E’ un brutto esordio quello della Coveme alla Kennedy

COVEME SAN LAZZARO VIP – BAKERY PIACENZA: 1-3

(17-25, 17-25, 25-13, 19-25)

COVEME SAN LAZZARO VIP: Forni, Povolo 3, Focaccia 7, Puglisi 6, Saguatti 17, Mattiazzo 12, Galetti (lib.), Vece 6, Zini, Caramalli. Ne. Pinali, Ventura. All. Casadio

BAKERY PIACENZA: Trabucchi 4, Secolo 19, Panzeri 7, Arnoldi 13, Francesconi 8, Nicolini 9, Mazzocchi (lib), Guccione, Brigati. Ne Amasanti, Zangrandi. All.Corraro.

 

E’ un brutto esordio quello della Coveme alla Kennedy. Purtroppo il numeroso pubblico non ha potuto assistere ad una bella partita avvincente perché raramente c’è stato equilibrio in campo. I punteggi sanciscono molto bene l’andamento dalla gara. Una prima parte dove gli errori del San Lazzaro hanno ‘aiutato’ il dominio del sestetto piacentino. Il brutto approccio alla gara delle atlete di Casadio infatti ha agevolato il compito di Secolo e compagne le quali trascinate da una Arnoldi che fra ricezione, difesa e attacco, ha dato lezioni di pallavolo. Poi sotto zeroadue la bella reazione delle atlete di Casadio che trascinate da Saguatti prendono con decisione il pallino in mano della gara e lasciano a tredici le blasonate avversarie. Partita riaperta? Sulla carta sì, in pratica invece la Bakery ricomincia a giocare e soprattutto a difendere: il 4-0 di inizio quarto set è frutto di giocate lunghe e difese piacentine prodigiose che danno il breakpoint. Ma la Coveme non ci sta, rimane attaccata alla gara e mette anche il naso avanti sul 18-16. Ma mentre l’odore del tiebreak comincia a farsi sentire ci pensa Secolo a chiudere ogni speranza: con cinque punti consecutivi fra muri e attacchi l’ex azzurra cambia l’inerzia del set e dà la vittoria alla sua squadra. Ragionando a freddo sulla gara credo che la Coveme stia pagando il rallentamento della preparazione dovuto alle precarie condizioni fisiche dei suoi centrali. Così quando l’avversario è di primissimo livello il San Lazzaro non riesce ad essere alla pari. Se a Trento, otto giorni fa, infatti le doti agonistiche e la concentrazione erano stati elementi fondamentali per una vittoria punto a punto contro un avversario di qualità; contro la Piacenza di Secolo, Nicolini e Arnoldi, una delle formazioni accreditate della vittoria finale, ci voleva di più. Ci voleva innanzitutto un approccio più determinato (i primi due set davvero da dimenticare), ma soprattutto a partita riaperta e con il tiebreak davvero vicino ci voleva gioco ed automatismi che adesso la Coveme ancora non ha. C’è da lavorare, ma soprattutto ci sarebbe da farlo a ranghi completi cosa che da un mese a questa parte non è mai stato possibile. Prossimo appuntamento domenica 3 novembre a Porcia.