ASPETTANDO UN VERO NATALE...

 

Anche quest’anno siamo a dicembre…le vie del centro di Pesaro si riempiono di luci, di colori, di regali, come per dare un po’ di calore nel freddo dell’inverno. È un clima, quello del Natale in Italia, al quale non mi sono ancora abituata: in Argentina è estate quando il Natale arriva, e l’unica cosa che i festeggiamenti hanno in comune con quelli italiani sono il fatto di passare le feste in famiglia, oltre che, ovviamente, il senso religioso di questa festa. Si inizia a festeggiare già dalla vigilia: con 40 gradi all’ombra, da noi a Natale si va in piscina, e si sta lì fino a sera…poi si torna a casa, ci si cambia e si mangia in giardino…per lo più carne, maiale alla brace, e tante altre cose buonissime…insalate, gelati, bibite freschissime…tutto questo fino a mezzanotte, quando già si è autorizzati ad aprire i regali, senza a spettare la mattina successiva. E poi si esce di nuovo, si va in discoteca oppure si sta fuori, ci si diverte in compagnia, tra amici. L’aspetto religioso della festa del Natale si mescola a molta molta allegria, cosa che qui in Italia accade limitatamente perché a causa del freddo si tende a festeggiare in casa…insomma, il Natale argentino è un po’ come il Ferragosto italiano!
Fino a qualche anno fa facevo anche io un piccolo alberello di Natale, in qualunque casa mi trovassi, e mettevo qualcosa sulla porta di ingresso, e qualche candelina rossa in casa…con il tempo però i miei addobbi sono diventati sempre più piccoli ed essenziali, fino a scomparire… un po’ per senso pratico…cambiando spesso squadra, e quindi città, sono tutte cose da traslocare…ma in realtà, il vero motivo è affettivo: il Natale è un po’ triste per me, che sono sempre lontana da casa e giocando o allenandomi anche in quel giorno non posso mai festeggiarlo con la mia famiglia al completo. A dire il vero, essere in palestra il giorno di Natale non mi dispiace: la pallavolo mi occupa la mente, mi aiuta a passare quei giorni come dei giorni normali, senza farmi sentire troppo la malinconia. Anche quando la mia famiglia è riuscita a raggiungermi in Italia, non è stata la stessa cosa: lontano da casa si può festeggiare la Pasqua, un compleanno, il capodanno…ma non il Natale, troppo legato ai luoghi e alle tradizioni!
Ovviamente per le mie compagne non è così! Si cerca sempre di festeggiare insieme, se non è possibile riunirsi alle proprie famiglie: in fondo stiamo bene tra noi, e chi aveva qualche parente vicino l’ha portato con sé….due anni fa abbiamo fatto una festa per tante persone perché avevamo a disposizione uno spazio enorme, l’anno scorso è stata una festa più contenuta ma comunque bella; quest’anno ancora non sappiamo bene come festeggeremo…io so soltanto che il 18 dicembre il mio papà mi raggiungerà a Pesaro: in questi ultimi 11 anni è il secondo Natale che passiamo insieme, ed è la prima volta in assoluto che viene da solo a trovarmi! Magari andremo al ristorante, a fare un giro insieme, insomma, me lo voglio proprio godere il mio papà…È tanto tempo che non stiamo insieme noi due, sarà un'avventura!
 

Ci sarà del tempo da dedicare ai regali, ma non troppo: guardare tante cose mi rende indecisa, e mi fa scegliere le cose sbagliate, come quella volta che ho regalato una borsa che sul momento mi sembrava bellissima, ma che ripensandoci era proprio fuori luogo…e infatti non l’ho mai vista addosso alla persona alla quale l’ho regalata! Meglio andare a comprarli all’ultimo momento, quando ho l’acqua alla gola e sono concentrata su quello che sto facendo!
Fare i regali è una delle cose belle del Natale, un segno del fatto che pensiamo alle persone alle quali vogliamo bene: se fossi Babbo Natale, andrei prima di tutto dai bambini…i fatti che sono successi in questi giorni ci dimostrano una volta di più quanto siano innocenti, bisognosi di tutto, esposti alla cattiveria…bisogna preservarli, proteggerli, farli sentire amati…mettersi un po’ dalla loro parte, guardare le cose con i loro occhi. Forse il Natale è davvero l’occasione per farlo…in qualunque parte del mondo. Buon Natale a tutti e…passate dal palazzetto tra un festeggiamento e l’altro!

 

Carolina Costagrande #12

 

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