AL BIVIO...FORSE!

 

Nella vita prima o poi arriva il momento nel quale bisogna prendere delle decisioni; arriva il momento, nel quale, davanti ad un bivio, bisogna fare delle scelte; scelte dolorose, ma obbligate. E Sara Caroli, dopo quasi 20 anni di pallavolo, potrebbe trovarsi proprio di fronte a uno di questi momenti cruciali. Il centrale della Riso Scotti Pavia, infatti, con alle spalle - o sulle spalle? - una storia di amore del volley fatta di vittorie, amicizia, ma anche di momenti difficili, potrebbe prendere alla fine di quest'anno la decisione di lasciare il mondo del volley, almeno quello ad alti livelli. Anche se… chi Sara? Ma per carità! Lo dice tutti gli anni e poi la stagione successiva è ancora in campo! “L’anno scorso avevo detto che era l’ ultimo anno, poi invece... Il fatto è che arrivo a fine stagione quasi morta, senza forze o energie. Durante il campionato non mi tiro mai indietro ne’ in partita ne’ in allenamento: se ci sono 2000 salti da fare, io li faccio, anche se poi il giorno dopo non mi reggo neanche in piedi. Arrivando in queste condizioni a fine anno, mi dico sempre che non ce la faccio a continuare, ma poi in estate mi riposo e quando è il momento di ricominciare...ricomincio. In realtà è dura soprattutto a livello mentale

perché spesso vivo questa situazione in maniera negativa. Quest’anno sono arrivata ad un bivio della mia vita: mi accorgo di più delle difficoltà di poter giocare a questi livelli e se mi chiedo “sarò capace di sopportare un altro anno del genere?” mi dico che sarà dura. In più, se tutto va bene, dovrei riuscire a concludere il mio percorso di studi in Scienze Motorie, e magari inizierò a pensare a cosa fare della mia tanto sudata laurea... e questa è una motivazione che gli altri anni non c'era! Penso quindi di essere arrivata ad un punto nel quale debba prendere delle decisioni. Mi dispiacerebbe ovviamente lasciare Pavia, per me ormai una seconda casa, e non chiedetemi dove potrei essere tra cinque o dieci anni...non ne ho la minima idea! Ma un atleta che gioca da tanto tempo come me capisce quando è il momento di finire in gloria e smettere prima di diventare l’ ombra di se stesso. Vorrei che la gente si ricordasse di me per quello che ho fatto e non perchè ha visto il

mio declino. Comunque voglio finire il campionato tranquilla e poi deciderò”. La carriera pallavolistica di Sara, è iniziata nella sua città natale, Faenza,

nel 1993 per poi continuare a Ravenna, Cavazzale e infine a Pavia: 17 anni giocati tra la A1 e la A2; 17 anni consacrati alla pallavolo. È proprio questo sport ad averle regalato i doni più belli e al quale la giocatrice dedica il suo primo desiderio davanti alla ormai imminente torta di compleanno: “quando spegnerò le candeline - (il 16 febbraio) - chiederò di finire bene questo campionato con la mia squadra: la pallavolo è l’aspetto più importante della mia vita ed il primo desiderio va proprio al volley”. Ormai a Pavia da 5 anni, la giocatrice romagnola è diventata un’istituzione da queste parti; e per la società che l’ha accolta nel periodo post-infortunio, Sara dimostra un legame ed un amore molto forte: “La Riso Scotti Pavia è una società assolutamente familiare, che forse non può competere con altre società di

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