#EuroVolleyW, Skowronska: “Fino all’ultimo pallone”

Rotterdam – Una tosse fastidiosa, frutto dei primi freddi stagionali e forse acuita dalle due intense ore servite alla sua Polonia per domare al tie-break una Bielorussia risorta dopo due set nella fossa. Un italiano che, a cinque anni di distanza dalla sua ultima stagione nel nostro paese a Pesaro (anche Vicenza e Novara nel suo curriculum), resta da encomio.

POL-BelarusKatarzyna “Kasia” Skowronska, classe 1983 giramondo della pallavolo negli ultimi anni, che proprio dall’Italia ha spiccato a 22 anni il primo volo internazionale e che oggi è tornata in patria nell’Impel Wroclaw, ha contribuito con 31 punti e il 51% d’attacco su 53 palloni a costruire una qualificazione ai quarti di finale che per la nazionale di Nawrocki era apparsa una passeggiata per due parziali per poi trasformarsi quasi in una chimera sul 7-10 del quinto.

Kasia, una partita in cui è successo di tutto.
“Incredibilmente difficile. Abbiamo mostrato che siamo in grado di giocare una bella pallavolo nei primi due set, poi abbiamo perso un po’ la concentrazione e abbiamo lasciato loro riprendere i loro ritmi. Hanno iniziato a difendere e a fare tutto molto bene e noi sotto pressione abbiamo sofferto molto. Io dico che nello sport avere fortuna non basta, bisogna aiutarla per riuscire a vincere.
Sono contenta, non mi interessa aver giocato cinque set, perché domani le possibilità di vincere o perdere saranno 50 e 50. Spero che metteremo in campo tutto il nostro cuore, la voglia di rigiocare contro l’Olanda c’è ed è forte”.

Nella seconda giornata del girone di Apeldoorn il risultato è stato 3-1 per l’imbattuta formazione di Giovanni Guidetti.

Piano mentale a parte, che cosa è cambiato dopo il secondo set?
“Ci siamo rilassate un po’ troppo e loro hanno trovato sicurezze, perché abbiamo fatto parecchi errori di troppo che le hanno aiutate. Non è stata una buona cosa, perché così abbiamo dovuto faticare fino in fondo per ottenere il risultato”.

Anche il quinto set si era messo male, con la Bielorussia avanti fino a quota 10.
“Il tie-break è sempre una lotteria, si deve giocare sempre fino alla fine perché non si sa mai che cosa può succedere”.

Nella gara di oggi il tifo dei vostri sostenitori si è fatto sentire ed è stato predominante. Probabile che, contro l’Olanda, la situazione cambi.
“Io vorrei che il palazzetto fosse pieno. Sono abituata a giocare anche contro il pubblico, è comunque più bello quando c’è tanta gente a vedere la partita rispetto a quando ce n’è poca. Il tifo non mi innervosisce, ci sono abituata perché so che in Polonia i nostri supporter ci seguono sempre dappertutto”.

Che cosa ti aspetti dal match contro le padrone di casa?
“Sicuramente una bella partita”.

 

a cura di Stefano Pagli

foto cev.lu