#Preview, libera-mente final four di Coppa Italia

FOPPA_IGOR_0036Tutti fermi e attenti: arriva la 38esima edizione della Coppa Italia di serie A1 di volley femminile. Una final four che, visto il prestigio di questo primo trofeo in palio nel 2016, non può che dare uno stop deciso alla Regular season di Campionato. Nove le squadre che la Coppa Italia se la vedranno solo in tv (o dalle tribune del Pala De Andrè di Rimini), tra cui le big Conegliano, Novara e Modena, eliminate nella fase dei quarti di finale rispettivamente da Metalleghe Sanitars Montichiari, Foppapedretti Bergamo e Nordmeccanica Piacenza, a cui si va ad aggiungere la Pomì Casalmaggiore vittoriosa contro Scandicci.

Uno stop ad un Campionato super compresso, fin troppo, con un calendario non privo di polemiche fin dalla sua stesura (ma lì il problema erano i turni di riposo e la conciliazione con gli impegni delle coppe europee) che ora torna a destare la polemica tra Lega Volley Femminile e Federazione Nazionale. Lasciamo perdere questa lunga questione, e non ci dilunghiamo troppo in preamboli, perché questa #Preview prende le forme di un’intervista addirittura quadrupla… tutta dedicata alla mitica figura del libero. Le semifinali vedranno Paola Cardullo di Bergamo contrapposta a Imma Sirressi di Casalmaggiore, e Giulia Leonardi di Piacenza contro Luna Carocci di Montichiari: libera-mente, ci raccontano la loro anteprima di questa final four.

Com’è stata la qualificazione a questa final four? Aspettata, inaspettata, faticosa? Un breve commento sulla partita di quarti di finale da voi disputata.

Luna: Inaspettata per i più, ma noi ci credevamo e ce l’abbiamo fatta! Da ricordare il lunghissimo tie break che si era messo molto male: 13-8 per Conegliano, finito poi 21-19 per noi!!! Grandi!

Paola: Più che inaspettata, penso che prima fosse difficile, nel senso che Novara è un’ottima squadra e anche guardando alla classifica poteva sembrare che noi fossimo un po’ svantaggiate sotto quel punto di vista. Quindi sicuramente non è stata una qualificazione scontata. Sapevamo di dover dare il massimo.

Imma: Di sicuro fortemente voluta, sapevamo che sarebbe stata dura perché Scandicci è una squadra molto insidiosa però siamo partite aggressive dall’inizio alla fine.

Giulia: La quarta contro la quinta, sicuramente tra tutte le partite era quella meno scontata e più temuta. Noi venivamo la domenica da una sconfitta proprio contro Modena, quindi non era così scontata. Siamo scese in campo a mille e siamo riuscite a portarla a casa con un secco 3-0, abbiamo fatto una gran bella partita.

Chi è la squadra partecipante a questa final four che ti fa più paura o a cui comunque c’è da stare più attenti?

IGOR_MONITICHIARI_0899Luna: Sono tutte e tre molto pericolose, ma il primo ostacolo che incontreremo sarà Piacenza. Ben rodate in seconda linea, hanno due terminali d’attacco di primissimo livello. Ci sarà da lavorare sodo!

Paola: Il discorso è che comunque sia noi abbiamo Casalmaggiore in semifinale, quindi sicuramente il primo nostro grosso pensiero è quello. Bisogna poi guardare una partita alla volta. Poi si vedrà.

Imma: Non c’è una squadra in particolare, tutte sono da affrontare con grande aggressività, ma sempre pensando a far le nostre cose per bene e al nostro ritmo di gioco.

Giulia: Penso a una partita alla volta. Sono tutte squadre difficili, anche perché con una partita secca può succedere di tutto, la palla è tonda. In un 3 su 5 bene o male viene sempre fuori la squadra un po’ più forte, con la partita secca ti può capitare una giornata storta. Non ti so dire una squadra sola, le temo tutte e tre.

Come vi preparate alla partita di semifinale? Pensando all’avversario o pensando a voi come squadra?

Luna: Studieremo certamente le avversarie, ma il focus principale sarà su di noi. Il nostro primo obiettivo è riuscire ad esprimerci al meglio, insieme.

Paola: Di sicuro dobbiamo lavorare su alcune cose che riguardano noi stesse e lo sappiamo, l’abbiamo visto anche nelle ultime partite contro Piacenza e Novara. Ovviamente tenendo un occhio sul discorso Casalmaggiore: entrambe le cose dovranno essere un buon mix per prepararci al meglio.

Imma: Bergamo di sicuro la studieremo per bene perché loro sono tantissimo in crescita; ma, come ho detto prima, dobbiamo pensare tantissimo a noi.

Giulia: Penso sempre che prima di tutto c’è la nostra squadra e come giochiamo noi, questo è l’importante. Dovremo battere bene e fermare la Tomsia, che è il loro punto di attacco più forte e ultimamente sta facendo vedere belle cose. È pur sempre la squadra che ha eliminato Conegliano, e noi contro Conegliano non abbiamo vinto giusto un set: non possiamo sottovalutarla.

Come libero, a cosa dovrai stare più attenta in questa serie di gare secche?

_DSC1831Luna: La gara secca di per sé crea ancora più adrenalina di una gara di Regular season o di play off. Sarà fondamentale mantenere ordine in cambiopalla, come tenere alto il livello di attenzione e tramettere entusiasmo in fase difensiva.

Paola: Ci sarà tanta tensione sul discorso ricezione, in primis perché siamo una squadra che riceve a due, questo porta a molte più responsabilità sia per me che per Alessia [Gennari]. Senza dimenticarci che Casalmaggiore è una squadra che oltre tutto batte molto bene, una delle squadre più temibili al servizio.

Imma: Beh a tutto!!!! Però quello che pretendo da me stessa è la lucidità, la massima concentrazione nei momenti caldi. Sono momenti che ti passano poche volte nella vita. Devo sfruttarli!

Giulia: Dovrò stare attenta a tutte, non solo Tomsia, ma anche Gioli… E dobbiamo stare attente tutte, io sono molto per la squadra e quindi non è che penso tanto a quello che devo fare io, ma piuttosto a quello che dobbiamo fare tutte insieme.

Per il finale di Campionato, sarà un bene per voi giocare una/due partite in più rispetto alle avversarie? Oppure lo stop di Regular season farà bene a chi riposerà?

Luna: Credo che il riposo faccia bene ma anche che spezzi il ritmo-campionato, che noi invece manterremo. E poi sarebbe talmente bello andare in finale che la stanchezza diventerebbe un aspetto decisamente secondario.

Paola: Secondo me, giocare delle partite contro delle squadre forti è sempre un bene. Credo che valga molto di più di un allenamento, perché indubbiamente il livello è altissimo, la concentrazione deve essere altissima. E questo si proietta in maniera positiva anche sull’inizio dei playoff e sul finale di stagione. Il riposo si può gestire e si può trovare in un altro momento.

Imma: Sinceramente ci credo poco nel riposo… credo che giocare tanto ti faccia crescere tanto… ti abitui alle difficoltà e di conseguenza alle soluzioni.

Giulia: Noi è tutto l’anno che giochiamo ogni tre giorni, quindi ci siamo abbastanza abituate. Fisicamente siamo più stanche, è come aver giocato praticamente due campionati, tra Champions e trasferte. Le altre saranno più riposate, ma dal punto di vista mentale non so: nei playoff non è facile giocare ogni tre giorni per chi non ci è abituato.

L’esclusione di una big come Conegliano dalla final four di questo primo trofeo 2016 in palio dimostra che tutto è possibile?

_DSC6218Luna: Che dire… Assolutamente sì!!! #metalleghesanitars #nonsuccedemasesuccede!

Paola: Come classifica, Piacenza e Casalmaggiore sono più avanti di noi e di Montichiari, però come abbiamo visto nei quarti di finale tutto è possibile. Montichiari si è qualificata contro Conegliano, noi contro Novara. Non c’è niente di scontato. Questo è un Campionato molto aperto: nonostante le big siano molto avanti in classifica, ci sono stati risultati nel corso di tutta la stagione che l’hanno dimostrato. A maggior ragione nelle partite secche come queste.

Imma: Non ci ho neanche minimamente pensato! Credo che ogni cosa tu debba conquistarla a prescindere da chi c’è dall’altra parte.

Giulia: Può veramente succedere di tutto! Speriamo per noi che non ci siano sorprese, ma non so cosa aspettarmi. Non so neanche se fosse mai successo prima che l’ottava eliminasse la prima squadra. Da una Conegliano, per come l’ho vista giocare io, non me lo sarei mai aspettato: sono giocatrici abbastanza fuori dal mondo.

Un’ultima domanda per Giulia Leonardi: per voi sarà una final four ancora più difficile visto l’imminente match dentro-fuori di Champions. Dove avete la testa?

Quest’anno è andata così. In questi ultimi due mesi abbiamo solo giocato partite che contavano tanto, siamo abituate. Noi pensiamo a una partita alla volta. Per ora siamo concentrate solo sulla Coppa Italia. Poi dopo, vada come vada, inizieremo a pensare al Kazan. Dobbiamo fare così, abbiamo poco tempo per preparare le partite. Si gioca sempre, ma ormai siamo abituate.

Alessandra CacciaFOPPA_IGOR_0036