Speciale #Preview con Marco Bonitta verso #Rio2016

_DSC8526_PallavoliamoSi sono ormai chiusi prima delle feste natalizie i giochi per il girone di andata del 71esimo Campionato di serie A1 di pallavolo femminile. Gli ultimi risultati hanno incoronato l’Imoco Volley Conegliano Campione d’Inverno, ma hanno anche definito la griglia degli scontri della Coppa Italia 2016, i cui quarti di finale andranno in scena con scontro secco ad eliminazione diretta il prossimo 17 febbraio. La sorpresa è non vedere nel novero delle concorrenti la Unendo Yamamay Busto Arsizio, che non è riuscita a trovare il punto necessario a scavalcare in classifica una Metalleghe Sanitars Montichiari di riposo, che se la dovrà allora vedere proprio con le Pantere. La Pomì Casalmaggiore, vittoriosa al tie break alla 13esima giornata contro un tenace Club Italia, si aggiudica la seconda piazza e affronterà allora la Savino Del Bene Scandicci, che chiude l’anno con una sconfitta contro la Liu Jo Modena. Questa, arrivata quinta, darà ancora una volta vita al derby emiliano con la Nordmeccanica Piacenza, quarta in classifica, mentre per la terza Igor Gorgonzola Novara si rinnova lo scontro con la Foppapedretti Bergamo.

club italiaGuardando alle escluse dalle prime otto posizioni, oltre a Busto a 15 punti, troviamo a 13 punti un sorprendente Club Italia, seguito a 10 dall’Obiettivo Risarcimento Vicenza. Chiude a 9 la Sudtirol Bolzano, mentre rimane ferma a 4 punti e fanalino di coda del Campionato Il Bisonte Firenze, che però appare già attivissima nel volley mercato invernale con l’arrivo da Conegliano della palleggiatrice Marta Bechis. Colpaccio anche per Piacenza, che riporta in Italia Marika Bianchini, mentre Lucia Crisanti diventa ufficialmente una Pantera. C’è tempo di intrattenersi con il volley mercato, che promette altri passaggi di casacca prestigiosi (altri arrivi attesi proprio nel Bisonte di Francesca Vannini, ma anche Novara potrebbe scegliere di chiedere rinforzi dopo l’arrivo del nuovo allenatore Marco Fenoglio) nell’attesa della prima giornata di ritorno del Campionato del prossimo 17 gennaio.

Il perché di una pausa così lunga è presto detto: dal 4 al 9 gennaio i riflettori della pallavolo femminile saranno puntati su Ankara, dove la nostra Nazionale si giocherà un pass per le Olimpiadi del prossimo anno, cominciando con un girone in cui Belgio, Polonia e Russia le faranno temibile compagnia. Ma al torneo parteciperanno anche Croazia, Olanda e le padrone di casa della Turchia: otto squadre per un solo obiettivo, arrivare primi, o almeno sul podio per poter partecipare al torneo mondiale di qualificazione a Rio. bonitta vE tra le Azzurre che affronteranno la sfida ci sono quattro giovanissime atlete del Club Italia: per questa #Preview abbiamo allora parlato con Marco Bonitta, nella sua doppia veste di CT della Nazionale e direttore tecnico del vivaio azzurro. Che ci parla con grande soddisfazione del Club Italia e con lucidità delle possibilità delle Azzurre ad Ankara.

Partiamo subito parlando del Club Italia, partito in sordina, ma ormai diventata specialista nel trascinare le big al tie break. Qual è il bilancio di questo girone di andata?

Il bilancio è nettamente positivo sotto tutti i punti di vista: i tredici punti sintetizzano tutta la crescita che il gruppo ha avuto in questo periodo, soprattutto in termini di consapevolezza. Perché passare dai campionati giovanili e dalla A2 l’anno scorso, pur giocata ad altissimi livelli, a una A1 dove molte squadre di altissimo livello hanno dovuto sudare contro di noi per aggiudicarsi la posta, la dice lunga sul fatto che queste ragazze hanno delle qualità. Che hanno una capacità di adattamento abbastanza veloce, perché dopo le prime quattro o cinque partite nelle quali comunque potevamo prendere qualcosina di più, rimanendo invece a bocca asciutta, ci siamo sciolti e la squadra ha sempre finito per vincere o per portare le avversarie al tie break, fatta salva la penultima partita, quella contro Busto Arsizio. Quindi direi che è un bilancio altamente positivo.

orro egonuChe cos’è cambiato da quelle prime partite? Le ragazze erano bloccate da un punto di vista psicologico o tecnico?

Parlerei di una parola sola: consapevolezza. Noi abbiamo creduto in loro, abbiamo cercato di dare loro molta fiducia perché crediamo fortemente che questo sia un gruppo di grande valore per la pallavolo del futuro. È chiaro che dalle parole ai fatti ci devono mettere molto del loro le giocatrici, che non hanno mollato nonostante i primi insuccessi. Noi abbiamo continuato a dare loro fiducia, loro hanno visto che piano piano potevano riuscire a fare qualcosa di più, sono diventate più spavalde (il che non vuol dire presuntuose) e hanno capito che se la possono giocare con tutte e vincere anche molte partite, soprattutto con le squadre di media-bassa classifica.

Il promosso Club Italia ha già più punti in classifica delle squadre che l’anno scorso sono retrocesse in serie A2, in un Campionato che quest’anno sembra più duro. Come vede questa esperienza per le sue ragazze? E condivide questa opinione sul Campionato in generale?

egonu muroDico una banalità, ma che è doverosa: noi giochiamo con tutte atlete esordienti in A1, nel senso che anche chi ha già fatto questa esperienza in passato non l’ha fatto da titolare. È chiaro che avere in una squadra un paio di punti di riferimento di esperienza sarebbe stato una bella agevolazione, certamente. Il fatto di avere già 13 punti alla fine del girone di andata la dice lunga sulla forza di questa squadra, che paga l’inesperienza e la mancanza di una giocatrice di esperienza che nei momenti di difficoltà ti porti fuori dalle sabbie mobili. È una cosa che devono fare loro, e quindi anche in termini di responsabilità è una bella esperienza. Parlando più in generale del Campionato, mi sembra di livello superiore rispetto a quello dello scorso anno: anche le squadre che almeno sulla carta non sono partite per vincere lo Scudetto stanno dimostrando di avere un valore importante, parlo di Scandicci, parlo di noi. È un Campionato molto livellato, con molte squadre che possono ambire a vincere, lo si vede anche dalla classifica finale del girone di andata, che vede quattro squadre nel giro di un punto.

C’è molto Club Italia anche nella sua Nazionale, che all’inizio di gennaio affronterà il torneo preolimpico, che mette in palio un pass per Rio 2016. Qual è lo schema che sta dietro le convocazioni?

guerraPrima di fare le convocazioni ho fatto una serie di consultazioni con atlete che da anni calcano i parquet internazionali, ho cercato di capire bene le motivazioni che portano le atlete a quest’età a mettersi a disposizione della Nazionale. Poi ho fatto una verifica fisica: andremo ad affrontare un torneo in cui in cinque partite ci giochiamo tutto e le disputiamo una dietro l’altra. Dopo di che, tra tutte quelle che erano rimaste a disposizione, ho cercato di analizzare la situazione in termini di disponibilità totale a lavorare per un obiettivo comune che è lo spirito della Nazionale, e in parte anche per assicurare alla squadra un po’ di freschezza, seppur condita da un po’ di inesperienza a livello internazionale. Le quattro atlete giovani che verranno con noi hanno già suscitato l’interesse di molte squadre dell’A1 in cui competono, sono atlete che hanno una capacità di adattamento piuttosto veloce. Ho ritenuto opportuno proseguire su questa strada, credo che insieme alle giocatrici di esperienza che tutti conosciamo avranno l’opportunità di mettere la loro freschezza e il loro entusiasmo a disposizione della Nazionale, pur in un torneo importante come quello di Ankara.

Al di là delle avversarie, quale potrebbe essere in generale l’ostacolo principale della nostra Nazionale?

Non partiamo da favoriti, lo dobbiamo riconoscere con tranquillità. L’ultimo Europeo ha dimostrato che le differenze sono minime, e che squadre che hanno valore fisico, strutturale e mentale possono venire fuori da un momento all’altro. In più il fattore campo gioca spesso a favore: noi al Mondiale, l’Olanda all’Europeo, potrebbe essere la Turchia in questo preolimpico. Non andiamo da favoriti, ma siamo nel lotto delle squadre che possono pensare di ambire ai primi tre posti. La difficoltà è quella che hanno tutti, noi in particolare: siamo l’unica squadra che gioca cinque partite consecutive, non cominciando il primo giorno ma il secondo, e se tutto dovesse andare bene giocheremmo cinque partite di fila. Quindi dovrò portarci una squadra molto fresca, molto pronta fisicamente e in grado di recuperare in fretta. Anche per questo credo che avere qualche giocatrice più giovane possa dare una mano alle atlete più esperte durante le partite.

Alessandra Caccia