#PREVIEW, CHAMPIONS LEAGUE: BENTORNATA LUCIA!

lucia 2Il volley femminile italiano mette un freno alla “routine” pallavolistica nazionale per concentrarsi su un evento di portata internazionale, che per due giorni vedrà la piccola Montichiari essere capitale europea di questa disciplina: il 9 e 10 aprile, il bresciano Pala George ospiterà le quattro squadre più forti d’Europa che si contenderanno la CEV DenizBank Volleyball Champions League. Si tratta della 32esima volta nelle ultime 33 edizioni che tra le big four figura anche un’italiana. Quest’anno si tratta della Pomì Casalmaggiore, qualificata di diritto alla finalissima in quanto organizzatrice della manifestazione subito dopo aver superato la fase a gironi. E che girone, quello delle Campionesse d’Italia, che si sono prese il primo posto del pool a scapito delle Campionesse d’Europa uscenti dell’Eczacibasi Istanbul e delle Campionesse di Polonia del Chemik Police. Un altro grande evento che non può fare che bene al movimento pallavolistico italiano tutto a distanza di sette anni dalla final four di Perugia 2009, e che potrebbe unirsi alla gioia di riportare in Italia la Coppa, dopo il prestigioso secondo posto dello scorso anno della Unendo Yamamay Busto Arsizio e dopo la vittoria di Cannes 2010 conquistata dalla Foppapedretti Bergamo.

Ma chi sono le altre squadre che contenderanno a Casalmaggiore il trofeo più ambito del continente? Se la nostra Pomì è un po’ l’outsider della competizione, le due grandi favorite sono senz’altro le due formazioni turche, che si scontreranno l’una contro l’altra in semifinale: il Fenerbahce Grundig Istanbul della nostrana Lucia Bosetti e dell’ex palleggiatrice casalasca Katarzina Skorupa, e il VakifBank Istanbul dalle molteplici stelle (solo per citarne alcune: Hill, Sloetjes, Buijs, De Kruijf). Il Fenerbahce nella doppia fase dei playoff ha avuto il merito di eliminare Chemik Police e Dinamo Mosca, mentre il Vakif ha mietuto vittime illustri quali le detentrici del titolo dell’Eczacibasi Istanbul e il Volero Zurigo. La quarta corazzata è la Dinamo Kazan, che ha conquistato la final four a spese della nostra Nordmeccanica Piacenza, che fino a quel momento aveva giocato una Champions praticamente impeccabile. Oltre a mezza nazionale russa, in rosa ha anche l’italianissima Antonella Del Core.

Gli incroci di semifinale sono presto fatti: il Pala George di Montichiari assisterà prima al derby turco nei colori, ma derby italiano nelle panchine, visto che ad allenare il Vakif c’è il “nostro” Giovanni Guidetti e al timone del Fenerbahce c’è il plurititolato Marcello Abbondanza. A seguire, il match con protagonista la Pomì Casalmaggiore, all’assalto del Kazan per conquistare una medaglia dal metallo prezioso. E visto che di Italia in questi big match ce n’è davvero tanta, abbiamo avuto l’imbarazzo della scelta per questa nostra #Preview tricolore. Abbiamo scelto di dare voce alla grandissima Lucia Bosetti, lontana da casa da due anni. Perché adesso che torna in Italia, seppur solo per una partita, vogliamo accoglierla davvero a braccia aperte.

lucia 1Com’è tornare in Italia per giocarsi qualcosa di così importante come la Champions League?

Sicuramente per me è emozionante tornare in Italia per giocare una final four, quest’anno penso che sia una final four di altissimo livello e quindi sono molto contenta e orgogliosa di partecipare. Ho fatto un bel percorso fino ad adesso e siamo arrivate fin qui con grande merito. Non vedo l’ora che cominci questo weekend!

In semifinale sarà derby turco: cosa ti aspetti dalle tue avversarie?

La semifinale la giochiamo contro il Vakif: diciamo che oltre ad una normale partita di semifinale di Champions League, per noi ha anche un’altra valenza, perché in Turchia è molto sentito questo derby Vakif-Fenerbahce. Finora in questa stagione abbiamo giocato tre partite, tutte finite al tie break, quindi diciamo che questo significa che il livello delle due squadre si equipara molto. Dall’altra parte abbiamo una squadra sicuramente fortissima, con grandi giocatrici e che è molto migliorata dall’inizio della stagione. Certo queste cose valgono anche per noi!

C’è anche la nostra Casalmaggiore in questa final four, organizzatrice dell’evento. Cosa pensi di questa squadra?

Sì, Casalmaggiore ha organizzato le finali, ma sono convinta che la squadra abbia fatto un buon percorso di Champions League: hanno vinto il loro girone, che era un girone considerato di ferro. Adesso è un po’ di tempo che non giocano in Europa, e per le squadre italiane è sempre difficile il cambiamento tra il pallone con cui si gioca il campionato italiano e il Mikasa con il quale giochiamo nella Champions League. Però vedremo, sicuramente hanno tanta qualità, hanno dei centrali fortissimi e una buona linea di ricezione… Vedremo!

lucia 3Da italiana, come consideri l’organizzazione di questa final four nel nostro Paese?

Sicuramente questa final four è un bene per tutto il movimento, come pure tutti gli altri eventi che ultimamente si sono organizzati in Italia, a partire dal Mondiale, che hanno portato tantissima visibilità. Il Campionato è diventato molto competitivo, quindi diciamo che è una ciliegina sulla torta che l’Italia può vantare. Io seguo sempre le finali di Coppa Italia, le finali Scudetto, anche in questi ultimi due anni in cui non ci sono stata, e comunque sono sempre organizzate e considerate come un grande evento. È bello vedere la gente così partecipe.

Come sta andando la tua esperienza in Turchia? In cosa il campionato è diverso da quello italiano secondo te?

Il campionato in Turchia è sicuramente diverso dal campionato in Italia. È caratterizzato da quattro squadre che sono molto più forti delle altre. Queste partite in cui giochiamo una contro l’altra sono di importanza maggiore, sia per i club sia per la classifica, rispetto a una partita di campionato “normale”. C’è questa differenza tra le prime squadre e tutte le altre formazioni, che sicuramente non sono paragonabili alle prime quattro. E questa è la grande differenza con il campionato italiano, perché in Italia c’è un equilibrio tra la seconda (direi quest’anno) e magari la nona o la decima squadra, che sono sempre lì a solo uno o due punti di distanza. Anche un tie break può cambiare il risultato della classifica. Questo per esempio in Turchia non succede.

Approfitterai di questa trasferta per vedere amici e parenti, immagino…

Sono molto contenta di poter tornare e rivedere la mia famiglia, perché quest’anno ho avuto un campionato molto compresso e non ho avuto molte possibilità di tornare a casa. Ovviamente gli amici e la famiglia mancano, perché un conto è vederli con Skype o sentirli al telefono, però essere qua e vedersi a cena o a pranzo è molto diverso. Questa cosa sicuramente mi manca. Però quando uno fa una scelta considera tutto, e queste cose sono già messe in preventivo.

Alessandra Caccia

Foto cev.lu