#EuroVolleyW: Italia, buona la prima

Foto cev.lu

L’Italia esulta nella gara contro la Polonia (Foto cev.lu)

Apeldoorn – Marco Bonitta sceglie di giocare subito la carta che secondo l’opinione di alcuni, non sarebbe dovuta essere nemmeno nel mazzo composto da sole donne, le donne di cuori azzurre. All’esordio nel campionato Europeo di volley femminile che si gioca in Belgio e Olanda, in campo c’è Valentina Diouf, in diagonale con Leo Lo Bianco; Martina Guiggi, Cristina Chirichella, Monica De Gennaro, Lucia Bosetti e la capitana Antonella Del Core compongono il se stesso titolare della prima gara che vede l’Italia affrontare la Polonia di Kasja Skowronska. Obiettivo, ma anche parte del percorso che porta a Rio 2016.

PRESSINGIl Grand Prix e le amichevoli che hanno preceduto gli Europei hanno dato indicazioni molto chiare, segnando la via che il gioco azzurro dovrebbe imboccare per risultare vincente. Primo passo: pressing al servizio. Quanto mai essenziale questo fondamentale al gioco azzurro, soprattutto perché sono tante le giocatrici italiane che possono realizzare sequenze lunghe nl turno di battuta. Chirichella, Diouf e Bosetti puntellano il primo set vincente per le azzurre.

UNA PER TUTTE, TUTTE PER UNA – Sempre delicato l’equilibrio tra individualità e squadra: non può essere una sola giocatrice a prendersi la responsabilità del gioco e del punto, ma certamente è necessario che le individualità possano emergere con estro e qualità grazie al lavoro di tutta la squadra, così arriva la vittoria. Martina Guiggi si dimostra particolarmente in forma sia in attacco che a muro, andando a punto con continuità: è lei la migliore in campo. Le sue fast non fanno rimpiangere quelle che hanno reso celebre questo colpo in azzurro, firmate da Gioli – Lo Bianco. La presenza in campo della campionessa al palleggio garantisce a Guiggi palloni più che giocabili, ed è proprio nella persona e nel ruolo di Leo che la sinergia tra squadra e singolo viene tessuta ed è rappresentata al meglio.

ITA-pol time outNOI SIAMO L’ITALIA – Il gioco delle attaccanti azzurre, per scuola e tradizione, è fatto di tecnica e astuzia, il tutto condito da grandi doti in seconda linea… ci sono eccezioni, ma in generale è questo il grande lavoro richiesto alle schiacciatrici della nazionale italiane. E infatti, il gioco funziona quando Del Core e Bosetti soprattutto abbandonano l’idea di sfondare il muro avversario e decidono invece di cercare di aggirarlo, tanto c’è chi pensa a picchiare duro,  in questa gara è Diouf. Inutile snaturare il proprio gioco, meglio fare bene le cose che ci vengono bene: l’esortazione di Bonitta e la continua precisazione di dettagli importanti per mettere in difficoltà l’avversaria vanno in questa direzione.

PANCHINARE DI LUSSO – Le convocazioni devono essere state tra le più difficili della sua storia di CT, e proprio per questo Marco Bonitta ha a disposizione una squadra assolutamente valida in tutti i suoi elementi. Oggi tocca a Valentina Arrighetti far sentire il peso della panchina: l’impatto con la gara è impressionante, il suo muro impenetrabile fa volare l’Italia tra il terzo e il quarto set; l’iniezione  di fiducia che serviva alla squadra, e la conferma che Piske c’è come sempre, nonostante i problemi fisici che hanno fatto temere per la sua presenza a questo torneo e qualche passaggio in ombra che ha caratterizzato l’ultimo periodo. Con una gara onesta, ma con poche scintille, da parte delle attaccanti di banda, il baluardo al centro della rete garantisce solidità al gioco della nazionale di Bonitta, che non fallisce l’esordio e conquista una vittoria convincente.
ITALIA – POLONIA
(25-20, 21-25, 25-17, 25-18)

Martina Ricca

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