#EuroVolleyW: lieto fine al quarto set

L’Italia pecca di un parziale, ma passa abbastanza facilmente contro la Slovenia. Solo lo scoglio Olanda separa le Azzurre dai quarti di finale.

ITA-slo squadraSORPRESA BONITTA. Ci saremmo aspettati di vedere in campo un sestetto completamente rinnovato rispetto a quello visto giocare contro la Polonia: conoscendo Bonitta… E invece il ct azzurro ci ha fregato alla grande: al fischio d’inizio, Diouf è opposta a Lo Bianco, Del Core e Bosetti stanno in banda, reparto centrali tutto novarese con Guiggi e Chirichella, con De Gennaro libero. Il primo set è davvero una gioia: il gioco italiano è ordinato e pulito, ci vogliono 7 punti azzurri prima che le slovene riescano a mettere a terra il primo pallone. Finisce in scioltezza 9-25, e tutti pensiamo che ci aspetti un match rapido e indolore.

FREE BALL A VOLONTA’. Anche il secondo parziale sorride alle Azzurre: le Slovene, trascinate da Mlakar, riescono a metterne a segno 12 di punti stavolta. Bonitta comincia i suoi esperimenti, cambiando la diagonale inserendo Malinov e Sorokaite, si vedono anche Tirozzi e Arrighetti. La nota positiva è il servizio: livello altissimo in battuta, con Chirichella e Del Core che non risparmiano ace (nel quarto set arriveranno anche i tre consecutivi di Arrighetti, per un totale di 11 battute vincenti per le Azzurre), pochi gli errori che, si sa, si devono mettere in conto quando si cerca di forzare. Il gioco dall’altro lato della rete è comunque meno organizzato, cosa che concede diverse free ball alle nostre. Sul 12-25 pensiamo: dai, manca solo un set ed è fatta, si fa la doccia presto questa sera.

E AD UN CERTO PUNTO, IL BUIO. Terzo set che ha dell’incredibile: le ragazze di Bonitta non riescono a mantenersi lucide (forse anche loro si vedono già sotto la doccia e a cena) e si fanno beffare 26-24. Le giocatrici slovene tirano fuori una grinta e un cuore totalmente opposte rispetto alla rassegnazione alla supremazia del più forte manifestata nel primo set, riuscendo a mettere in difficoltà il muro e la ricezione delle Azzurre. Non serve il videocheck (poco utilizzato, i coach del femminile non si sono ancora abituati alle immense potenzialità soprattutto psicologiche, strategiche e “irritanti” di questo strumento) per capire che un’Italia così in campo non si deve proprio vedere: puntiamo alla medaglia e non ci possiamo permettere di perdere la testa contro le piccole.

UN SUDATO LIETO FINE. Rimangono in campo Sorokaite opposta a Lo Bianco e la grintosa Arrighetti per il quarto set, quello del rammarico per non aver chiuso prima. Del Core capitana superba, che mantiene la calma e la sa far mantenere alle compagne, ma è un’altra napoletana a costruire metà della vittoria di set: Chirichella rispolvera il suo muro e trascina le Azzurre fino ad un parziale record di 0-10. Al termine della partita, la centrale avrà messo a segno ben 19 punti e 12 muri personali, svettando in questo fondamentale nel quale l’Italia primeggia comunque sulle avversarie 22 contro 7. Ecco quello che servirà domani contro le padrone di casa dell’Olanda, una formula magica che per ora è sinonimo di vittoria: la grinta di Arrighetti, la sfrontatezza di Chirichella, la solidità di Del Core, il gioco puntuale di Malinov, il turnover intelligente di Bonitta. Appuntamento alle 20 per l’ultimo atto di Apeldoorn.

 

Alessandra Caccia

foto cev.lu