#EuroVolleyW, Insormontabile Russia

russiaE’ lo scontro tra due corazzate, quella che ipoteticamente sarebbe potuta essere la finale di questo torneo: la Russia di Marichev e la Serbia di Terzic, due compagini che pur evolvendosi e rinnovandosi, riescono sempre ad affermarsi, segno di una scuola che non perde il suo valore.

L’OSTACOLO – Il primo set si chiude a favore della Russia: uno scambio soltanto divide le due squadre, un break passato come una palla da una mano all’altra, grazie alle chiamate, in più occasioni, del video challenge durante il set. Alla fine la palla resta in mano alla Russia, che a bene vedere però eccelle in un fondamentale rispetto alle avversarie: 4 muri punto contro 2, unti che si sommano alle innumerevoli schiacciate avversarie toccate a favore della difesa. E’ il solito ostacolo che incontra chi si scontra con la squadra di Marichev, ostacolo che è davvero difficile superare.

PER UN PUNTO – Si chiude ancora 25-23 a favore della Russia, il secondo parziale: il muro di Stevanovic, che a metà set aveva regalato il break alle serbe, aveva dato l’impressione che la squadra di Terzic potesse invertire la tendenza del match, anche grazie all’innesto di Nikolic al posto di una fallosa Mihajlovic. Così non è stato: all’imprecisione della Serbia (dagli errori al servizio a quelli in fase di ricostruzione di gioco, non molti, ma in momenti decisivi del set), si somma l’ottima prova di Irina Zaryazhko, che con tre muri punto affonda le speranze di Ognjenovic e compagne di portarsi in parità.

RELAX – Quando la Russia decide di perdere un set, lo fa davvero male, tanto da far supporre che la sosta sia quasi strategica: recuperare le forze per il rush finale. Se così fosse, sarebbe rischioso, soprattutto perché giocando in scioltezza le serbe acquisiscono maggiore sicurezza. L’impressione però è che la squadra di Marichev possa recuperare lo svantaggio e soprattutto il ritmo di gioco quando desidera, ed è proprio questo ciò che sconvolge di questa nazionale: il fatto che esista un interruttore tale da azionare un turbo nella concentrazione, nella determinazione, e di conseguenza anche nell’azione in campo. Così Rasic chiude il set giusto in tempo: e ora forse sarà battaglia.

INSORMONTABILE – Prende di nuovo il largo la Russia nel quarto set, nonostante i tentativi di Terzic di rimescolare le carte alla ricerca della combinazione perfetta: Veljkovic (ottimo il suo impatto sulla gara), Zivkovic, e di nuovo Mihajlovic calcano il taraflex ma senza successo, nonostante il finale di set lasci tutti con il fiato sospeso. Insormontabile: così appare la squadra di Marichev. Una sfida, l’ultima, e la più importante, per l’Olanda di Guidetti.

Martina Ricca

foto cev.lu