BANCA DI FORLI’ ANCORA FRAGILE, AMARA LA SECONDA FINALE DELLA STAGIONE

Cinque giorni dopo il primo match della stagione vinto, la Banca di Forli torna in campo contro la Robur Tiboni Urbino nella nona giornata della Master Group Volley Cup – 69° Campionato di Serie A1 femminile. Squadra che vince non si cambia e per Biagio Marone il sestetto è presto scritto. In regia c’è Giulia Pincerato, Turlea opposta, Lamprinidou e Paggi centrali, Petrovikj e Guatelli schiacciatrici con Zardo e Coriani ad alternarsi come libero. Match equilibrato in avvio poi la Banca di Forlì subisce un break di 3-0 confezionato da Santini toglie il freno alle padrone di casa che con il muro di Thibeault si presentano con tre lunghezze di vantaggio al time out tecnico. Al ritorno in campo Urbino mette a segno un altro punto con Negrini e Marone ferma il gioco. Marjia Petrovikj reagisce con uno dei suoi diagonali. Il muro di Turlea riavvicina le due squadre (13-11). E’ proprio il fondamentale del muro che tiene in vita la squadra di Biagio Marone sino al 18-16. Urbino fa punto con Negrini e poi Kostic piazza l’ace del +4 (20-16). Marone ferma il suo secondo time out discrezionale. Sul finale di set Capitan Ventura rileva Guatelli ma il set è segnato e Brcic piazza l’ace del 25-20. Nel secondo parziale la Banca di Forlì riparte con Ventura in campo per Petrovikj ma le fragilità del parziale precedente rimangono. Il servizio delle padrone di casa va a segno 4 volte, l’attacco di Forlì va a picco. Solo Turlea riesce ad essere concreta ed a mettere la palla a terra. Il suo 50% in attacco non basta quando da posto quattro non si raccoglie nulla. Sul finale del set gli errori di Urbino rimettono in corsa Forlì ma il -1 siglato da Lamprinidou con una battuta punto (19-18)è solo un fuoco fatuo. Negrini e compagne piazzano un parziale di 6-1 e volano sul 2-0. Nel terzo set la reazione di Forlì coincide con il rilassamento di Urbino. Ventura e compagne vanno sul 13-18 ma Urbino, sospinta dai propri tifosi non molla il colpo e rosicchia punto dopo punto. Squadre di nuovo in parità sul 23-23. Le fragilità di Forlì ritornano in campo con prepotenza. Il muro di Thibeault e l’ace di Negrini su una zona di conflitto sono emblematici di quanto lavoro ci sia ancora da fare per la squadra del presidente Camorani. LE DICHIARAZIONI. Carmen Turlea: “A caldo credo sia mancata soprattutto la connessione tra muro e difesa, principale arma delle nostre avversarie oggi. Durante la partita abbiamo perso lucidità ed ordine. Non c’erano più punti di riferimento decisi in settimana durante l’allenamento”. Biagio Marone: “Era una partita molto importante per noi. Sono abbastanza deluso perché siamo tornati indietro di due settimane nel nostro gioco. Abbiamo fatto fatica in attacco, il nostro cambio palla ha funzionato poco e questo ci ha sicuramente innervosito. Abbiamo costruito tante occasioni e come in passato non siamo riuscite a concretizzare le nostre azioni”.

ROBUR TIBONI URBINO – BANCA DI FORLI 3-0(25-20; 25-19; 25-23) ROBUR TIBONI URBINO: Santini 17, Leggs 6, Kostic 10, Negrini 14, Thibeault 8, Brcic 1, Carocci (L), Escobar 2. N.E.: Giombetti, Casoli, Guidi, Zecchin. All. Micoli BANCA DI FORLI’: Pincerato 3, Guatelli 2, Lamprinidou 4, Turlea 18, Petrovikj 6, Paggi 4, Zardo (L), Coriani (L), Ventura 6, Roani. N.E.Piolanti, Rosso, Arrecha.All. Marone Note – Durata set: 26’, 24’, 28’. Durata totale 1h 18m Robur Tiboni Urbino: muri 7, ace 7, battute sbagliate 6, errori punto 19, ricezione pos 56%, perf 42%, attacco 39% Banca di Forlì: muri 7, ace 2, battute sbagliate 7, errori punto 17, ricezione pos 59%, perf.36%, attacco 31%