#Preview, Arrighetti: “Dobbiamo essere protagoniste”

arrighetti imoco squadraWeekend di gare al cardiopalma per la vetta di questo 71esimo Campionato di volley serie A1 femminile: si scontrano le capolista pari-merito, riposa la terza e la quarta cerca di approfittarne il più possibile. Lo scorso turno, infatti, ha sancito un distacco abbastanza importante da parte della quinta forza della competizione, e ora i giochi per i gradini più alti di accesso ai playoff sembrano ormai ristretti a quattro formazioni.

Andiamo con ordine allora: la Liu Jo Modena cade in casa contro Montichiari nell’anticipo di sabato scorso senza prendersi neanche un punto. Il suo distacco dalla quarta in classifica è così ormai di 6 lunghezze, cosa non da poco in un Campionato di alto livello come quello italiano. Le ragazze di Beltrami cercheranno allora un pronto riscatto domenica contro la Unendo Yamamay Busto Arsizio, che ritrova finalmente il sorriso dopo la vittoria secca contro Bolzano in trasferta. Non sarà facile per Modena assaltare il PalaYamamay, ma dovrà provarci se vorrà tenere a distanza le pronte inseguitrici in classifica, la Savino del Bene Scandicci e la Foppapedretti Bergamo, rispettivamente a -4 e -6. Le due formazioni ci penseranno da sole ad agevolare le modenesi, affrontandosi in uno scontro diretto che potrebbe essere prezioso sia da un lato che dall’altro della rete in questo terzo turno di gare. La Metalleghe Sanitars Montichiari se la vedrà invece in trasferta con l’Obiettivo Risarcimento Vicenza, ancora a bocca asciutta in questo girone di ritorno.

E arriviamo allora alla vetta: riposa la Igor Gorgonzola Novara dopo l’impresa a metà contro il VakifBank Istanbul, che ne ha sancito l’eliminazione dalla Champions League ma anche il ripescaggio in CEV Cup. Cercherà di approfittarne la Nordmeccanica Piacenza, schiacciata dalla Dinamo Mosca ma comunque qualificata ai playoff-12 europei, che affronta il test match contro un Club Italia in queste ultime partite meno concreto del solito quanto a risultati. E poi eccole lì le due big che ci faranno sognare in quel del PalaRadi di Cremona: Pomì Casalmaggiore, udite udite prossima organizzatrice della final four di Champions League, sfida Imoco Volley Conegliano. All’andata l’avevano spuntata le venete, ma solo al tie break. Ci siamo allora fatti raccontare com’è vivere questo Campionato nella pelle di una Pantera da Valentina Arrighetti, capitana della formazione, quest’anno gloriosamente rientrata in Italia e domenica scorsa altrettanto gloriosamente rientrata in campo dopo un brutto infortunio che l’ha tenuta lontana dal taraflex per due mesi.

arrighetti imoco 1Siete in vetta e ve lo aspettavate. Com’è dal tuo punto di vista il percorso fin qui compiuto dalla squadra?

È vero che siamo una squadra con tantissimo potenziale, però dare per scontato un primo posto in un Campionato di livello quale quello italiano sarebbe almeno un pochino sciocco, così lo definirei. È un risultato che ci godiamo appieno perché è frutto sì di un grande gruppo, ma anche di un bel lavoro che stiamo facendo. Il potenziale della squadra è tanto e credo che possa e debba crescere ancora. Speriamo di continuare a fare bene.

Sei appena rientrata in campo contro Vicenza dopo praticamente due mesi di lontananza dalla pallavolo giocata. Come ti senti adesso e come ti trovi con la squadra?

Mi sento sicuramente meglio, è bello rientrare in campo, però nello stesso tempo, essendo abituata a giocare ad alti livelli, è una bella sfida accettare il fatto che manca ancora un bel pezzo prima che possa dire di sentirmi al 100%. È chiaro che anche per inserirmi bene nella squadra ci vorrà un attimino di tempo, prenderò confidenza piano piano, è una squadra con cui devo ancora prendere le misure e le altre devono prendere le misure a me. È un processo complicato con tanti fattori di mezzo, fisici, tecnici e di amalgama. È difficile prevedere quanto tempo ci vorrà, però la cosa che mi rende fiduciosa è che stiamo lavorando molto bene e che comunque tutti mi stanno aiutando al massimo per rientrare.

Quest’anno sei tornata in Italia dopo un anno all’estero. Come ritrovi il Campionato italiano, anche in termini di differenze con quelli stranieri?

Rientrare in Italia è stato bello, quella a Baku è stata senz’altro un’ottima esperienza, però il Campionato italiano ha sempre un fascino particolare. Quest’anno in particolare credo che il livello sia molto alto e molto divertente.

Più alto rispetto a quando hai lasciato l’Italia?

Sì, infatti. Quest’anno il livello è particolarmente alto rispetto agli ultimi due-tre anni, questo lo rende ancora più bello. Rispetto a Baku il livello è più alto, ma probabilmente lo era anche lo scorso anno. Non conosco invece i campionati russi o turchi, non so fare un paragone, ma da semplice osservatrice penso di poter dire che oltre ad essere cresciuto il Campionato italiano ha sempre mantenuto un livello medio molto alto, ogni gara è sempre una bella gara, con tutte le squadre devi sempre esprimerti al meglio. Tutto questo rende il nostro Campionato tra i migliori al mondo, a mio parere.

arrighetti imoco 2Chi tra le squadre di serie A1 ti ha fatto finora la migliore impressione, nel senso che non te l’aspettavi così?

Credo che la sorpresa di quest’anno sia il Club Italia. Devo essere sincera, non ero tra le persone che si aspettavano che fosse un fanalino di coda, certo, però hanno fatto un po’ di più di quello che mi aspettavo comunque. Non mi aspettavo un fanalino di coda, però la crescita che hanno fatto nel girone di andata è stata veramente impressionante. Nel girone di ritorno credo che ne faranno tesoro e saranno ancora più “fastidiose”.

Domenica allora c’è Casalmaggiore, a pari punti in vetta con voi. Ti aspettavi una squadra così, soprattutto alla luce dei cambiamenti che hanno portato tra le vostre file due degli artefici della vittoria dello Scudetto dell’anno scorso, Mazzanti e Ortolani? È una sfida dal sapore ancora più particolare per voi, oltre ad essere un parziale spareggio.

È vero che Casalmaggiore ha fatto dei cambiamenti, però comunque credo che abbiano mantenuto una buona base, sulla quale hanno aggiunto dei giocatori di grandissimo valore. Il fatto che i loro risultati siano stati così importanti francamente non mi sorprende per niente, giocano una pallavolo molto concreta, molto ordinata, sono una squadra molto difficile contro cui giocare, che fa del muro-difesa un’arma decisamente impressionante.

Qualcuno in particolare a cui dovrete prestare attenzione? Penso al muro di Stevanovic e agli inserimenti di Gibbemeyer, per esempio.

Sicuramente il loro reparto centrali è impressionante, però credo che sia comunque una squadra che può dar fastidio in tanti modi, soprattutto per un sistema di gioco che nel Campionato italiano è quello più simile al nostro: giocano molto veloce. Quindi ci sono tante cose che bisognerebbe dire di Casalmaggiore, non c’è solo un aspetto in cui loro possono mettere in difficoltà le altre squadre, ne hanno diversi.

Quali sono allora gli obiettivi, dichiarati o meno, che vi prefiggete al momento? Potreste essere avvantaggiate dal fatto di non dover giocare le coppe europee?

Ci sono dei pro e dei contro nel non giocare le coppe, nei pro metto naturalmente la minor stanchezza, che viene nel giocare tante partite, andando a compromettere la brillantezza fisica. Però nello stesso tempo poter giocare tante partite a certi livelli ti porta ad essere più allenata, più “in palla”, insomma a saper sostenere ritmi molto alti. E quindi per noi da questo punto di vista è un contro per noi e un pro per quelle squadre che disputano la Champions League. Credo che il nostro obiettivo debba essere quello di essere protagonisti in tutto, sia nella Coppa Italia che nel Campionato. E poi si vedrà.

Alessandra Caccia