A CENA COL SORRISO

 

Quando Fernandinha arriva all’appuntamento, è ben contenta di entrare nel ristorante e ritemprarsi un po’ dalla fredda serata, e soprattutto dall’allenamento da poco concluso: una buona cena a base di carne è proprio quello che ci vuole per riprendersi, tanto più che la palleggiatrice brasiliana ci sembra completamente a suo agio nell’ambiente che, abbiamo saputo è di suo gradimento. E allora, è proprio lei ad aprire le danze, con l’attacco ai nachos intinti nella salsa piccante, che accompagnano le prime chiacchiere spontanee, quasi da vecchia amica. Eh sì, perché quello che ci ha colpito di Fernandinha è la sua capacità di creare sintonia con due persone praticamente estranee, e di lasciarsi conoscere in un’atmosfera alquanto divertente. Così, veniamo a sapere che Fernandinha ha una cagnolina, che fino a non molto tempo fa viveva con lei, ma che ha dovuto lasciare in Brasile per

problemi di salute, a causa del freddo che anche lei fatica a sopportare, e dunque non le resta che parlarle via skype, e ovviamente, la cagnolina riconosce la sua padrona e abbaia festosa al pc. Tutto questo, ovviamente, corredato da una bella foto impressa sul suo cellulare! Veniamo anche a sapere che Fe’ è fidanzata con un ragazzo italiano, ed è lei stessa a mostrarci orgogliosa il solitario che porta al dito, anche se i suoi occhi,

quando parla di lui, scintillano decisamente più del brillante. Impariamo che c’è una sorella, di nome Paola, anche lei palleggiatrice, ma adesso studentessa a tempo pieno, e un papà e una mamma che vengono a trovarla una volta l’anno. Ed è ovvio, quando si parla di mamma, si parla anche di cucina: “Mia madre cucina benissimo un piatto a base di riso e fagioli tipico della cucina brasiliana, che a me piace troppo, ma non lo so cucinare bene come lei! Quando loro sono qui ne approfitto e mi faccio preparare tante cose buone…ingrasserò un po’, ma non vedo l’ora!”. Intanto è ora di ordinare, ma ancora non siamo riusciti a guardare il menu, coinvolti dalle chiacchiere a base di nachos: ma Fernandinha è un’esperta, lo si vede da come legge velocemente la lista e decide in un batter d’occhio cosa ordinare.

E mentre attendiamo che arrivino le nostre portate, ci facciamo raccontare cosa si prepara a Natale in Brasile… “Veramente, ogni famiglia ha le sue tradizioni…a casa mia si cucina lo “strogonoff”: dev’essere di origine russa, ma è diventato per noi un piatto tipico della nostra cucina! È un sugo a base di panna, pomodoro e carne; poi si prepara il tacchino al forno con le patate, il riso con l’uva passa e il prosciutto, e poi i nostri dolci, che sono buonissimi perché sono fatti di strati di gelato alternati a strati di biscotti di tutti i tipi! Una cosa molto diversa dalla pasticceria che si trova qui in Italia. Ovviamente, tutto si fa in quantità industriali, perché le famiglie sono sempre molto numerose…si mangia, si chiacchiera, si balla…il tutto con un clima di 40 gradi! Mangiamo anche il panettone, ma ci mettiamo dentro il gelato, con la salsa di cioccolata sopra”…un’edizione riveduta e corretta,

ma molto golosa. Ecco che arriva la nostra cena: non abbiamo scelto un posto dove si mangia italiano, ma Fernandinha è molto ferrata sulla cucina italiana e sui suoi prodotti tipici: “Quando ho giocato a Santeramo, durante il mio primo anno in Italia, ho scoperto la mozzarella: praticamente mangiavo solo quella, è una delle cose migliore insieme alla scamorza, alla stracciatella…mamma mia, la stracciatella! Poi però ho capito che mangiare troppo formaggio fa ingrassare, e sono stata costretta a moderarmi un po’. In ogni caso, il formaggio non manca mai in casa mia, grattugiato e non”. Immaginiamo allora di andare a fare la spesa insieme a Fe’… “Aspettate un attimo, devo visualizzare l’ordine dei corridoi e dei reparti per dirvi cosa prenderei e cosa no: sono sistematica quando faccio la spesaPrima di tutto verdura e frutta: ananas, arance, per la spremuta la mattina, pere, melanzane, zucchine, pomodorini, insalate, principalmente rucola; poi i salumi, e lì prendo il prosciutto crudo e un po’ di bresaola. Poi i miei formaggi preferiti, inclusa la mozzarella; il pesce, e quindi l’orata, magari già aromatizzata; poi la marmellata, all’albicocca, per la colazione, però biologica!, e le fette biscottate. Bevo molto poco il vino, soprattutto il bianco perché il rosso macchia i denti e io ci tengo al mio sorriso! In Brasile beviamo molti succhi di frutta, anche durante il pasto…ogni tanto lo metto a tavola e gli ospiti italiani rimangono perplessi…”. Una spesa da atleta, che si deve adeguare ai ritmi di allenamento per poter rendere al meglio: “prima della partita, ho imparato a mangiare la pasta in bianco: prima non ne volevo sapere, chi mangia questa pasta in bianco?

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