CEV Champions League: Dinamo Kazan seconda finalista

Dinamo Kazan (foto v.eventolive.it)

Dinamo Kazan (foto cev.eventolive.it)

Anche nella seconda semifinale di CEV Champions League di volley femminile, in cui si sfidano la squadra di casa Rabita Baku e le russe della Dinamo Kazan, ci sono alcuni volti di giocatrici note agli appassionati italiani di volley: Kasja Skowronska, nell’insolito ruolo di schiacciatrice, Rachel Rourke, australiana transitata a San Vito dei Normanni, Kasja Skorupa, regista ad Urbino, Aurea Cruz, stella di Villa Cortese, e Dora Horvath, amatissima a Pavia e Novara, vestono la maglia del Rabita; Antonella Del Core invece è alla sua terza stagione in Russia, costituisce una bella coppia d’attacco con Ekaterina Gamova.

Kasja Skowronska (foto cev.eventolive.it)

Kasja Skowronska (foto cev.eventolive.it)

Lo sottolineiamo perché l’alto livello di gioco del quale si può godere assistendo a questi due incontri non è molto superiore a quello che potevamo vedere in Italia solo poco tempo fa…e nonostante il bene che vogliamo alla nostra pallavolo, e alla pallavolo nostrana, un po’ di nostalgia in fondo c’è.

Il pronostico anche in questo caso non è facile: la Dinamo Kazan ha tutte le carte in regola per compensare il fattore campo che certamente può favorire le padrone di casa del Rabita. E in effetti del Core e compagne annullano nel primo set le avversarie, conquistando ben nove set point e nonostante Skorupa e Rourke si siano messe in mostra per alcune azioni rilevanti (25-15)

Il divario tra le due squadre sembra netto, a giudicare dal primo parziale; la situazione invece si fa più equilibrata nel secondo parziale, dove il Rabita passa anche a condurre per 11-9. Meno aggressiva la Dinamo al servizio, Skorupa può giocare con le centrali, per poi aprire il gioco su Rourke che ha scaldato il braccio e inizia a chiudere i suoi colpi con continuità. Suo anche il muro su Cruz che permette al Rabita di mantenere il punto di vantaggio a metà set. E’ più appariscente il gioco della squadra azera, ma molto più concreto quello della Dinamo Kazan: Del Core in seconda linea, Gamova in attacco e Larsson a muro danno un contributo decisivo perché anche questo parziale si chiuda in favore delle russe, in un rush finale che non lascia scampo alla compagine di casa (25-21)

Ekaterina Gamova, Dinamo Kazan (foto cev.eventolive.it)

Ekaterina Gamova, Dinamo Kazan (foto cev.eventolive.it)

Chissà se prima della fine della gara ci sarà anche la possibilità di vedere Horvath in campo: intanto il cambio di diagonale tenta di dare alla squadra in maglia gialla un gioco più estroso, veloce, efficace. Nootsara Tomkom, la regista del Rabita, è una giocatrice thailandese; i suoi pochi centimetri a muro offrono il fianco all’attacco del Kazan, e il suo talento non viene del tutto premiato dalle sue attaccanti, troppo fallose anche in questo set. Ed eccola, allora Horvath al posto di Skowronska, nel tentativo di migliorare le percentuali d’attacco. In effetti, il Rabita si riporta a -1. Proprio l’errore al servizio di Horvath e una bella palla giocata sulle mani del muro di Antonella Del Core rilanciano la Dinamo Kazan verso la vittoria netta dell’incontro. Cruz chiude uno scambio spettacolare con una palla spettacolare, staccata da rete, ma il muro di Gamova e Larsson ristabilisce le distanze e sul servizio di Del Core sono sei i match point per la Dinamo… che chiude l’incontro, come da pronostico (25-19).

Rabita Baku – Dinamo Kazan 0-3 (15-25, 21-25, 19-25)

 

Martina Ricca

foto: cev.eventolive.it