un monologo rossoblù che regge anche il ritorno di fiamma finale di Moreno Pino e compagne.

Secondo set che, almeno in avvio pare più equilibrato: Cisterna si porta subito sul 5-2 ma si tratta di fuoco fatuo perché Pesaro, ben registrata in cabina di regia dalla Di Iulio, impatta sul 6-6 con un muro di Sestini. Si procede punto a punto fino al 9 pari quando la myCicero prova a scappare con tre punti consecutivi, frutto di qualche errore dell’Omia ma anche di attacchi ficcanti delle padrone di casa. Ripresa fiducia, Pesaro si rimette a macinare gioco e con un parziale di 7-3 (da 12-9 a 19-13) scava il solco decisivo che porta Pesaro sul 2-0. L’attacco da posto 3 di Mastrodicasa chiude il parziale.

Terza frazione fotocopia della prima: Pesaro mette subito il turbo e l’Omia non riesce a opporre la benchè minima resistenza (12-5 in un amen). Mezzasoma guida tutto l’attacco rossoblù che, a rotazione, mette a terra palloni da tutte le posizioni del campo. Un ace della stessa Mezzasoma chiude la contesa e consegna le final eight di Coppa Italia alla myCicero, che, in virtù dei risultati (anche sorprendenti) dagli altri campi, chiude al quinto posto e disputerà il quarto, in gara unica, mercoledì 27 gennaio, ad Olbia.

“E’ stata una partita facile perché ci abbiamo messo qualità e non ci siamo fatti sorprendere neanche dai loro correttivi di mercato – racconta coach Bertini -. Mi è piaciuta molto la velocità che abbiamo impresso al nostro gioco: se ci esprimiamo in questo modo è una bellezza per gli occhi. L’avversario di Coppa Italia? Poco importa: ciò che mi inorgoglisce è che non era un obiettivo e lo abbiamo raggiunto”.

I RISULTATI DELLA 13^ GIORNATA:
Domenica 17 gennaio, ore 17.00
Volley Soverato – Volley 2002 Forlì 3-0 (25-20, 26-24, 25-21)
Domenica 17 gennaio, ore 18.00
Delta Informatica Trentino – Saugella Team Monza 1-3 (25-23, 25-27, 20-25, 20-25)
Clendy Aversa – Beng Rovigo 3-0 (25-15, 25-15, 25-23)
Fenera Chieri – Golem Software Palmi 0-3 (20-25, 21-25, 22-25)
Entu Olbia – Lardini Filottrano 3-1 (23-25, 30-28, 25-19, 25-23)
Lilliput Settimo Torinese – Kioto Caserta 1-3 (20-25, 25-9, 21-25, 16-25)
myCicero Pesaro – Omia Cisterna 3-0 (25-20, 25-19, 25-10)

LA CLASSIFICA:
Volley 2002 Forlì 33, Volley Soverato 30, Saugella Team Monza 28, Entu Olbia 24, myCicero Pesaro 20, Lardini Filottrano 20, Fenera Chieri 20, Delta Informatica Trentino 19, Kioto Caserta 19, Clendy Aversa 17, Golem Software Palmi 15, Lilliput Settimo Torinese 12, Beng Rovigo 10, Omia Cisterna 6.

I TABELLINI:
VOLLEY SOVERATO – VOLLEY 2002 FORLì 3-0 (25-20, 26-24, 25-21)
VOLLEY SOVERATO: Travaglini 7, Fresco 10, Nardini 8, Cumino 2, Donà 13, Begic 12, Caforio (L), Mastrilli. Non entrate Bertone, Vietti, Lupidi. All. Secchi.
VOLLEY 2002 FORLì: Smirnova 18, Ventura 3, Ceron, Balboni 1, Bonciani 1, Strobbe 6, Gibertini (L), Saccomani, Ferrara (L), Aguero 12, Assirelli 5. Non entrate Guasti. All. Breviglieri.
ARBITRI: Guarneri, Spinnicchia.
NOTE – durata set: 25′, 27′, 25′; tot: 77′.

DELTA INFORMATICA TRENTINO – SAUGELLA TEAM MONZA 1-3 (25-23, 25-27, 20-25, 20-25)
DELTA INFORMATICA TRENTINO: Marchioron 7, Guatelli 7, Michieletto, Pistolato, Bogatec 4, Demichelis 3, Zardo (L), Repice 12, Antonucci 6, Segura 19. Non entrate Martinelli, Bortoli. All. Gazzotti.
SAUGELLA TEAM MONZA: Dall’igna, Devetag 13, Candi 14, Lussana (L), Dekany 8, Visintini 2, Mazzaro, Zago 9, De Stefani 14, Bezarevic 15. Non entrate Rimoldi, Bressan Gaia, Monzio Chiara, Montesi. All. Delmati.
ARBITRI: Curto, Lolli.
NOTE – durata set: 29′, 30′, 28′, 26′; tot: 113′.

CLENDY AVERSA – BENG ROVIGO 3-0 (25-15, 25-15, 25-23)
CLENDY AVERSA: Bresciani (L), Salamone 7, Drozina 3, Lukovic 14, Astarita 7, Vujko 1, Neriotti 7, Jelic Nikolina 14. Non entrate Focosi, Devetag, Modena, Tasca. All. Della Volpe.
BENG ROVIGO: Bacciottini 1, Fiori (L), Furlan 4, Poggi 1, Polak 16, Scapati 6, Tomsia 3, Grigolo 6, Lisandri 3, Vallicelli 1. Non entrate Norgini, Tangini, Moretto. All. Simone.
ARBITRI: Di Blasi, Scarfò.
NOTE – durata set: 22′, 20′, 29′; tot: 71′.

FENERA CHIERI – GOLEM SOFTWARE PALMI 0-3 (20-25, 21-25, 22-25)
FENERA CHIERI: Agostino (L), Mezzi 8, Torrese 1, Soriani 1, Agostinetto 17, Goes De Araujo 5, Serena 13, Curiazio, Salvi 2, Moretto, Vingaretti. Non entrate Sandrone Paola, Herrnhof Lisa, Migliorin. All. Gallo.
GOLEM SOFTWARE PALMI: Rueda Cotito 8, Petkova 11, Tomaselli 8, Aricò 20, Moncada 3, Guidi 3, Barbagallo, Bortolot, Quiligotti (L). Non entrate La Rosa. All. Draganov.
ARBITRI: Marotta, De Simeis.
NOTE – durata set: 27′, 29′, 28′; tot: 84′.

ENTU OLBIA – LARDINI FILOTTRANO 3-1 (23-25, 30-28, 25-19, 25-23)
ENTU OLBIA: Bellapianta, Brussa 38, Valpiani 2, Correa Esteban 7, Caboni, Ceresi, Degortes (L), Vilcu 7, Fezzi, Rebora 10, Camarda 11. Non entrate Giuliani, Branca Martina. All. Iosi.
LARDINI FILOTTRANO: Stincone, Agrifoglio 1, Feliziani (L), Kiosi 30, Giuliodori 7, Villani 6, Cogliandro 8, Moneta 13, Coneo Amanda 6. Non entrate Rita, Coppi. All. Pistola.
ARBITRI: Pozzi, Carcione.
NOTE – durata set: 31′, 35′, 29′, 31′; tot: 126′.

LILLIPUT SETTIMO TORINESE – KIOTO CASERTA 1-3 (20-25, 25-9, 21-25, 16-25)
LILLIPUT SETTIMO TORINESE: Lubian, Midriano 11, Tonelli (L), Minati 13, Baggi 2, Biganzoli 20, Giacomel 9, Morello, Bazzarone 1, Akrari 12. Non entrate Bruno, Bogliani, Buffo, Ghirotto Rebecca. All. Moglio.
KIOTO CASERTA: Casillo 6, Percan 22, Harelik 11, Galazzo, Gabbiadini 2, Barone (L), Facchinetti 11, Botarelli, Porzio 2, Torchia 1, De Lellis 2. Non entrate Paioletti. All. Gagliardi.
ARBITRI: Bassan, Jacobacci.
NOTE – Spettatori 260, durata set: 25′, 17′, 27′, 24′; tot: 93′.

MYCICERO PESARO – OMIA CISTERNA 3-0 (25-20, 25-19, 25-10)
MYCICERO PESARO: Mastrodicasa 11, Zannini, Sestini 5, Ghilardi (L), Di Iulio 2, Mezzasoma 15, Liliom 10, Babbi 9. Non entrate Bordignon, M’bra, Gennari, Arciprete, Di Marino. All. Bertini.
OMIA CISTERNA: Centi 2, Moreno Pino 14, Barboni 4, Noschese, Bertaiola 3, Muri 2, Talamazzi, Zampedri (L), Maruotti 8. Non entrate De Arcangelis, Neri. All. Droghei.
ARBITRI: Licchelli, Somansino.
NOTE – durata set: 25′, 24′, 20′; tot: 69′.

IL PROSSIMO TURNO:
Domenica 24 gennaio, ore 18.00
Volley 2002 Forlì – Lilliput Settimo Torinese
Golem Software Palmi – Saugella Team Monza
myCicero Pesaro – Delta Informatica Trentino
Kioto Caserta – Beng Rovigo
Entu Olbia – Clendy Aversa
Lardini Filottrano – Fenera Chieri
Omia Cisterna – Volley Soverato