#PausaCaffè, Pallavolo e giovani: il Club Italia Femminile

DSC_0145Il Club Italia Femminile è un progetto lanciato nel 1998 dall’allenatore della “generazione di fenomeni”, Julio Velasco, che a inizio anni ’90 ha portato la pallavolo italiana sul tetto del mondo. L’obbiettivo era quello di formare le ragazze più talentuose della penisola in un contesto professionale e di alto livello. Velasco è una specie di guru per la pallavolo italiana, quello che tocca diventa oro e nel primo anno di attività tra le fila del Club Italia Femminile si leggono questi nomi: Sara Anzanello, Eleonora Lo Bianco, Elisa Togut, Anna Vania Mello e Simona Rinieri. Julio “Re Mida” Velasco ha plasmato la squadra che quattro anni dopo andrà a vincere il Mondiale in Germania con Marco Bonitta.

Tante le analogie tra quella squadra e la squadra di questa stagione, con l’asticella degli obbiettivi che si è alzata in maniera vertiginosa: questo gruppo deve essere l’ossatura della nazionale che dovrebbe partecipare a Rio 2016. Sempre se le azzurre riescano a raggiungere la qualificazione olimpica, non proprio scontata ad oggi.

La scelta azzardata è pretendere che giovani atlete, alcune già campionesse del mondo, senza la necessaria esperienza, vengano gettate in mezzo alla mischia della serie A1, senza i necessari step di crescita sportiva necessari per diventare delle giocatrici complete mentalmente e tecnicamente. Molte di loro non partecipano ai campionati giovanili di categoria, non hanno il confronto con le pari età ma solo e soltanto con giocatrici esperte, forti e preparate tecnicamente e mentalmente. Si stanno affrettando i tempi, si stanno caricando di responsabilità ragazze appena diciottenni? La speranza è che a gennaio la nostra nazionale possa qualificarsi per Rio e disputare un’Olimpiade dignitosa, in modo da permettere alle nostre azzurrine di crescere e regalarci tante emozioni.

Giulio Fasiello

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