Mercoledì da dimenticare per l’Obiettivo Risarcimento

Mercoledì da dimenticare per l’Obiettivo Risarcimento
Busto gioca da solo e chiude per 3-0


Unendo Yamamay Busto Arsizio Obiettivo Risarcimento Vicenza 3-0 (25-19, 25-20, 25-19)
Unendo Yamamay: Degradi 9, Cialfi ne, Negretti, Fondriest 11, Hagglund 5, Thibeault 1, Papa ne, Lowe 16, Angelina ne, Yilmaz 9, Pisani 8, Poma (L). All. Mencarelli
Obiettivo Risarcimento
: Goliat 2, Kitipova 1, Lanzini (L2), Cella 7, Popovic 8, Drpa 5, Partenio 5, Buša 3, Pastorello ne, Wilson 8, Crisanti ne, Prandi 1, Bisconti (L1). All. Rossetto
Arbitri: Rapisarda di Udine e Zucca da Trieste
Spettatori: 2304


L
‘Obiettivo Risarcimento sapeva che solamente con tanta determinazione avrebbe potuto impensierire una squadra come quella di Busto, specialmente nel suo caloroso palazzetto. Lo sapeva ma non lo ha fatto, lasciando così l’intera posta in palio alle padrone di casa, che si sono imposte soprattutto a muro. Per Vicenza ancora troppi blackout, specialmente nel terzo set, dove hanno subito due break di 6-0: parziali troppo pesanti da digerire.

Rossetto si affida in partenza a Kitipova-Drpa per la diagonale palleggio-opposto, Cella e Partenio in banda, Wilson e Popovic al centro, Bisconti libero.
Le padorne di casa conquistano subito il break con un errore al servizio delle biancoblu ed un muro, mettono pressione al servizio e continuano a prendere bene il tempo alle attaccanti, andando così prima sul 5-1 e poi sul 9-3: una partenza da handicap alla fine decisiva per le sorti del match, cisto che l’Obiettivo Risarcimento si è poi portato questi 6 punti di svantaggio fino alla fine. Nel corso del parziale, però, le vicentine si sono trovate ad inseguire anche a 9 lunghezze di distanza, con l’attacco che troppe volte si è infranto sul muro bustocco. Le biancoblu nel finale hanno comunque ritrovato il bandolo della matassa ed accorciato, con Bisconti reattiva in difesa e
due set-ball annullati da Wilson in fast e Kitipova a muro.

L’Obiettivo Risarcimento riparte con la stessa formazione, Drpa spazzola sulle mani del muro e Cella al servizio forma lo 0-3, ma la Yamamay però pareggia subito i conti ed entrano Prandi in cabina di regia e Buša al posto di Partenio. Si prosegue punto a punto, Vicenza torna avanti con due errori consecutivi delle padrone di casa, che tornano avanti dopo la pausa tecnica, prima della risposta di Popovic al servizio per il 13-15. Sono però ancora il servizio ed il muro di Busto a fare la differenza e nel finale una palla toccata alta dal muro e una ricezione lunga che regala alle avversarie il rigore valgono il 25-20.

Per il terzo set c’è Goliat a schiacciare da posto 2 e Lanzini nel ruolo di libero. Il parziale prosegue in equilibrio fino al quinto punto, poi una palla contestata da il là alle padrone di casa che con Degradi al servizio firmano un break di 6-0 (due ace diretti e una palla rigore) che vale l’11-5. Lo svantaggio arriva a toccare le sette lunghezze (16-9), poi le biancoblu reagiscono, mettono da parte gli errori e con Popovic a muro e un buon tuirno al servizio di Wilson accorciano, portandosi poi sul -2 con un ace di Prandi (19-17). Si tratta però dell’ultimo acuto delle vicentine: nonostante scambi prolungati, infatti, ad avere la meglio sono sempre le padrone di casa, decisamente più determinate ed “ordinate”. Le farfalle volano sul 24-17 con un break di 6-0 (il secondo solamente in questo set) e alla terza occasione vanno a chiudere la partita.

Coach Rossetto non usa mezzi termini: Non abbiamo giocato. Non siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco e anche il servizio, che doveva essere l’ago della bilancia del match, non ha funzionato, con Busto che ha fatto il bello ed il cattivo tempo. Sbagliato ed approssimativo anche l’approccio alla gara… una partita completamente da dimenticare”

Per la quinta giornata di campionato l’Obiettivo Risarcimento tornerà tra le mura amiche ospitando domenica alle ore 18.00 la Nordmeccanica Piacenza. Una partita che sarà ancor più difficile di quella di oggi, ma nella quale si spera di vedere in campo un altro Vicenza.