SORELLE D’ITALIA

 

Sorelle d’Italia, l’italia s’è desta…

Forse bisognerebbe fare un disegno di legge affinché – almeno nello sport - l’inno Italiano venga cantato al femminile…visto e considerato che i più bei trionfi recenti ci sono stati regalati proprio da “atlete in rosa”, prima le Campionesse del nuoto, soprattutto Federica Pellegrini, ma anche Alessia Filippi…poi le ragazze del fioretto Valentina Vezzali, Arianna Errigo, Elisa Di Francisca e Margherita Granbassi, l’oro di Tatiana Guderzo al mondiale di ciclismo, reso ancora più splendente dal bronzo di Noemi Cantele (già argento nella crono)…passando ovviamente per le “nostre” splendide pallavoliste che già quest’estate ci avevano regalato medaglie fra Universiadi e Giochi del Mediterraneo, e che hanno messo in bacheca anche il secondo oro consecutivo agli Europei appena un mese fa…e infine, ultime, ma non ultime, la squadra nazionale di tennis, che trascinata da Flavia Pennetta e Francesca Schiavone, ha conquistato per la seconda volta la Fed Cup, l'equivalente della Coppa Davis maschile, un risultato storico per questa disciplina, in Italia e non solo...

Disegno di legge dicevamo…in un Paese, il nostro, dove per assicurare un certo numero di donne nelle stanze della politica si sono dovute introdurre le “quote rosa”…un po’ come imporre a Mourinho che ogni domenica nell’Inter giochi almeno un italiano...

Ma forse più che le leggi, contano le storie, quelle di donne “comuni” che ogni giorno vanno a lavorare e che poi una volta a casa sono delle brave casalinghe, delle brave mogli…e magari poi…anche capo-redattrici di questa rivista online…donne, o meglio madri-coraggio, come quella di Indre Sorokaite, che rincorrendo il sogno di sua figlia, ha lasciato la sua Patria e il resto della famiglia in Lituania, come leggerete nelle pagine che le abbiamo dedicato…o di donne protagoniste di sport “difficili”, “fisici”…come Silvia Motta, pallanuotista, protagonista della nuova rubrica “L’intrusa”, ma allo stesso tempo splendido esempio di garbo e femminilità…Donne di cui ci piace parlare, raccontarne le gesta, le storie…

Ho sempre pensato cosa ne sarebbe di questo Mondo, se a governare fossero sempre più le donne, e la risposta che mi sono sempre dato è: certo peggio di quanto hanno fatto e fanno gli uomini non potranno mai fare…e poi con la loro sensibilità, con la loro spiccata intelligenza, magari preferirebbero investire le risorse per la salvaguardia del Pianeta, per sfamare il Terzo Mondo, aiutare chi ne ha bisogno…e non si sprecherebbero certo in Guerre inutili…

Bisognerebbe abbattere diversi “muri” affinchè questo accada, forse ben più alti e spessi di quel Muro, crollato a picconate proprio vent’anni fa, e che tante cose ha cambiato nella Storia dell’Umanità intera.

Certo questo editoriale non cambierà, e non ha la presunzione di cambiare la Storia…ma vuole essere una voce, un segnale, soprattutto perché…è scritto da un uomo!

 

Luigi Di Fiore

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