#PREVIEW, MARTINA: #LOSPORTCHEAMIAMO

imoco in semif 3Sono finalmente cominciati i playoff del 71esimo Campionato di volley femminile serie A1, che decreteranno tra una ventina di giorni scarsi chi sarà la squadra regina di questa stagione. A contendersi il titolo, tra le altre, le attuali Campionesse d’Italia (nonché, come da recenti verdetti, d’Europa), le detentrici della Coppa Italia 2016 e le due formazioni decretate a inizio stagione come le più forti del 2015-2016. E quando ci siamo posti il problema di cosa raccontare in questa #Preview ci siamo detti: #Preview di cosa nello specifico? Ci sono troppe cose da dire! Le squadre che si fronteggiano sono tutte di caratura non indifferente, intervistare l’una sarebbe un torto nei confronti delle altre. Le partite sono tutte interessanti e ci “costringono” ad avere due risultati utili al giorno tutti i giorni, i tempi sono strettissimi e il calendario è inflessibile. Perciò non offendetevi se qualcosa di quanto sto per scrivere sarà, al momento della vostra lettura, già vecchio: i playoff quest’anno vanno più veloci di chiunque, pure del giornalismo online.

imoco in semifVediamo allora i risultati di gara 1: l’unico risultato al di là di ogni ragionevole sorpresa è quello dello scontro tra Metalleghe Sanitars Montichiari e Imoco Volley Conegliano, risoltosi a favore delle seconde in casa delle prime. Gara 1, infatti, è l’unico match di quarti di finale che si è giocato in casa della non testa di serie tra le due contendenti. Questo scontro impari tra la prima e l’ottava classificata è stato a senso unico, nonostante le bresciane fossero effettivamente riuscite nel colpaccio nella fase eliminatoria della Coppa Italia (ma Simona Gioli, d’altronde, ce l’aveva preannunciato che le Pantere sarebbero scese in campo con il coltello tra i denti). Meno scontato il tie break di gara 2 a cui le bresciane hanno trascinato le venete, seppur tra le mura amiche del Pala Verde: Montichiari è la prima formazione che lascia la competizione, ma a testa davvero alta con quel 19-17 al quinto set. Vincono tutte le altre padrone di casa in gara 1, e quello che stupisce non è tanto la vittoria in sé, quanto piuttosto che lo abbiano fatto tutte “a punteggio pieno”: è finita 3-1 tra Savino Del Bene Scandicci e Normeccanica Piacenza, forse il match in cui si sarebbe puntato meno su un risultato a favore della non testa di serie. La Liu Jo Modena ha finalmente trovato il risultato incisivo che tanto aspettava contro la Igor Gorgonzola Novara, a cui non ha lasciato vincere neanche un set, ma le piemontesi si sono decisamente rifatte in gara 2 con un secco 3-1. Piuttosto scariche, le campionesse della Pomì Casalmaggiore si sono dovute arrendere al gioco veloce e letale della Foppapedretti Bergamo, trascinata dai muroni di Freya Aelbrecht. Non vediamo l’ora di queste ultime gara 2 di stasera, quindi, e ci aspettiamo che diversi di questi scontri si risolveranno solo a gara 3, giusto per animarci il weekend.

Ho deciso allora di dedicare questa #Preview a una persona speciale, che ha fatto della pallavolo uno dei punti fermi della propria vita, prima da giocatrice, poi da appassionata cronista. È lei che mi ha dato la possibilità, un anno e mezzo fa, di cominciare ad intervistare giocatrici dalla grande professionalità e simpatia, allenatori precisi e puntuali, e di far sapere al mondo che segue la pallavolo femminile che… ci sono anch’io e il volley piace tanto anche a me, pur non avendolo mai giocato. Lei, che ha viaggiato per lo Stivale in lungo e in largo per portare sulle pagine di Pallavoliamo (e Pallavoliamo.it) cronache, report, rubriche, gioie e speranze, dolori e sofferenze, confessioni intimistiche e analisi tecniche, rincorse anche al di fuori dai confini nazionali. Adesso si chiude un’altra parentesi del suo rapporto con il volley, ma sono certa che troverà nuovi modi di includere nella sua vita quotidiana la pallavolo femminile, #losportcheamiamo. Si chiama Martina Ricca: voi lettori forse la conoscete meglio di me perché la seguite da ancora più tempo. Ho voluto porre a lei le domande di questa mia #Preview. Per dirle a mia volta un’altra cosa: grazie.

Tu che da tanti anni segui il volley femminile, che cosa ricorderai sempre di questa stagione non ancora finita? Qual è (per ora) l’immagine che ti rimarrà impressa?

Restando in Italia, direi la Nobiltà che esulta a Ravenna per la vittoria in Coppa Italia: i cori di questa tifoseria sono i primi che ho imparato, e sono stata veramente contenta di poterli risentire in un’occasione di festa.

I playoff sono cominciati: qual è la squadra che in questa gara 1 ti ha fatto la migliore impressione? Chi secondo te, oltre a Conegliano, potrebbe spuntarla già in gara 2 e conquistare le semifinali?

Bergamo mi ha colpito positivamente: ha saputo approfittare della gara casalinga che seguiva la vittoria di Casalmaggiore in Champions League, non era scontato. Penso che la vittoria in Coppa Italia abbia dato ad una squadra potenzialmente forte una buona dose di consapevolezza, che l’ha resa più compatta e soprattutto continua. Anche se Casalmaggiore resta ad oggi, secondo me, la favorita, la Foppa ha ottime chance e può approfittare dell’inerzia del momento. Con una campionessa come Lo Bianco in regia tutto è possibile, sempre che la Pomì non attui al servizio una pressione tale da rendere la vita davvero difficile alle rossoblù in ricezione e di conseguenza anche a Leo al palleggio… molto di gara 2 si giocherà a mio avviso proprio dalla linea dei nove metri.

imoco in semif 5Ci sono diverse formazioni interessanti che in questi playoff non ci sono rientrate. Ti aspettavi questa classifica di Regular season?

Sinceramente sì: Vicenza era neopromossa in serie A1, cogliere i play off in un campionato così complesso ed equilibrato non poteva essere un obiettivo realistico nonostante si trattasse di una squadra ben costruita; lo stesso vale per Bolzano, con l’aggravante di una stagione non favorevole per molte delle sue individualità; il Club Italia ha mostrato di potersela giocare nelle singole gare, ma per raggiungere i play off ci vuole continuità, e non avrei scommesso su questa caratteristica della squadra di Bonitta, che tuttavia ha saputo stupire sotto altri aspetti; Il Bisonte è incappato in un’annata storta, era chiaro da subito che sarebbe stato difficile raggiungere anche l’obiettivo minimo. Tra Busto Arsizio e Montichiari, è stata lotta fino all’ultimo scambio, ma personalmente ho sempre visto le bresciane come favorite per il raggiungimento dei play off: troppo rinnovata la UYBA, non era facile trovare un equilibrio vincente. D’altra parte Montichiari ha venduto cara la pelle cedendo soltanto al tie break in gara 2, e ha dimostrato di aver meritato questo risultato. La classifica della Regular season ha rispettato i valori in campo, non è detto che i play off non riservino qualche sorpresa.

Nell’ottica del campionato della prossima stagione, cosa cambieresti? Calendario più disteso, meno squadre ad affrontarsi? Oppure un bel Campionato a 14 squadre come si vocifera?

Io punterei su un campionato più corto ma di altissimo livello: tornerei alle 12 squadre, cercherei di evitare i turni infrasettimanali, prima di tutto per preservare le atlete che quando hanno impegni internazionali e magari vengono dall’estate passata in azzurro, non hanno mai un attimo di sosta. E comincerei a parlare tanto e bene di volley, tra una gara e l’altra: se Pallavoliamo.it ha avuto questi risultati, che cosa potrà accadere alla pallavolo femminile iniziando ad investire seriamente nella sua comunicazione?

Club Italia in A1: un bene o un male per le nostre Azzurre al pre-olimpico di Tokyo?

Per le azzurre del Club Italia credo che sia stato assolutamente un bene: è innegabile il fatto che giocare un campionato di qualità non possa che accrescere il patrimonio tecnico e caratteriale di un’atleta. Per le Azzurre in generale, è chiaro che i tempi sono diventati molto stretti… so anche però che chi prenderà parte alla spedizione alla fine sentirà poco la stanchezza, perché le motivazioni saranno altissime.

Se dovessi decidere tu in autonomia, tralasciando i voti del pubblico e degli allenatori, a quale giocatrice di questa stagione daresti un premio e perché?

Questa domanda è molto difficile, ci sono tante atlete che hanno meritato o meriterebbero un riconoscimento, per molti motivi, tecnici e umani. D’impulso, dico Giulia Leonardi: una giocatrice cresciuta tantissimo da quando l’abbiamo vista giocare la prima volta, ai tempi di Cesena, ma sempre uguale a se stessa per intensità di gioco, per fame di vittoria, per umiltà. Passano gli anni, ma ogni suo gesto atletico, tecnicamente ineccepibile, è un inno alla bellezza di questo sport.

Ti chiedo di sbilanciarti: chi vedi favorita al titolo finale? Ci saranno sorprese o saranno confermati i pronostici di inizio stagione?

Credo che se Conegliano riuscirà ad arrivare in finale sarà difficile batterla sulle cinque gare: è una squadra in forma, più riposata di altre grandi squadre, esperta e affamata di vittorie. Non è imbattibile, ma non si lascia sorprendere così facilmente. Sulla seconda finalista, ho già qualche dubbio in più, perché questi quarti di finale possono lanciare squadre che sulla carta avrebbero avuto meno chance. E ora… i tifosi gialloblù potranno fare tutti gli scongiuri del caso! Ma in genere #losportcheamiamo non porta sfortuna…

Alessandra Caccia