Montichiari, vittoria sfiorata contro la capolista

Le tigri cedono alle pantere solo al tie break, al termine di un match perfetto!

METALLEGHE SANITARS- IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: 2–3 (25-22; 18-25; 28-26; 21-25; 13-15)
Le iniziative per il giorno di San Valentino scaldano il PalaGeorge, riempito dalle parole d’amore dei tifosi, ma soprattutto dalla gara contro Imoco. Montichiari perfetta in tutti i reparti, ci mette il cuore e fa sognare tutti: la capolista deve arrivare al tie break per portare via due punti.

DSC_7760Sestetti in campo come da previsioni, con Arrighetti schierata da Mazzanti assieme ad Adams al centro, Robinson e Easy in banda, Glass incrociata ad Ortolani e De Gennaro libero. Barbieri mette in campo Dalia e Tomsia, Brinker e Barcellini, Gioli e Sobolska, con Carocci libero. Dalia smista i palloni variando il gioco e Montichiari – molto concentrata – arriva al time out tecnico aventi 12-10. Le bresciane giocano tutto il set senza commettere alcun errore e costringono Conegliano a rincorrere; da 20-15 le pantere ritornano grazie ad Easy e Adams a muro: 20-21, ma la grinta di Metalleghe Sanitars è tutta nella fast di Gioli per il 25-22.

Le pantere tornano in campo e cercano il gioco veloce; Montichiari non si fa intimidire, risponde palla su palla con ordine, ma deve rincorrere: 8-12 e 14-18, con Adams efficacissima a muro. Un ace e le botte dal centro permettono a Imoco di chiudere 25-18. Metalleghe Sanitars riparte alla carica e ottiene un break grazie a muro, precisione e concentrazione in attacco e tanta determinazione in difesa. Mazzanti inserisce Nicoletti per Ortolani e Crisanti per Arrighetti; Adams – sempre in cattedra a muro e in attacco con palla veloce – guida il recupero da 14-17 a 17 pari. Montichiari non subisce e anzi mette più cuore che mai; 21-18. Brinker e Carocci difendono tutto, Tomsia mura e va a segno per il 22-19. Mazzanti fa girare le sue: dentro anche Santini e Serena, ma Tomsia a muro trascina. Conegliano annulla 4 set ball e si va ai vantaggi: un boato segue il muro di Tomsia che chiude 28-26.

Mazzanti conferma Crisanti al centro e Nicoletti opposto: il muro di Conegliano innesca un parziale di 4-0 che porta Imoco avanti 15-11; Lombardo fa rifiatare Barcellini e Lualdi rileva Sobolska; Montichiari si fa sotto 14-16 e 20-21, ma un ace di Robinson gira il set e si va al tie break con un finale di 21-25!

Tie break che parte in salita: Conegliano infila un 4-0, ma Dalia e compagne non stanno a guardare. Adams attacca tutto, ma la tempra bresciana permette di agganciare a 12 con una palla tirata senza paura da Brinker. Il match alla fine è della capolista che porta via un 15-13 e tanti applausi per la gara bellissima.

Barbieri: “E’ un punto importante a conferma che abbiamo lavorato bene sia sull’aspetto psicologico di approccio alla gara, che su quello tecnico: loro sono una squadra con una fisicità pazzesca, ma abbiamo fatto più muri noi alla fine. Vuol dire che abbiamo attaccato variando tanto i colpi e stasera abbiamo giocato una gran bella pallavolo”.
Mazzanti: “Montichiari ha approcciato la partita meglio di noi e non ha mai mollato, ma il match è svoltato quando siamo riusciti a giocare di più al centro. Sono contento che abbiamo vinto, ma di più che abbiamo faticato, così mercoledì per la gara di Coppa Italia, entreremo in campo più centrati”.
Adams: “Non ci siamo focalizzate da subito sul mettere pressione ed abbiamo faticato”
Brinker: “Ho finalmente giocato al mio ritmo stasera e spero di mantenere questo livello di gioco ora”.

Tabellino:
Metalleghe Sanitars: Dalia 1, Tomsia 29, Brinker 12, Barcellini 8, Gioli 18, Sobolska 8, Carocci (L) Lualdi, Mingardi, Zecchin ne, Lombardo 3, Favalli ne. All. Barbieri.
Imoco: Glass 2, Ortolani 4, Robinson 15 Easy 31, Adams 26, Arrighetti 5, De Gennaro (L), Vasilantonaki ne, Serena, Santini, Crisanti 6, Nicoletti 9, De Bortoli ne, Barazza. All. Mazzanti.
Montichiari: 79 punti; 13 muri; 15 errori; 5 bs; 3 ace.
Conegliano: 98 punti; 12 muri; 27 errori; 13 bs; 4 ace.
Durata set: 26’ 22’ 34’ 23’. Arbitri: Matteo Talento e Francesco Puletti.

Foto Matteo Marini