E’ la rinascita giallorossa: Crovegli-Scandicci 3-2 è pura emozione

Crovegli Reggio Emilia-Savino Del Bene Scandicci 3-2 (17-25, 25-17, 16-25, 25-15, 15-12)

Crovegli Reggio Emilia: Colarusso 18, Belfiore 8, Giorgi (L), Vujko 2, Gennari (L), Bussoli 6, Losi, Lancellotti 1, Catena 16, Assirelli 7, Miola ne. All. Baraldi
Savino Del Bene Scandicci: Strobbe 15, Bacciottini, Rania 4, De Fonzo 3, Fanzini ne, Mazzini 3, Lussana (L), Agresti ne, Chojnacka 15, Fiore 6, Taborelli 17, Lapi 6. All. Botti
Arbitri: De Simeis e Montanari
Durata set: 23′, 23′, 23′, 22′, 19′. Tot. 1h50′
Note Crovegli: ace 3, service error 9, muri 2, ricezione 55%, attacco 35%.
Note Scandicci: ace 3, service error 13, muri 14, ricezione 54%, attacco 34%.
 
E’ stata una delle emozioni più belle degli ultimi anni.
Vedere le lacrime e la dedica, bellissima, a Walter Crovegli per il primo successo in campionato di una Crovegli che rinasce nella sua Rivalta.
Arrivano i primi due punti per la squadra di Baraldi dopo una sfida pazza e ricca di emozioni contro una Scandicci che, avanti 2-1, viene rimontata e piegata al tie-break dalla rabbia di Belfiore e compagne.
Una rabbia che deriva da un avvio di stagione terribile, una stagione che ora può svoltare anche se la classifica rimane difficilissima (Crovegli ancora ultima anche se a -1 da Gricignano e Sala Consilina).
Con la volontà di tutti, in attesa del ritorno di Eliana Cirilli, alla quale le ragazze hanno rivolto un pensiero speciale dopo la scomparsa della mamma.
Questo meraviglioso successo è anche per lei.
 
LA PARTITA
 
Baraldi deve ancora rinunciare ad Eliana Cirilli, la quale ha perso la madre nella giornata di venerdì (e ricordata con un minuto di silenzio).
Torna Silvia Belfiore dopo l’infortunio al polpaccio, nello starting-seven che il tecnico giallorosso propone con Assirelli a far coppia al centro con il capitano, Lancellotti in cabina di regia, Colarusso opposto, Catena e la conferma di Bussoli in banda, con Giorgi libero per la ricezione e Gennari per la difesa. In panchina solo Losi e Vujko, con l’assenza di Miola che impedisce cambi sugli esterni.
In casa Scandicci nessuna sorpresa, con Botti che schiera Taborelli (classe ’94) opposta a Mazzini, Rania e la polacca Chojnacka di banda (esclusa quindi Fiore), Strobbe e Lapi al centro, Lussana libero (sestetto tutto italiano come per la Crovegli).
Purtroppo per la Crovegli, si comincia con le solite difficoltà.
La scelta di Chojnacka si dimostra perfetta da parte di Botti, con la giovanissima polacca classe ’94 che lancia lo sprint iniziale sul 2-7.
La Crovegli ha una reazione tornando al -1 con Bussoli (9-10) e trovando da Colarusso 6 punti nel solo primo set.
E’ troppo poco per tenere in equilibrio un parziale dominato dalle ospiti: Chojnacka (8 punti col 54% nel 1° set) e i 3 muri vincenti della Savino Del Bene valgono un rapido 17-25.
 
SECONDO SET
 
Silvia Belfiore suona la carica per un secondo set che vuole cambiare la storia di una stagione.
Il capitano mette subito giù due fast replicata da un altro grande attacco di Colarusso.
Il vero break arriva quando si accende anche il motore di Michela Catena, che da zona 4 comincia a fare male eccome.
La Crovegli fugge in un lampo sino al 15-9, ma poi è bravissima a conservare il margine con Bussoli (mani out e ace per il 21-14).
A chiudere ci pensa la coppia Assirelli-Lancellotti col muro su Chojnacka che significa 25-17 e secondo set stagionale per le giallorosse.
 
TERZO SET
 
E’ l’inizio che non ci voleva per la Crovegli.
Subito 0-3 e 1-5 Scandicci col gran muro di Rania sulla fast di Assirelli.
Taborelli attacca alla grande anche la fast, così come una Strobbe che rimane un rebus irrisolvibile per le giallorosse.
Scandicci replica il primo set, Baraldi prova a cambiare in regia con Losi in campo dal 6-13, ma è 16-25 toscano senza alcuna discussione.
 
QUARTO SET
 
E’ un match incredibile, perchè di nuovo nel quarto set cambia tutto.
Sull’1-3 sembra un avvio difficile per la truppa di Baraldi, ma quando Elisa Lancellotti arriva la prima svolta della stagione.
Il parzialone è un 11-0 che porta la formazione di casa sino ad un clamoroso 12-3 che, di fatto, chiude già il set.
Scandicci torna al massimo sino al -7, Assirelli e Bussoli (altro ace) la ricacciano indietro.
Chiude Paola Colarusso col mani out del 25-15.
E, finalmente, alla sesta giornata arriva il primo punto in campionato.
Ma ora c’è il tie-break per provare a prendersi anche il primo successo.
 
TIE-BREAK
 
E’ un tie-break che può cambiare la storia e lo viviamo emozione dopo emozione.
Un’invasione regala il primo punto alla Crovegli, poi capitan Belfiore va ai 9 metri e Scandicci crolla, colpo dopo colpo.
Il primo è una mazzata di Catena per il 2-0, poi un’altra sciabolata di “Michelita” vale il poker e time out Botti.
E’ solo, immensamente Crovegli.
Fiore attacca out per il 5-0, torna Chojnacka per la mancina in crisi totale, ma il break prosegue perchè sullo scambio successivo sbaglia anche la polacca.
Solo Taborelli, in qualcge modo, leva Scandicci dalla P1, ma Assirelli risponde da par suo con la fast del 7-1.
Sino al 12-5 funziona tutto alla grande, con una Colarusso sontuosa a mettere giù tre attacchi consecutivi con tutte le soluzioni.
Non è finita però, Scandicci risponde con due spallate di Strobbe e Chojnacka e torna al -4 (12-8).
Il break prosegue però con due insoliti errori di Belfiore e un rigore di Bussoli salvato per il contrattacco di Taborelli.
Sul 12-10 sono brividi veri, Baraldi si gioca la carta Vujko per Belfiore e Marianna risponde con le due fast che avvicinano la Crovegli alla vittoria della liberazione.
Sul 14-11 Colarusso ha già la palla per chiudere, ma bisogna attendere la successiva battuta di Fiore (entrata per il servizio) in rete per lanciare quell’urlo liberatorio.
E quelle dita al cielo che dicono “è per te, Crove”.

 
Spogliatoi – Coach Baraldi: “La dedica per il Crove e per mio padre”
 
Mentre Silvia Bussoli non riesce a credere che alla sua seconda gara da titolare sia arrivata una delle vittorie più importanti nella storia della Crovegli, è coach Davide Baraldi a riassumere quel che è stata la notte di Rivalta.
“E’ una vittoria a dir poco fondamentale, e che va tutta a due persone.
Una sapere benissimo chi è, ed è il Crove che avrà sorriso da lassù, l’altra è mio padre che mi ha sempre seguito con enorme passione.
Ho detto alla squadra che avremmo dovuto mettere da parte dubbi, discussioni e problemi.
Tirare fuori tutto per rialzarci, e ce l’abbiamo fatta.
Dalle giovani, come Alice (Gennari, ndr) alla quale ho detto poco prima del match che avrebbe giocato come libero per la difesa da subito, alla Box sino a tutte le ragazze.
Ci voleva per la squadra e l’ambiente, ora dobbiamo proseguire così”.