#Foppaconlacoppa: la vittoria di Bergamo in Coppa Italia

report finale 3E’ iniziata la finale di Coppa Italia di volley femminile sere A1 tra Nordmeccanica Volley Piacenza e Foppapedretti Bergamo.

La prima novità la introduce per le emiliane (a furor di popolo, oseremmo dire) Marco Gaspari, schierando Laura Melandri titolare al centro, al posto della capitana Bauer. Una scelta sicuramente dettata dallo stato di forma, o di grazia, che ha permesso a Laura di essere determinante con il suo ingresso in campo in occasione della semifinale contro Montichiari.

L’avversario, Foppapedretti Bergamo, è di tutto rispetto, e chi pensa che Piacenza asfalterà la squadra rossoblu si sbaglia e può capirlo già dalle prime battute del match: Bergamo risponde colpo su colpo alle azioni avversarie, e il primo time out tecnico vede in vantaggio proprio la formazione orobica per 12-10. Un break conquistato eludendo il muro di Melandri: è una Foppa molto cinica in attacco quella che sta affrontando la finale di Coppa Italia, e se Lavarini sente il bisogno di chiamare time out sul 15-14, significa che l’attenzione con cui questa partita è stata preparata sfiora il livello maniacale. Una grande azione conclusa da Barun (quella vera, non quella vista in semifinale) e preceduta dal muro di Aelbrecht, porta Bergamo sul +3: fa bene a crederci la Nobiltà Rossoblu, perché questa gara è aperta ad ogni risultato ed è evidente che Bergamo vuole questa coppa. Corre ai ripari Gaspari e chiama in causa l’altra perla della sua panchina, Marika Bianchini, sperando in uno dei suoi turni di servizio… il cambio non porta frutto, ma c’è da immaginare che Marika troverà posto ancora se Piacenza non riuscirà a contenere l’avanzata rossoblu. La macchina della Nordmeccanica ingrana quando la Foppa ha però abbastanza tempo per trovare qualche contromisura senza perdere il vantaggio accumulato: le contromisure portano il nome di Sylla, e il vantaggio si concretizza nel primo tempo di Durisic che chiude un set combattuto (23-25).

report finale 5Come un predatore ferito nell’orgoglio, Nordmeccanica Volley Piacenza tira fuori gli artigli e la fame, e risponde aggredendo: proprio Melandri viene spesso chiamata in causa da Ognjenovic per dare sostanza alla voglia di rivalsa delle emiliane. Insieme a lei, anche Marcon prende in mano la squadra offrendo un’ottima prova anche in attacco. La Foppa non si spaventa, né si disunisce, pur faticando: Gennari trova una splendida pipe sulla quale il volo d’angelo di Leonardi non può fare nulla, Plak gioca al massacro con le mani del muro avversario, e Bergamo resta assolutamente dentro la partita. Due muri consecutivi di Durisic riportano il punteggio in parità, e danno morale alla squadra di Lavarini: è brava Meijners a non cadere di nuovo nella trappola della centrale. Il set resta equilibrato e molto intenso: Plak e Barun sostengono il carico maggiore in attacco per Bergamo, dall’altra parte è Meijners a dare man forte a Sorokaite: l’olandese trova un ace su Plak che significa break in un momento delicatissimo del secondo parziale (21-19). Ma Piacenza non riesce a tenere il vantaggio, ed è questo il dato che deve preoccupare Gaspari: è Barun, con un altro ace, a riportare la situazione in parità, salvo poi regalare un punto mandando in rete il servizio successivo. In campo c’è di nuovo Sylla, e la sua ricezione è perfetta per Lo Bianco che offre un pallone d’oro a Gennari; Aelbrecht mette a segno il muro che riporta Bergamo avanti di un punto. Piacenza recupera ancora: Sorokaite difende l’attacco di Plak e Piacenza ha l’occasione per chiudeere il set, ma Aelbrecht la annulla, questa volta con un primo tempo; millimetrico l’attacco di Sorokaite, ma Petrucci entra in battuta e spreca un ghiotta occasione; e poi è la Foppa a chiudere uno scambio pazzesco, solo il preludio al muro di Plak che porta Bergamo avanti di ben due set (25-27)

report finalePartenza a razzo della Foppapedretti nel terzo set con uno schema che era già stato fruttuoso contro Casalmaggiore: servizio di Lo Bianco e muro di Durisic, Bergamo vola a +5 e non servono alla Nordmeccanica le difese straordinarie di Giulia Leonardi… e se nemmeno un libero che tira su questi palloni riesce a motivare la sua squadra, Piacenza rischia davvero la deriva in questo terzo set. Torna in campo Bauer per Melandri, entra Bianchini, la Nordmeccanica arranca ma cerca di non arrendersi: dall’altra parte però, Plak e Barun sembrano una garanzia sufficiente per mantenere un buon ritmo di cambio palla e respingere la rimonta avversaria. E infatti, rimonta non c’è: resistente la difesa di Bergamo al contrattacco forse sempre troppo morbido di Piacenza, per il quale Ognjenovic si affida spesso a Bauer. Meijners al servizio prova a riaccendere le speranze delle emiliane, ma i match point per Bergamo sono tantissimi e Plak chiude in attacco alla prima occasione. La festa è tutta rossoblu.

 

Martina Ricca

foto Luigi Di Fiore/Pallavoliamo.it