La Coveme Vip perde a Bassano 3-1

BRUNOPREMI BASSANO – COVEME SAN LAZZARO VIP 3-1

(24-26, 25-19, 25-13, 26-24)

BRUNOPREMI BASSANO: Zanon 4, Scapati 10, Malinov 5, Guerra 25, Compostella, Sgarbossa 13, Zanon (lib.), Bridi, Comunello 5, Zarpellon 9. All.Maliniov.

COVEME VIP: Forni 1, Povolo 10, Focaccia 10, Saguatti 16, Vece 16, Spada 12,  Galetti (lib.), Puglisi, Mattiazzo 1, Musiani, Caramalli. Ne: Zini. All. Casadio.

La Coveme Vip perde a Bassano 3-1 e bisogna parlare di crisi. Tre sconfitte consecutive, cinque nelle ultime sei, l’ultima vittoria piena risale a due mesi fa, a Bassano per una squadra che sembra la controfigura di quella che ha conquistato 26 punti in 11 gare del girone di andata. Una involuzione inspegabile che anche a Bassano, nella partita di ieri, si è mostrata in maniera chiara ed evidente. Una vittoria sofferta 26-24 per la Coveme Vip nel primo set poteva far supporre un esito diverso della gara, quel parziale poteva essere un forte tonico per il morale, debole, di Forni e compagne; invece la parte centrale di gara è vissuta sullo show di Guerra e Zarpellon, mentre le nostre assistevano passivamente al pareggio (25-19) di Bassano e poi allo svantaggio (25-13 il parziale imbarazzante subito dalla Coveme). Nel quarto la sofferenza di chi vuole rimanere attaccato al match, di chi spera in un tiebreak che a prescindere dall’esito possa muovere la classifica. Il 22-20 per il San Lazzaro sembra il preludio alla missione raggiunta, invece nulla: un errore in battuta, una palla sparata fuori, un pipe di Guerra e Bassano è di nuovo avanti. Il furore agonistico delle giovani di Malinov spegne le speranze delle nostre atlete, e all’urlo liberatorio delle bassanine, fa da contraltare la delusione delle bolognesi che vedono passare davanti a loro l’ennesimo treno della rinascita, e rimangono sulla banchina. Una prestazione diversa da quella arrendevole di otto giorni fa contro Porcia ma assolutamente insufficiente per il livello della B1 e soprattutto non comparabile con quelle sfoderate sui campi nel girone di andata. Le insicurezze tecniche individuali si riflettono sulla prestazione della squadra rendendola debole e soprattutto inconsistente per reggere una gara intera. Poca reattività, errori banali, sincronie di gioco arrugginite, insomma, poco di buono. Se non avessimo visto la Coveme del 2013 parleremmo di squadra sbagliata, da rifare. Invece le atlete hanno mostrato di essere ottime giocatrici di valere la categoria. Ma così è oggi la Coveme è questa, urge cambiare nella testa ed in campo. Sabato prossimo impegno, alla Kennedy arriva un lanciatissimo Montale.