PASSIONE SU CARTA
Anche se non è di carta che qui si tratta, la passione resta...e in questo caso a raccontarla è una persona che lo fa di mestiere, ma che soprattutto fa di questo mestiere un modo per creare e coltivare legami indelebili...nero su bianco.
Da intervistatrice ad intervistata il passo è breve, specie se ti contattano due “colleghi” cortesi e alla mano come Gigi e Marti. Neanche il tempo di concentrarsi sulla “strana” richiesta che mi ritrovo immersa in un paradiso caldo e fluido, accogliente e rilassante come il resort dell’Hotel Flaminio a Pesaro… E mi sembra di essere già in estate, con inverno e primavera scavalcati a piè pari e il mio mare adorato a fare da sfondo con i raggi di sole a insistere sui corpi bianchicci e a ridare vigore alle menti, luce agli occhi… Poi mi sveglio e mi rivedo in foto, ancora a chiedermi come mai proprio io!!! Io nasco come giocatrice… di pallacanestro… ma mi mancava l’altezza e pure le qualità fisiche e la durezza mentale. Mi è sempre riuscito
meglio scrivere, è il modo più naturale per esprimere le mie emozioni, per comunicare gli stati d’animo e fissare i momenti salienti, per sentirmi io fino in fondo, per riflettere ma anche per seguire l’istinto. Così ho cominciato a dedicarmi al giornalismo, sportivo s’intende. Lo sport lo concepisco come ragione di vita, ha occupato e occupa una enorme fetta di me con tutti i suoi umori, colori, messaggi speciali e pure qualche veleno che non ti annienta solo perché ti rende più forte. E’ il mio mondo, è colui che mi ha fatto crescere e mi sta facendo maturare, che mi ha fatto superare la timidezza e conoscere
molte delle persone che mi hanno cambiato l’esistenza. Lo sport mi ha dato tanto e volevo restituirgli qualcosa. Da qui è nata l’idea del mio primo libro,
“Un Angelo Biondo Francy Ferretti”, la storia – parziale – di una campionessa figlia del volley per sangue e vocazione. Volevo far conoscere qualcosa di veramente bello al grande pubblico, volevo fare un regalo a Francy e a chi mi vuole bene, volevo lasciare una testimonianza che non fosse un foglio di giornale. Certe frasi di un capitolo circoscritto non le ho trovate così forti o “accanite” come in alcuni casi si è voluto far passare. L’intento era quello di non presentare un lavoro banale, ma nemmeno di creare scalpore, semplicemente se ne è parlato perché erano quanto di più attuale fosse comparso nel periodo più negativo della nostra rappresentativa nazionale. Ognuno si è preso le sue responsabilità, ma ciò che conta per me sono il rispetto e la chiarezza, la professionalità e la lealtà, e queste non sono mai mancate. Il cittì ha le sue idee e preferenze come è giusto che sia, Francesca resta la