#EuroVolleyW, De Kruijf: “Tutto è possibile”

Rotterdam – È una delle colonne di questa Olanda spettacolare ed è una delle pretoriane di Giovanni Guidetti con il quale occupa il centro della rete anche in un VakifBank Istanbul nel quale ha aperto la strada ad una migrazione orange (Sloetjes e Buijs la seguiranno per il 2015-2016).

robin fastRobin De Kruijf, stagione 2013-2014 a Piacenza con una pioggia di successi nazionali, ha contribuito con la sua presenza a muro e in attacco all’ingresso in finale delle padrone di casa.

Avete fatto sembrare tutto semplice: che impressione hai avuto dal campo?
Abbiamo una grande fiducia sia in noi stesse che l’una nell’altra. Sentiamo veramente di stare giocando bene. Il modo in cui è arrivata la vittoria oggi è per me ancora incredibile perché sappiamo che la Turchia è una grande squadra.

Un momento di fatica nel terzo set, che avete portato a casa allo sprint.
Forse ci siamo rilassate un po’ troppo dopo il doppio vantaggio. La Turchia ha avuto l’opportunità di far vedere che buona squadra è. Lo sapevamo: se concedi loro una piccola parte del tuo dito, ti prendono l’intero braccio. Noi gli abbiamo fornito una chance di rientrare in gioco, loro ne hanno approfittato. È stato importante il modo in cui poi ci siamo ritrovate e abbiamo conquistato il terzo set, è stato il maggior successo di questa giornata.

Una curiosità: hai giocato contro molte compagne di squadra del Vakif e amiche. Come hai vissuto la partita e la vigilia? In queste occasioni ci si parla o no?
Abbiamo parlato un pochino, ma oggi è stato strano perché loro sono arrivate a Rotterdam soltanto ieri e non ci eravamo viste prima. In questi giorni tutti siamo davvero concentrati sulla nostra parte di lavoro e non c’è molto tempo per chiacchierare al di fuori della pallavolo, quindi ho scambiato due parole con qualcuna, ma non molto a lungo. Fa comunque effetto giocare contro di loro: conosco queste ragazze, le stimo e siamo amiche ed è strano dover giocare una tale battaglia contro delle amiche. Ho dovuto schiacciare l’interruttore giusto per approcciare la gara e alla fine è andata bene.

Ancor prima che la seconda semifinale inizi, che cosa ti aspetti per domani?
Personalmente penso che la Serbia entrerà in finale. Comunque, Serbia o Russia non importa: sarà un avversario durissimo da affrontare e dovremo prepararci a combattere di nuovo. Speriamo che l’Ahoy sia strapiena. Credo che dovremo sia combattere che goderci l’occasione. Tutto è possibile in questo momento, ho fiducia nella squadra e penso che ora possiamo davvero battere chiunque.

Stefano Pagli

foto cev.lu