#Preview, Bonafede: “Campionato lungo, siamo fiduciosi”

igor pedulla sansonnaÈ già tempo di gare in questo 71esimo Campionato di serie A1 di volley femminile. Ancora. Ancora?? Ma non ci siamo ancora ripresi dalle sorprese da togliere il fiato dell’ottava giornata di andata! Nell’ordine: la vittoria secca per 3-0 di Modena in casa contro Casalmaggiore, il risultato più pesante in assoluto; il 3-1 di Novara su Conegliano, abbastanza inaspettato; il tie break vincente del Club Italia contro la Foppapedretti Bergamo, che dimostra come ci si possa attendere di tutto dalle ragazzine di Bonitta. Altri due 3-2 ci hanno fatto decisamente divertire (lo scontro Bolzano-Vicenza e l’altra “classica” Montichiari-Scandicci, il primo a vantaggio delle venete e il secondo delle lombarde), con Firenze che invece non è riuscita a trovare il successo casalingo contro Busto Arsizio nonostante la buona performance di gara.

Non paghi, allora, dello spettacolo visto sui campi solo domenica, mercoledì già si torna a giocare, in un calendario estremamente compresso che approfitta del turno di pausa nelle competizioni europee per mettere in scena la nona giornata. Partiamo allora da chi riposa, ovvero proprio un Bisonte Firenze in difficoltà, che non potrà che giovare di questa pausa di riflessione per tornare in campo più agguerrita che mai domenica prossima. Nessuno scontro di fascia altissima in questa giornata di gare, la partita che potrebbe appassionare di più è quella tra Foppapedretti Bergamo e Nordmeccanica Piacenza: in cerca di vittorie che può tranquillamente trovare la prima, a caccia di continuità dopo il turno di stop la seconda, sarà questo sicuramente un match di quelli che contano. L’Imoco Volley Conegliano cercherà di ritrovare ordine e coerenza di gioco contro l’imprevedibile ed irruento Club Italia, finalmente sbloccato in fatto di vittorie, mentre la Igor Gorgonzola Novara cercherà di proseguire sulla retta-via-ritrovata in trasferta contro un’ostica Savino Del Bene Scandicci. La Unendo Yamamay Busto Arsizio accoglierà la Metalleghe Sanitars Montichiari per un risultato più aperto che mai, in cui il fattore campo peserà non poco, mentre una Liu Jo Modena fiduciosa delle proprie potenzialità sarà ospitata da una fin qui ottima Obiettivo Risarcimento Vicenza.

bonafede_985_1385329777.jpgMa i riflettori di #Preview questa settimana si accendono per Davide che incontra Golia: la Sudtirol Bolzano di Fabio Bonafede posticipa a giovedì la sua sfida, per di più in trasferta, alla Pomì Casalmaggiore. La formazione ha dimostrato di saper perdere, ma all’allenatore della squadra più a Nord che ci sia in questo Campionato non importa tanto chi sta al di là della rete: se Bolzano vuole salvarsi, deve pensare innanzitutto a se stessa.

Sei punti in classifica e tre vittorie all’attivo: è più o meno di quello che vi aspettavate?
Noi non ci aspettavamo niente, perché non avendo esperienza di A1 non sapevamo in che posizione saremmo stati a questo punto dell’anno. Però guardando alle partite giocate i punti sono sicuramente meno di quelli preventivati. Abbiamo giocato contro tutti, dalle squadre fortissime a quelle più abbordabili, e nelle varie partite ci sono sempre stati momenti che ci hanno penalizzato, quindi c’è rammarico perché potevamo avere qualche punto in più.

Per esempio nello scorso turno di gioco, al tie break contro Vicenza.
Con Vicenza, tranne da loro dove in genere la tradizione dice che abbiamo sempre vinto noi 3-1 o 3-0, fin dalla B1 le partite a Bolzano sono state sempre, sempre, sempre tie break per quattro anni. Una cosa allucinante.

L’anno scorso l’ottima prova in A2 e il passaggio di diritto nella massima serie, siete riusciti a trovare gli sponsor adatti per la stagione in corso, cosa non scontata.
Certo. Devo dire la verità, rispetto alle nostre concorrenti per la salvezza abbiamo un budget abbastanza ridotto. Cercando delle ragazze, specie per la panchina, che fossero da rilanciare, siamo riusciti ad avere dei giocatori abbastanza di fama, ma il nostro budget è comunque limitato.

Giovedì per voi subito un altro impegno, il turno infrasettimanale di gare di questo Campionato dai ritmi serrati. Come vi trovate con i dettami imposti dall’A1 in termini di frequenza di gioco?
I ritmi dell’A1 non ci sorprendono: già in A2, in quanto primi in classifica, nel girone di ritorno fino a più o meno fine marzo abbiamo giocato ogni settimana ogni tre giorni, perché la Coppa Italia è partita dai quarti, poi abbiamo avuto semifinali e finali, e giocavamo di mercoledì. Più i due turni infrasettimanali, praticamente per sei settimane abbiamo giocato ogni tre giorni. Quindi questo non ci fa assolutamente paura. È chiaro che ci troviamo per la prima volta in A1, un Campionato che per di più è il più equilibrato degli ultimi otto-nove anni: rispetto agli altri anni non c’è una gerarchia, né verso l’alto né verso il basso. È difficile per tutti, ma la nostra difficoltà è proprio quella di dover capire che adesso bisogna cercare di fare punti con tutti, anche nelle sfide apertamente impossibili.

bolzanoMa voi una sfida apertamente impossibile, quella con Conegliano, l’avete vinta: cosa avete avuto più di loro?
Al di là della serata assurda col Club Italia, una situazione così in cui non funziona niente… Noi perderemo ancora a Bolzano, per carità, ma una situazione così la reputo irripetibile. A Bolzano, davanti al nostro pubblico, noi riusciamo da sempre, fin dalla B1, a tirare fuori qualcosa in più. È chiaro che in questo momento, se vogliamo davvero avere l’ambizione di salvarci, non possiamo permetterci di guardare in faccia chi sta dall’altra parte. Giocare al nostro meglio, con il massimo rispetto per tutti: ci sono squadre contro cui il pronostico è impossibile, ma questo deve aiutare a togliere pressione.

Una domanda sulle vostre avversarie: tutte le big stanno avendo un rendimento altalenante. Colpa loro o di questo Campionato che pretende davvero tanto?
Un po’ e un po’. Bisogna dire che in generale andrebbe rivisto tutto il sistema di Campionato, perché le ragazze in quasi tutte le squadre sono arrivate all’ultimo momento. Gli allenatori di serie A non hanno avuto modo di fare un pre-campionato in cui avere la possibilità di preparare e amalgamare la propria squadra. Gli effetti si vedono, soprattutto nelle big che sono quelle che hanno più straniere di livello, che sono arrivate dai vari campionati Mondiali ed Europei, quelle che sono arrivate già stanche, stressate dalla preparazione dei tornei estivi e ora affrontano un Campionato italiano “intasato”. Io sono l’ultimo che dovrebbe dire queste cose, però il calendario andrebbe rivisto. C’è bisogno di qualità, per i giocatori e per le società: per i giocatori bisogno di riposare, per le società bisogno di riuscire ad inserire i giocatori nel modo opportuno.

Vediamo alla partita di giovedì contro Casalmaggiore. Per voi le sfide contro le squadre di pari livello sono praticamente finite, come vi approcciate alla seconda metà del girone di andata?
Non possiamo davvero fermarci a pensare che giocheremo con Casalmaggiore, bisogna pensare piuttosto che sarà bello sfidare Casalmaggiore. Dobbiamo provare a far venire fuori tutto quello che di buono può arrivare, sia in termini di risultati, sia in termini di crescita rispetto al livello di gioco dell’A1.

Veniamo allora a quello che è il vostro obiettivo di quest’anno. Abbiamo sentito tante squadre della vostra fascia puntare più in alto della salvezza, fino ai playoff. Qual è la vostra posizione?
È dal primo anno di B1 che ogni anno ci poniamo l’obiettivo salvezza, e in questo senso abbiamo fatto un percorso che una società impiega di solito dieci-undici anni. Noi ce l’abbiamo fatta in quattro. Siamo passati dalla B1 all’A1 e il nostro obiettivo era sempre quello di salvarsi: figuriamoci se non lo è in A1, dove veramente stiamo provando sulla nostra pelle che stiamo facendo fatica. In questo momento siamo in fondo alla classifica. È vero, a pochi punti da chi ci sta sopra, ma quelli in fondo siamo noi. Mi sembra inopportuno e un po’ ridicolo pensare a qualcosa di più del salvarsi, in questo momento.

E l’impresa è fattibile?
Se non fossimo fiduciosi, sarebbe meglio non andare in palestra. Vorrebbe dire perdere tempo. Non scherziamo! I giochi si faranno ad aprile. E da qui ad aprile il Campionato è lungo, molto lungo. Per noi e per tutti gli altri.

 

Alessandra Caccia