#A2Fvolley, Volley 2002 Forlì continua la sua corsa

VOLLEY 2002 FORLI’ – CLENDY AVERSA 3-1 (25-19, 25-23, 22-25, 25-17)
Decima vittoria su dieci partite per la Volley 2002 Forlì, che ha la meglio per 3-1 su una coriacea Clendy Aversa e allunga ulteriormente in vetta alla classifica. Le aquile portano a sei i punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice, Soverato, e a sette su Olbia, terza in classifica e prossima avversaria che la Volley 2002 andrà a incontrare sabato prossimo in Sardegna.

Foto: Fabio Blaco

Foto: Fabio Blaco

Breviglieri dispone del roster al completo e schiera lo starting six titolare, composto da Balboni alla regia, Smirnova opposto, Saccomani e Aguero in attacco, Strobbe e Assirelli centrali, con Ferrara e Gibertini a coprire il ruolo di libero. Dal lato opposto del taraflex le ospiti risentono ancora delle assenze importanti della centrale Tasca e dell’attaccante Manfredini. Anche Devetag non è recuperata e quindi in banda gioca il secondo libero Modena, insieme a Drozina al palleggio, Lukovic opposto, Astarita in banda, Neriotti e Salamone centrali, con Bresciani libero.

Dopo il minuto di silenzio per ricordare la scomparsa di Andrea Scozzese, ex atleta azzurro e anima della società di volley Volleyrò Casal de Pazzi, si parte con Saccomani in battuta che porta avanti Forlì (3-0). Seguono fasi di studio da entrambe le parti (5-5). Il sostanziale equilibrio in campo prosegue fino al time out, con Forlì avanti di tre punti. Alla ripresa del gioco le Aquile prendono il volo e, sul 16 a 11, Della Volpe è costretto a chiamare il primo discrezionale della serata. L’andamento del set non cambia e arriva la seconda sospensione richiesta da Aversa (20-13). Nelle battute finali del set le campane provano a riavvicinarsi (21-17). È ora Breviglieri a chiamare a rapporto le sue atlete. Con Balboni in battuta le Aquile trovano il primo set ball che viene però annullato dalle campane. Al secondo tentativo è Aguero a chiudere i conti, mettendo a terra una palla imprendibile per le avversarie.

Il secondo set inizia con un tentativo di riscossa delle campane (3-4), annullato prima da una bomba di Smirnova, poi da un muro delle forlivesi (5-4). La fase di gioco è favorevole alle Aquile che in questa seconda frazione ritrovano a muro una delle loro armi migliori: 9-5 e time out chiamato da Aversa. Drozina e compagne si scuotono (9-7) ma poi è Forlì a raggiungere il tempo tecnico in vantaggio di 5 punti. Si torna a giocare con Aversa che si gioca il tutto per tutto e, portandosi a ridosso delle Aquile, sul 15 a 13, costringe Breviglieri a chiedere la sospensione del gioco. L’ex Neriotti, in buona serata, mette a terra la palla del 16 pari. Grazie a un ace le ospiti passano momentaneamente avanti e Breviglieri fa scendere in campo Saccomani per Ventura. Di nuovo le Aquile sorpassano le campane che poi recuperano (19-19). Prima una diagonale, poi un muro di Marylin Strobbe riportano avanti Forlì (21-19). Pur pagando una panchina cortissima, Aversa è reattiva ma è Tai Aguero a mettere a terra la palla del 22 a 19. Di nuovo Aversa si rialza (22-21) e coach Breviglieri chiama la sospensione. Alla ripresa del gioco Aguero riporta a distanza di sicurezza le avversarie che però sembrano avere sette vite (23-23). Per finire Smirnova e Aguero mettono a terra due palle importantissime e trovano i due punti necessari a concludere questo secondo combattutissimo set.

Il terzo set propone una Tai Aguero in grande spolvero. La pantera italo cubana mette a segno il punto del 5 a 1 addirittura di sinistro. Dopo la sospensione chiamata da coach Della Volpe, le campane trovano però un punto per fallo di formazione delle forlivesi che dà loro fiato e fiducia per recuperare punti (10-8). Al tempo tecnico Forlì arriva con due perle di Tai Aguero (12-8). Si torna a giocare con Aversa che non ci sta a mollare i remi in barca e recupera fino a portarsi un punto sotto (12-11). Le campane sono reattive. Si procede punto a punto con le ospiti che riescono a passare in vantaggio (17-18). Entra Ventura per Saccomani e Smirnova riporta la momentanea parità. Forlì soffre in questa fase e Aversa ne approfitta: 18 a 20 e sospensione del gioco chiamata da Forlì. Le campane sono concentratissime e vogliono mostrare tutto il loro valore (19-23). Le fasi finali del set sono concitate con Aversa che gioca allo spasimo e riesce a concludere 22-25.

Nelle fasi d’avvio del quarto set si procede di nuovo in equilibrio. Si giunge al tempo tecnico con una bomba di Smirnova e con le Aquile in vantaggio 12 a 9. Dopo i tre minuti canonici si riprende a giocare una partita che pare interminabile per i tanti tifosi affluiti al PalaRomiti nel pomeriggio di Santa Lucia. Dopo un errore da una parte e dall’altra in servizio, sul punteggio di 18 a 12, Aversa chiama il discrezionale. Ma oramai la partita ha preso una piega definitiva. Le Aquile prendono coraggio e distaccano le avversarie. Il primo di sette match ball viene chiuso a terra da un colpo di Saccomani.

Al termine dell’incontro, l’allenatore della Volley 2002, Marco Breviglieri, dichiara: “Questa sera abbiamo fatto una buona prestazione per due set. Nel secondo e nel terzo abbiamo faticato più del dovuto, non ne faccio una colpa a nessuno perché veniamo da un periodo intenso e credo che la stanchezza non solo fisica ma anche mentale si inizi a sentire. Come ho già detto altre volte, alla lunga dei cali ci possono stare, fa parte del gioco, l’importante è cercare di gestirli. Questa sera in alcuni frangenti li abbiamo gestiti meno bene di altre volte ma tutto sommato alla fine mi ritengo soddisfatto perché abbiamo portato a casa il risultato”.

Per la Clendy Aversa, prende la parola il vicecapitano Alessandra Focosi: “La squadra abbia provato a conquistare almeno due set. Nel terzo abbiamo dato l’anima e con il cuore siamo riusciti a conquistare il parziale. Poi è mancato un po’ di coraggio nel quarto set ma non nascondo che volevamo a tutti i costi tornare a casa con almeno un punto anche perché abbiamo giocato alla pari e non abbiamo assolutamente demeritato. Questa gara ci aiuta tantissimo però per venerdì quando contro Monza servirà una gara perfetta perché ci sono in palio punti preziosissimi per la nostra classifica”.

KIOTO CASERTA – DELTA INFORMATICA TRENTINO 2-3 (25-19, 19-25, 25-20, 18-25, 20-22)
Vince la Delta Informatica Trentino. Due ore e sette minuti di grande pallavolo sul taraflex del palazzetto dello sport di Viale Medaglie d’Oro premiano la formazione di coach Gazzotti. Pur priva della sua freccia più potente, Marchioron, le trentine giocano un match di grande sostanza e caparbietà, recuperando una contesa più volte indirizzata verso le padrone di casa. Caserta sa tener testa alle rivali e non le mancano i rimpianti. Vinto senza patimenti il primo set, ha in mano anche il secondo. Poi un passaggio a vuoto concede alle rivali d’impattare. Nel quinto set, poi, ottima è la partenza delle rosanero avanti 8-4 e 10-7 e con ben cinque palle per chiudere il match. Brava la Delta a non arrendersi e a portare a casa un successo prezioso. Per Trento è il quarto di fila. La Kioto si ferma a tre, ma conquista, comunque, un punto e muove ancora la sua classifica.

La cronaca. La partenza di Caserta è da formula uno. Le rosanero scattano subito sul 4-1. Gazzotti chiama immediatamente sospensione. Ottiene i risultati sperati. La Delta Informatica piazza un mini break di 0-3 e si riporta sotto (4-3). Da qui la contesa vive un sostanziale equilibrio sino al time out tecnico quando un siluro della Percan manda le squadre in panchina con le rosanero avanti di tre (12-9). La Kioto difende benissimo ed anche il muro lavora bene. Trento è in difficoltà. La Volalto si arrampica sino al 20-14. Poi un paio di fischi arbitrali contestati e un errore in ricezione riportano le rivali sul meno tre. (20-17). Le rosanero non si scompongono. De Lellis continua a dipingere splendide parabole per le sue compagne, la difesa non cede di un millimetro. Caserta arriva al 24-19. De Lellis chiude i giochi. 25-19

Secondo set. Dopo l’equilibrio iniziale, la Kioto rimette immediatamente la quarta (7-3). Trento è difficoltà. Soffre in ricezione e l’attacco è spesso bloccato dal muro rosanero (10-4). Gazzotti chiama sospensione. Dal time out la Delta esce molto bene. Break di 0-5 e set riaperto. Facchinetti blocca il trend negativo delle volaltine (11-9) che vanno, poi, sul più tre al time out tecnico (12-9). La Delta Informatica, però, non molla e ritorna subito sulle rivali (14-13). Due punti consecutivi in battuta della Repice regalano il vantaggio alle gialloblù (15-16). Un gran muro della Michieletto dà il più due a Trento (17-19). Gagliardi chiama time out. La Kioto ora sembra aver smarrito alcune alchimie e le rivali ne approfittano (17-21). Entra la Gabbiadini al posto di Porzio. Caserta prova la rimonta, ma big bang ha detto stop. Bogatec a muro griffa il set point (18-24). La Kioto annulla il primo, ma poi si arrende 19-25.

Terzo set. Molto equilibrato il parziale. Le due squadre giocano bene. Difesa e attacco danno spettacolo. Il set non ha padroni. La svolta arriva a metà parziale. Casillo ne mette due consecutivi, Harelik ha il braccio caldo e la Kioto va sul più tre (17-14). Gazzotti chiama sospensione. La Delta prova a ricucire il mini svantaggio, ma le campane non danno segni di cedimento. La difesa rosanero è quasi perfetta, il motore volaltino gira alla perfezione. Percan griffa nuovamente il più tre (20-17). Trento sbaglia in attacco, non Caserta. Casillo dà alle compagne 5 palle set. Segura ne annulla una, ma poi Harelik mette il punto esclamativo al parziale. La festa è della Kioto, 25-20.

Quarto set. Il primo vantaggio del parziale è di Trento (5-7), ma è solo l’inizio di una appassionante contesa che vedrà le due squadre rincorrersi e superarsi diverse volte. Caserta ne fa quattro consecutivi e vola sul più due (9-7), poi Trento riprende a macinare gioco e con Segura rimette la freccia (9-10). Al time out tecnico il vantaggio, però, è rosanero (12-11). La difesa della formazione ospite alza ancora le sue percentuali, mentre la Kioto non riesce a sfruttare alcuni cambi palla. La Delta ritorna avanti (13-15). Galazzo rileva la De Lellis. Trento prova la fuga e sul 14-18 Gagliardi chiama sospensione (15-21). Caserta non riesce più a ritornare sulle rivali. Il set è andato, direzione Trento: 18-25.

Tie break. Parte bene la Kioto sul 4-2. Doppio colpo della Percan ed è 8-4 Volalto. Casillo piazza la fast (10-7). Repice tiene a galla la sua squadra, Caserta va in difficoltà in ricezione e Trento prima recupera e poi con un muro della Demichelis va per la prima volta in vantaggio (10-11). Percan pareggia, ma Trento trova in Segura un terminale letale. Le giallonero vanno avanti 11-13. La Kioto reagisce e va a guadagnarsi la prima palla match (14-13). Trento l’annulla. Da qui, in poi, sarà un susseguirsi di emozioni con la Volalto avere ben cinque palle per chiudere e Trento due. Si arriva sul 20-20. Punto delle giallonero. De Michelis va al servizio e fa ace. Sipario. Vince la Delta Informatica.

A fine gara il tecnico della Trentino Rosa Marco Gazzotti commenta così la partita: “Devo fare davvero i complimenti a tutte le ragazze per la partita che hanno giocato, alla vigilia non eravamo messi benissimo perché Marchioron non poteva essere della sfida e Demichelis ha stretto i denti nonostante non sia al meglio della condizione. Sono due punti molto importanti perché ottenuti in condizioni non ottimali e sul campo di una squadra che ha grandi qualità; adesso pensiamo alle prossime due partite, noi vogliamo chiudere al meglio il 2015 anche se ora sarà importante recuperare le energie fisiche ed arrivare al top alla partita di sabato contro Palmi”.

BENG ROVIGO – MYCICERO PESARO 2-3 (21-25, 16-25, 25-23, 25-18, 17-19)
Nella giornata dei tie break (ben cinque su sette partite e con le squadre in trasferta tutte vittoriose) anche la myCicero non si sottrae a questo rito e conquista, interrompendo una striscia negativa di tre trasferte senza punti, due punti preziosissimi in chiave salvezza. Ma che fatica! E con l’aggravante dell’infortunio alla Liliom (problema al polpaccio destro) a metà del quarto set.

E dire che le cose si erano messe subito bene: Pesaro era partita molto forte, vogliosa di tornare a far punti in trasferta dopo il bel successo ottenuto contro la Delta Informatica alla prima giornata. I primi due set scivolano via, in favore delle rossoblù, senza troppi problemi. Ma questo sport, basato prioritariamente sulla psicologia e sulla forza mentale, ha forse fatto credere a Babbi e compagne di liquidare la pratica-Beng in poco tempo. E, come ammetterà lo stesso Bertini a fine match, il fatto di aver cominciato il terzo parziale senza la giusta intensità, ha permesso alla Beng di rifarsi sotto: e così le giovani terribili di Simone, punto dopo punto, hanno messo all’angolo la myCicero che ha fatto fatica a riannodare il filo del discorso. In più, ad aggravare la situazione, anche il già citato infortunio occorso alla Liliom.

Tie break vietato ai deboli di cuore: Babbi e compagne prendono un piccolo vantaggio (6-4) ma un terrificante parziale di 1-7 subito dalle pesaresi sembra far pendere la partita in favore delle padrone di casa (da 6-4 a 7-11); ma Pesaro non ci sta e con un contro parziale di 6-2 impatta sul 13 pari. Da qui in poi, si procede punto a punto con la Beng che ha il primo match point (14-13) che non sfrutta. E così è la myCicero a prendere il comando non capitalizzando però ben quattro oportunità per chiudere la partita. Finalmente il muro liberatorio della Mezzasoma permette alla myCicero di tornare a trionfare in trasferta. Nota di merito per la centrale rossoblù Mastrodicasa, autrice di 20 punti.

“Abbiamo vinto contro una diretta concorrente ed è questo ciò che conta – comincia dalla fine coach Bertini –. Dopo un buon avvio, forse abbiamo creduto di aver vita facile – continua – e non siamo partite con la giusta determinazione nel terzo set. E la Beng, quando si è trovata con l’acqua alla gola, ha tirato fuori tutto quello che aveva e quando le giovani prendono coraggio, tutto diventa più complicato. Devo fare un plauso alla nostra panchina perché tutte, dalla Bordignon alla Gennari; dall’Arciprete alla M’Bra hanno dato il loro contributo permettendoci di portare a casa questo prezioso risultato”.

OMIA ANAGNI – FENERA CHIERI 2-3 (16-25, 25-19, 24-26, 25-21, 18-20)
Il Fenera Chieri ’76 esulta al tie-break ad Anagni dopo una maratona di due ore e passa al cardiopalmo. È la seconda vittoria fuori casa delle biancoblu che ripetono il risultato del precedente colpo esterno ad Olbia.

È stata una partita molto bella, intensa e avvincente, rivinta, ripersa e di nuovo rivinta, momenti di ottimo gioco alternati a passaggi a vuoto. Anagni si conferma una squadra in crescita e in salute, molto più di quanto dica la sua classifica, disputa un’ottima gara, difende tanto e in attacco beneficia di una Moreno Pino a dir poco sontuosa che mette a referto 34 punti. Il Chieri ’76 si aggrappa ancora una volta al suo cuore e alla solidità del suo collettivo.

Conquistato 16-25 un primo set sempre condotto senza grandi difficoltà, e perso 25-19 un secondo set sempre condotto dalle padrone di casa, nel terzo set si ha la prima vera svolta della partita: sotto 22-17 e 24-21, la squadra di Max Gallo piazza un filotto vincente che la porta al giro di campo sul 24-26, risolutive Migliorin e Moretto (subentrate a Mezzi e Agostinetto) autrici rispettivamente di 6 e 4 punti, oltre a Vivi Goes che fa 6 punti col 100% in attacco.

Nel quarto set si ha la seconda svolta della gara, questa volta in negativo per il Chieri ’76. Sul 13-17, dopo uno scontro sotto rete il pallone cade malamente a terra, dopodiché Anagni ribalta il punteggio in 19-17 ed esulta 25-21.

Nel tie-break il Fenera è quasi sempre avanti di un paio di lunghezze, anche se l’Omnia non regala nulla. Chieri si vede annullare le prime due palle match (13-14 e 14-15), quindi arriva la prima palla match per Anagni. Con una serie di giocate bellissime seguono un altro match point per parte. Infine sul 18-19 Agostinetto chiude nel migliore dei modi un signor tie-break (7 punti col 54%) mettendo a terra il pallone della vittoria.

LARDINI FILOTTRANO – LILLIPUT SETTIMO TORINESE 2-3 (19-25, 23-25, 25-19, 25-14, 8-15)
E’ come se ci fosse un foglio di carta carbone tra la trasferta di Caserta e la sfida interna con la Lilliput Settimo Torinese. Perché la Lardini sette giorni dopo ripete con le stesse modalità la prova in terra campana: molle nell’approccio, Filottrano va sotto di due set, recupera con vigore, ma si spegne nel tie-break. Finisce 3-2 per la squadra di Moglio, che al PalaBaldinelli conquista la prima vittoria e i primi punti in trasferta del proprio campionato.

Lardini in costante difficoltà nel primo set, complici i diversi errori e un Settimo Torinese che sbaglia poco e difende tanto. Baggi e Akrari aprono la strada alle ospiti (4-9), Moneta prova a scuotere una Lardini che però resta in apnea, punita da una Akrari che non fallisce un colpo (7 punti su 7 attacchi). Al time out tecnico le piemontesi arrivano con 5 punti di margine (7-12), divario che Filottrano non riesce a ridurre, ma anzi si allarga fino all’11-21 sul secondo muro consecutivo di Morello. Lardini frastornata, ma capace di produrre con Cogliandro e Kiosi un controbreak di 6-1 (16-22) che riduce lo scarto, ma non modifica l’esito della prima frazione, che Settimo chiude sul 25-19.

L’ace di Giuliodori apre un secondo set in cui la Lardini ritrova buone sensazioni in attacco (4-1) e sui muri di Cogliandro e Giuliodori costruisce il 12-6 del time out tecnico. La Lilliput risale la china sul turno al servizio di Minati (14-11) e sul 17-13 piazza un break di 5-0 che ribalta l’andamento del set (17-18). Il contrasto a rete vincente di Agrifoglio spezza il break di Settimo, Moneta e Giuliodori (le più efficaci nel secondo set) riportano la Lardini sul +3 (21-18). Che non basta: Biganzoli è efficace sia a muro che in attacco (21-21), Cogliandro stampa a terra il pallone del 23-22, ma sull’azione successiva la Lardini sbaglia l’attacco del possibile 24-22. Il set-ball lo conquista così la Lilliput con il muro di Biganzoli (23-24) ed è ancora un errore offensivo a piegare le gambe della Lardini (23-25).

Sotto di due set Filottrano è come stordito e Settimo Torinese in avvio di terza frazione mette il dito nella piaga con il muro di Akrari e l’ace di Baggi (0-4). Il punto diretto al servizio di Kiosi è come una frustata che scuote Filottrano, capace di risalire in fretta (4-4) e andare avanti al tempo tecnico con Agrifoglio a fissare il 12-10. La Lardini ritrova intensità difensiva e un’ottima Kiosi (9 punti con l’80% in attacco nel terzo set) e vola a +5 con il pallonetto di Moneta (17-12). Settimo comunque resta lì: Baggi (7 punti nel set) mette a terra la palla del 19-17, ma poi sbaglia la palla che consente alle padrone di casa di riallungare (21-17). Il primo tempo di Cogliandro spinge la Lardini sul 23-19, Filottrano riapre il match chiudendo la terza frazione con due attacchi vincenti di Kiosi (25-19) e un positivo 51% offensivo.

Le padrone di casa ripartono da una Giuliodori in palla (4-1), Settimo tiene fino al 10-9 per poi incassare un break di 6-0, aperto dalla piazzata di Coppi e chiuso da Moneta, che spiana la strada alla Lardini. Anche perché Feliziani è invalicabile in difesa ed esalta le rosanero che arrivano al 2-2 con Cogliandro.

L’inerzia del match sembra strizzare l’occhio alla Lardini che impatta bene sul tie-break (4-2) per poi spegnersi e subire un parziale di 8-1 (dal 5-4 al 6-12) che di fatto fa prendere alla vittoria la strada del Piemonte. Il sigillo lo mette la Akrari con il 6° muro e il 21 punto personale.

I RISULTATI DELLA 10^ GIORNATA:
Giovedì 10 dicembre, ore 20.30
Golem Software Palmi – Entu Olbia 2-3 (25-22, 25-23, 20-25, 18-25, 13-15)
Sabato 12 dicembre, ore 20.30
Saugella Team Monza – Volley Soverato 3-0 (25-20, 25-22, 25-15)
Domenica 13 dicembre, ore 16.30
Omia Anagni – Fenera Chieri 2-3 (16-25, 25-19, 24-26, 25-21, 18-20)
Domenica 13 dicembre, ore 18.00
Volley 2002 Forlì – Clendy Aversa 3-1 (25-19, 25-23, 22-25, 25-17)
Kioto Caserta – Delta Informatica Trentino 2-3 (25-19, 19-25, 25-20, 18-25, 20-22)
Beng Rovigo – myCicero Pesaro 2-3 (21-25, 16-25, 25-23, 25-18, 17-19)
Lardini Filottrano – Lilliput Settimo Torinese 2-3 (19-25, 23-25, 25-19, 25-14, 8-15)

LA CLASSIFICA:
Volley 2002 Forlì 27, Volley Soverato 21, Saugella Team Monza 19, Delta Informatica Trentino 18, Entu Olbia 18, Fenera Chieri 17, myCicero Pesaro 16, Kioto Caserta 16, Lardini Filottrano 15, Clendy Aversa 13, Lilliput Settimo Torinese 10, Golem Software Palmi 8, Beng Rovigo 7, Omia Anagni 5.

I TABELLINI:
VOLLEY 2002 FORLì – CLENDY AVERSA 3-1 (25-19, 25-23, 22-25, 25-17)
VOLLEY 2002 FORLì: Smirnova 21, Ventura, Balboni 2, Strobbe 16, Gibertini (L), Saccomani 9, Ferrara (L), Aguero 22, Assirelli 10. Non entrate Ceron, Bonciani, Guasti. All. Breviglieri.
CLENDY AVERSA: Bresciani (L), Focosi, Salamone 10, Drozina 1, Lukovic 15, Modena 2, Astarita 18, Neriotti 13. Non entrate Devetag. All. Della Volpe.
ARBITRI: Somansino, Traversa.
NOTE – durata set: 25′, 26′, 28′, 22′; tot: 101′.

KIOTO CASERTA – DELTA INFORMATICA TRENTINO 2-3 (25-19, 19-25, 25-20, 18-25, 20-22)
KIOTO CASERTA: Casillo 13, Percan 35, Harelik 20, Galazzo, Gabbiadini, Barone (L), Facchinetti 10, Botarelli, Porzio 8, De Lellis 2. Non entrate Aquino, Paioletti, Modestino, Torchia. All. Gagliardi.
DELTA INFORMATICA TRENTINO: Guatelli 15, Michieletto 5, Pistolato, Bogatec 16, Demichelis 5, Zardo (L), Repice 22, Antonucci 8, Segura 19. Non entrate Marchioron, Martinelli, Bortoli. All. Gazzotti.
ARBITRI: Brancati, Toni.
NOTE – durata set: 26′, 24′, 27′, 24′, 27′; tot: 128′.

BENG ROVIGO – MYCICERO PESARO 2-3 (21-25, 16-25, 25-23, 25-18, 17-19)
BENG ROVIGO: Bacciottini, Fiori (L), Poggi 5, Polak 7, Scapati 10, Moretto 10, Tomsia 3, Grigolo 14, Lisandri 14, Vallicelli 3. Non entrate Norgini, Tangini. All. Simone.
MYCICERO PESARO: Mastrodicasa 20, Bordignon 9, Zannini (L), Sestini 6, Di Iulio, M’bra, Gennari, Arciprete 2, Mezzasoma 17, Liliom 17, Babbi 7. Non entrate Di Marino. All. Bertini.
ARBITRI: Piperata, Del Vecchio.
NOTE – Spettatori 900, durata set: 27′, 22′, 32′, 25′, 28′; tot: 134′.

OMIA ANAGNI – FENERA CHIERI 2-3 (16-25, 25-19, 24-26, 25-21, 18-20)
OMIA ANAGNI: Moreno Pino 34, De Arcangelis 7, Barboni 11, Noschese 1, Bertaiola 8, Muri 1, Talamazzi 10, Zampedri (L), Neri. All. Droghei.
FENERA CHIERI: Agostino (L), Mezzi 7, Torrese, Agostinetto 13, Goes De Araujo 18, Serena 13, Salvi 11, Migliorin 7, Moretto 5, Vingaretti 2. Non entrate Soriani, Curiazio. All. Gallo.
ARBITRI: Vecchione, Autuori.
NOTE – durata set: 28′, 26′, 29′, 26′, 24′; tot: 133′.

LARDINI FILOTTRANO – LILLIPUT SETTIMO TORINESE 2-3 (19-25, 23-25, 25-19, 25-14, 8-15)
LARDINI FILOTTRANO: Barzetti, Agrifoglio 4, Feliziani (L), Kiosi 20, Giuliodori 16, Rita, Cogliandro 11, Moneta 18, Coppi 6. Non entrate Nitrati Federica, Stincone, Villani, Pirro Martina, Marchetti Giulia. All. Pistola.
LILLIPUT SETTIMO TORINESE: Lubian, Tonello Elisa (L), Midriano 5, Minati 13, Baggi 14, Biganzoli 17, Giacomel, Morello 5, Bazzarone, Akrari 21. Non entrate Bruno, Garrafa Botta. All. Moglio.
ARBITRI: Licchelli, Mattei.
NOTE – durata set: 24′, 26′, 25′, 23′, 13′; tot: 111′.

IL PROSSIMO TURNO:
Venerdì 18 dicembre, ore 20.30
Clendy Aversa – Saugella Team Monza
myCicero Pesaro – Lardini Filottrano
Sabato 19 dicembre, ore 17.00
Fenera Chieri – Kioto Caserta
Sabato 19 dicembre, ore 20.30
Entu Olbia – Volley 2002 Forlì
Delta Informatica Trentino – Golem Software Palmi
Volley Soverato – Beng Rovigo
Lilliput Settimo Torinese – Omia Anagni