2010
... siamo entrati nel nuovo anno! Che strano effetto farà sentire rispondere dai bambini "sono nato nel 2010"? Quando invece noi, generazione a cavallo tra due millenni, rispondiamo: sono nato nel 1940 e qualcosa, 1930 per i più forti, 1920 per i più audaci, 1910...per gli immortali :-) Insomma, gli anni passano e noi ci facciamo sempre più "vecchi". Be', non è certo tristezza o paura che voglio tramettervi, ma questa prima rubrica di questo nuovo anno la voglio dedicare ad una riflessione mia che condivido con voi: per una volta la pallavolo può attendere (anche se non posso non dirvi che la nostra squadra sta andando forte, è uscita dalla zona retrocessione, e che il nostro gruppo cresce sempre di più insieme!). Tornando a noi... mi sono trovato tante volte a lamentarmi di ciò che ho, come sono sicuro accade spesso a tutti, mai pienamente soddisfatto di cosa la vita giorno dopo giorno mi propina... be', sapevo già che era un pensiero sbagliatissimo, ma ieri sera il mio film preferito mi ha riaperto gli occhi. Mi ero seduto sul divano con l'idea di rivedermene una parte in lingua madre (ho comprato il DVD del film appositamente...): ovviamente, alla fine l'ho guardato tutto e sono andato a letto con la colonna sonora in testa e tante idee da mettere a posto. Il film è Forrest Gump, credo tutti lo conosciate...be', oggi uscito di casa ho visto tutto con occhi diversi: ho pensato al terremoto di Haiti, alle molte sofferenze con cui molte persone nella vita si trovano a fare i conti giornalmente, alle persone che secondo i parametri del mondo sono meno fortunate. Oggi sono uscito di casa ottimista e allegro cercando di mettere il massimo impegno e la massima positività in tutto ciò che facevo: stranamente mi è riuscito bene e di questo sono contento, dovrebbe essere ogni giorno così! Vivere come fosse l'ultimo giorno, ma non facendo cose folli o realizzando cose assurde, ma semplicemente adempiendo durante la gironata a ciò che siamo chiamati a fare nelle nostre vite e cercando di farlo bene. Spero di non avervi stancato con questo discorso su un effettivo nulla di fatto, ma mi sentivo di rendere comune a voi (per me sconosciuti lettori) ciò che la mia mente aveva costruito in queste ultime 24 ore, con l'auspicio che, per chi si sente come mi sentivo io, insoddisfatto, possa trovare nuovi stimoli nell'affrontare le giornate che nonostante siamo entrati nel nuovo anno portano gli affanni e le gioie dei giorni di sempre. Un abbraccio e buon anno! Ovviamente, per chi non l'avesse visto, consiglio vivamente il film, a volte una pellicola può aiutarci a destarci da un sonno profondo.
Davide Saitta #8
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