“Tifo civile” alla Riso Scotti: parte il progetto per bambini e genitori

“Tifo civile” alla Riso Scotti, ovvero quando lo sport non vuole essere sordo e cieco

Da A.P.I.C. – Associazione di Psicologia Integrata e Complementare- una proposta per dare una risposta agli episodi di scorrettezza, in alcuni casi anche molto gravi, che si sono più volte verificati sui campi di gioco. A.P.I.C. è un’associazione con sede in Pavia a carattere scientifico e culturale senza scopo di lucro, con finalità di ricerca e studio in ambito psicosociale e nello sviluppo di nuove prospettive formative.

Sappiamo che lo sport è importante nella crescita e nella formazione del giovane: migliora la capacità di sostenere i propri desideri e ideali e le proprie aspirazioni nel rispetto dei rapporti sociali. Perché allora avvengono situazioni di criticità sui campi di gioco, che suonano come sonore sconfitte per il mondo dello sport che vede in questi episodi la negazione di quanto appena sostenuto?

A.P.I.C. propone uno strumento per affrontare il problema, un progetto dal nome suggestivo e ambizioso: “TIFO CIVILE”. L’obbiettivo è trasmettere ai genitori il valore e la portata della corretta partecipazione all’attività sportiva del proprio figlio ed è rivolto a genitori di bambini che praticano sport nelle provincie di Pavia, Lodi e Monza-Brianza.

Di altissimo profilo professionale i responsabili del progetto: Supervisore tecnico il Presidente A.P.I.C. dr. Angela Francesca Molina, medico–chirurgo, specialista in psicologia medica, psicoterapeuta; Referente di progetto la dr. Maddalena Garofalo, psicologa, master in psicologia dello sport e allenatrice, Advisor l’ing. Luciano Cremonesi, delegato provinciale CONI Pavia.

Il progetto si sostanzia in una serie di incontri (circa uno al mese nell’anno sportivo) in cui approfondire, specie con i genitori, alcuni temi legati anche, ma non solo, al far-play nello sport.

Viene normalmente presentato in un primo incontro a tutti gli interessati: genitori, allenatori, atleti. In seguito mediante questionari destinati agli atleti e ai genitori, si cerca di capire come i genitori vedono il loro figlio/atleta e agli atleti di capire come vedono i propri genitori/tifosi. Dai risultati ottenuti si parte per disegnare e programmare gli incontri successivi con i genitori. Sono previste osservazioni da parte dello psicologo direttamente sul campo durante l’attività sportiva per valutare la situazione e verificare i cambiamenti. Alla fine del progetto saranno nuovamente chiamati a partecipare all’ultimo incontro anche gli atleti.

La Riso Scotti, unica in provincia di Pavia, ha aderito a questo progetto: ne è nato un progetto pilota dedicato alle squadre con atlete di età compresa tra i dieci e i quattordici anni.

 

Ufficio Stampa Riso Scotti Pavia