Andrea Scozzese, una passione divenuta realtà

Da molti anni frequentiamo assiduamente il mondo del volley femminile, eppure Pallavoliamo.it non ha mai avuto l’occasione di conoscere la prospettiva di Andrea Scozzese sulla pallavolo dalle sue stesse parole. Ci hanno colpito l’affetto e la riconoscenza di molti – giocatori, giocatrici, dirigenti, appassionati – che abbiamo potuto leggere nelle parole di questi giorni: ne aggiungiamo alcune nostre, soltanto per dire la speranza – che poi è una certezza – di ritrovare nello sguardo di altri il punto di vista di Andrea, e di rintracciare in tanti luoghi i segni della sua passione per #losportcheamiamo.

 

andrea scozzesePer descrivere Andrea basterebbero le poche ma essenziali parole del Presidente del Coni Malagò: «Sapeva solo correre, più veloce di tutti, con le gambe, con la testa e soprattutto con il cuore».

Per capire chi era Andrea basterebbe forse una istantanea, quella della folla oceanica di oltre duemila persone, che ha gremito commossa la chiesa di San Roberto Bellarmino a Roma, per dargli un ultimo saluto.

Per ricordarlo migliaia di pensieri, attestati di stima, gratitudine per lo sportivo, per l’uomo, per “uno dei più lungimiranti dirigenti che il mondo della pallavolo abbia conosciuto in questi ultimi anni”.

Noi, con queste poche righe, vogliamo, nel nostro piccolo, omaggiare quanto di immenso Andrea ha dato al nostro sport e soprattutto il modo appassionato, determinato, serio ed innovativo con cui l’ha fatto.

Andrea con lo stile e l’efficacia delle sue azioni straordinariamente umane e concrete, ci lascia molti insegnamenti fondamentali per far diventar grande il nostro movimento.

Ci lascia l’esempio di un patrimonio giovanile fatto crescere con attenzione, dedizione e sacrifici.

Ci lascia sicuramente un vuoto che forse molti di noi non riusciranno a colmare.

Ci lascia un minuto di silenzio che ciascuno conserverà nell’anima, che tutti abbiamo l’obbligo di onorare trasformandolo in ore di chiassosi ed emozionanti momenti di volley

Con il cuore sempre, ciao Andrea.

Miky Orione