#Preview, Aelbrecht: “Che la Coppa sia con noi”

foppa coppa 4Sono solo sei i punti in palio in questa Regular season del 71esimo Campionato di volley A1 femminile e in questa dodicesima giornata di gare tutte le squadre si preannunciano più agguerrite che mai. Riposerà in pace l’Imoco Volley Conegliano, ormai solida campionessa della stagione regolare dall’alto dei suoi 57 punti. Un turno di stop che tuttavia non giunge in un momento favorevole per la squadra: dopo aver saltato la final four di Coppa Italia dello scorso weekend per mancata qualificazione, senza le coppe europee da giocare, dovrà aspettare in totale tre settimane prima di tornare a disputare una partita ad alti livelli. Per la serie: non sempre riposare e allenarsi fa bene.

Se il primo posto è bello che assegnato, rimangono aperte fino alla fine numerose lotte: Nordmeccanica Piacenza e Pomì Casalmaggiore, innanzitutto, si giocano il secondo posto in classifica. In questo turno di gare tutte disputate il sabato sera, le piacentine se la vedranno con la Igor Gorgonzola Novara in uno scontro interno, mentre per le casalasche c’è la trasferta al Mandela Forum contro Il Bisonte Firenze. Proprio Novara lotta per difendere il quarto posto dagli attacchi di Modena, a solo un punto. La Liu Jo si batterà niente meno che con le vincitrici della Coppa Italia, le ragazze della Foppapedretti Bergamo, a loro volta impegnate in uno scontro serrato con la Savino Del Bene Scandicci per il sesto posto. Le toscane andranno allora a caccia di punti a Vicenza, contro l’Obiettivo Risarcimento. Un gradino più giù, Metalleghe Sanitars Montichiari e Unendo Yamamay Busto Arsizio litigano per l’ottava piazza, l’ultima che consente l’accesso ai playoff: per le prime, il match di giornata è una trasferta contro la Sudtirol Bolzano, mentre per le bustocche la trasferta è solo apparente, al Pala Yamamay contro il Club Italia. Giochi chiusi, invece, per le retrocessioni: nella scorsa giornata di gare la matematica ha condannato Bolzano e Firenze, garantendo invece la salvezza a Vicenza.

report finaleQuesta #Preview assume una valenza molto speciale per noi: innanzitutto, non ci potevamo davvero far scappare l’occasione di intervistare la centrale detentrice con la sua squadra della Coppa Italia, quella che quando mette a terra un punto fa un balletto e un giretto intorno al campo. Suoi 11 punti e 5 muri nella finale contro Piacenza, meno protagonista della semifinale finita al tie break contro Casalmaggiore con solo 6 punti ma addirittura 4 muri. E poi una coincidenza davvero simbolica: non lo sapevamo ancora quando ci abbiamo chiacchierato, perché non era ancora successo, ma ci piace pensare che lei che è originaria del Belgio questa intervista vorrebbe dedicarla a Bruxelles, in questo momento così tragico. E anche noi ci teniamo a ribadirlo: #PrayForBelgium. Diamo allora voce a Freya Aelbrecht, la simpatica centrale belga che l’italiano lo mastica in maniera ancora incerta, ma che assicura: in Italia non vedeva davvero l’ora di giocare.

La prima domanda non può che essere una: avete vinto la Coppa Italia, com’è stato?

Sì, abbiamo vinto la Coppa è sono davvero felice. Ancora non riesco a rendermi conto di come abbiamo fatto, ma questa squadra ha vinto. E per me è… wow! Per me è una vittoria molto speciale anche perché ho vinto fuori dal Belgio, è importante per la mia carriera come professionista. È stato importante per me, per questa squadra, per la società, dopo quattro anni di digiuno per la Foppa.

aelbrechtLa società bergamasca ha una rosa giovane e fin dall’anno scorso puntava a un progetto più a lungo termine. Finalmente i risultati iniziano a vedersi.

Noi siamo una squadra giovane, ma possiamo contare anche sull’esperienza di Leo Lo Bianco, Barun, Paola Paggi, Cardullo. È il mix di queste quattro atlete di esperienza e di tutte le altre giovani che fa la squadra, abbiamo un mix perfetto, per la squadra e per me. Abbiamo grinta, energia, esperienza. E sta andando bene così.

Il bel risultato di queste partite secche vi fa ben sperare per i playoff?

Sì, ma nei playoff dovremo giocare due o tre partite contro le avversarie. Noi abbiamo giocato contro Novara, in o out, abbiamo fatto bene una partita contro Casalmaggiore e una contro Piacenza, ma è stata solo una partita. E secondo me tutti avrebbero dato per vincenti le nostre avversarie abbastanza di sicuro. Quando c’è solo una partita a disposizione, sai che in qualche modo è più facile. Ma i playoff prevedono più partite. Di certo possiamo farlo. Abbiamo vinto la Coppa, abbiamo giocato molto bene. Adesso sarà importante tenere la palla, continuiamo a giocare e a lavorare come abbiamo sempre fatto e preparare ogni partita come abbiamo preparato quelle di Coppa Italia.

Come preparate quindi la trasferta di sabato a Modena? Proprio la Liu Jo sarà l’avversaria di Scandicci all’ultima giornata, la vostra diretta competitor per il sesto posto.

aelbrecht 1Il sesto posto per noi è importante, dobbiamo vincere. Anche a dicembre, alla fine del girone di andata, eravamo riuscite a vincere sia con Modena che con Bolzano, prendendo due volte i tre punti pieni, cosa che ci ha permesso di superare in classifica Scandicci e arrivare al sesto posto. Adesso dobbiamo fare la stessa cosa! Modena è una squadra forte, e comunque la stagione in corso in Italia richiede di giocare al 100% e fare bene contro tutte le formazioni. Anche per Modena è ancora importante vincere ai fini della classifica. Dobbiamo lavorare e preparare bene la partita pensando alla Coppa che ci siamo portate a casa come uno sprone a fare ancora meglio. Dobbiamo essere consapevoli di essere un bel gruppo che deve avere la fiducia necessaria per fare bene. La stagione è ancora lunga, vogliamo fare ancora meglio per essere pronte per i playoff.

Tu come giocatrice hai vinto molti titoli, sia in Francia che in Belgio. Come trovi invece il Campionato italiano?

Il livello in Italia è sicuramente più alto. In Francia ci sono l’RC Cannes, il Le Cannet, sono squadre più forti delle altre. In questa stagione invece in Italia tutte le formazioni sono forti, qualunque squadra può vincere contro le altre, bisogna giocare sempre al 100%. In Francia non devi giocare al 100% sempre, anche per vincere contro l’ultima in classifica. Mi piace molto giocare in Italia, a Busto praticamente non ho giocato perché ero ancora in riabilitazione per il mio infortunio. E ho sempre detto di voler giocare in Italia perché per noi in Belgio l’Italia è tra i numeri uno della pallavolo nel mondo, e io la penso proprio così.

Alessandra Caccia