Sofia Monza, il futuro azzurro al palleggio

CHIAVENNA – Un piccolo posto nella storia della nostra pallavolo se lo è già ritagliato. Della prima Nazionale Under 16 di volley femminile (la categoria è stata introdotta a livello internazionale da questa stagione) Sofia Monza è il primo capitano nella prima manifestazione ufficiale, ovvero il girone italiano della qualificazione agli Europei programmati per l’estate 2017 in Bulgaria.

Sofia MonzaLa biondissima palleggiatrice, classe 2002 come l’intera rosa dell’Italia (è l’annata indicata come tetto per la categoria), 174 centimetri di altezza, è tesserata per la Futura Volley Busto Arsizio dove nella prossima stagione (la quarta consecutiva in biancorosso) giocherà in serie B2.

A Chiavenna ha guidato la baby Italia di Pasquale D’Aniello a due vittorie agevoli nelle prime due gare, contro Spagna e Olanda, con conseguente qualificazione europea conquistata grazie all’incrocio dei risultati del girone: “Mi sono divertita un sacco in campo e credo che lo stesso valga anche per le mie compagne – racconta Sofia Monza – Siamo partite molto determinate, abbiamo cercato di dare il meglio e ci siamo riuscite”.

Per Sofia, così come per l’intera rappresentativa azzurra, si tratta del debutto internazionale: “È la prima volta che viene composta una Nazionale di questa età e dunque è un’esperienza nuova per tutte noi: stiamo vivendo emozioni bellissime e siamo molto felici”. Le differenze rispetto alla stagione con i club di appartenenza si sentono: “Indossare la maglia azzurra è il sogno di tutti coloro che giocano: rappresentare l’Italia di fronte ad altre Nazionali è magnifico”. Farlo da capitano, come sta accadendo a Sofia a Chiavenna, ancora di più: “Sì. Il fatto che la fascia toccasse a me è stata una decisione della squadra: tutte le ragazze hanno votato e sono stata scelta io”.

Sui campi da pallavolo fin dalle scuole elementari, quando ha iniziato a giocare a Cerro Maggiore dove vive, il percorso che l’ha portata alla maglia azzurra di questa Italia Under 16 passa attraverso il biancorosso targato Unendo Yamamay Busto Arsizio, tappa che ne ha fatto segnare per la prima volta il nome sui taccuini degli addetti ai lavori di tutto lo stivale, e il verde-blu della Selezione Regionale, con la quale Sofia ha già disputato due Trofei delle Regioni. Dato significativo in sé in qualsiasi curriculum pallavolistico, ancor di più se entrambe le convocazioni sono arrivate sotto età: quella 2015 a Messina partendo dalla panchina (due anni prima del limite di categoria), la recente 2016 ad Assisi da titolarissima e chiusa con il premio quale miglior palleggiatrice della manifestazione.

“Le convocazioni, i risultati ed i riconoscimenti sono enormi soddisfazioni”, racconta Sofia, che tecnicamente si descrive così: “Da piccola qualche volta attaccavo anche, ma sono sempre stata principalmente una palleggiatrice. Mi piace molto toccare tutti i palloni, essere così tanto partecipe del gioco. Quando posso amo velocizzare le alzate per cercare di rendere la vita più semplice agli attaccanti. Ma ciò che più di tutto mi dà soddisfazione è poter contribuire alla realizzazione del punto da parte della mia squadra”. Unendo Yamamay, Selezione Lombardia e, adesso, Italia hanno già accolto con grande profitto il contributo di Sofia.

 

A cura di Stefano Pagli