Stefano Lavarini: la Foppa è unica!

Nel nostro viaggio settimanale di anteprima al campionato, incontriamo Stefano Lavarini, allenatore della Foppapedretti Bergamo: nella sesta giornata di campionato la squadra rossoblu incontrerà la capolista ancora imbattuta, la Rebecchi Nordmeccanica Piacenza, dopo aver fatto un pieno di fiducia grazie al 3-0 casalingo contro Forlì. Le strategie messe in atto in palestra si possono essere diverse, ma una cosa accomuna Stefano Lavarini agli altri allenatori: l’amore per la sua squadra. 

 

Che cosa teme di piu’ della squadra campione d’Italia, e su che cosa invece puntera’ la Foppa per provare a portare a casa la vittoria?

L’aspetto che più mi sta impressionando di Piacenza è l’assoluta tranquillità e sicurezza che si traduce in una grandissima costanza di rendimento. E’ indubbio che si tratti di una squadra molto forte con giocatrici di  altissimo livello in ogni reparto, ma quello che non è scontato, è che una squadra così trovi subito un’ottima amalgama e possa da subito mantenere grossa concentrazione, nonostante l’impegno anche sul fronte Europeo (sebbene abbiano potuto perlomeno evitare gli ottavi di coppa Italia); oltre la caratura delle singole, si somma quindi anche il valore di chi le orchestra e di chi conferisce al loro gioco organizzazione. Noi cercheremo di affrontare questa gara con ancora maggior spregiudicatezza di quanta ne abbiamo posta nell’affrontare un’altra grande squadra come  Busto, cercando di esaltare le nostre caratteristiche, nel nido di casa nostra, dove la spinta esagerata dei nostri tifosi può fare la differenza!

 

Che cosa e sta piacendo di piu’ della squadra che sta allenando? C’e’ qualcosa o qualcuno in particolare che l’ha stupita positivamente in questa prima parte della stagione?

Della squadra che sto allenando, più di tutto mi piace la squadra che sto allenando. Nel senso che mi piace allenare questa squadra, con queste giocatrici e queste caratteristiche. Non mi piace parlare dei singoli, e per ilmomento non son stupito di niente: le cose stanno andando come pensavo, stiamo crescendo, il nostro gioco sta pian piano facendosi più organizzato e secondo quella che è la nostra età media e il nostro equilibrio, abbiamo un’oscillazione di prestazioni tra più positive e meno positive che un giorno, il più presto possibile, vogliamo fortemente consolidare su un livello alto. Per ottenere ciò servono molto lavoro e molta pazienza, ma soprattutto molto entusiasmo.

 

Come giudica il campionato in corso? C’e’ a suo avviso una squadra-rivelazione o una giocatrice che spicchera’ sulle altre a giudicare da questa prima fase?

Il campionato in corso mi sembra un po’ meno equilibrato dello scorso ma sempre di buon livello e avvincente. Forse lo spettacolo è minore di qualche anno fa, ma io piuttosto che il declino di un movimento, avverto tutto quell’entusiasmo, quel fermento, quella carica e quell’energia, delle  persone che attraverso una situazione difficile possono cogliere l’occasione di costruire la propria carriera e la propria storia. Sto parlando di me, di molti allenatori come me non ancora affermati, ma soprattutto per un gran numero di giocatrici nuove, che per la prima volta calcano questo palcoscenico. Purtroppo è un po’ presto però per dare giudizi sulle singole giocatrici.
Molte non le conosco ancora, siamo a metà dell’andata e ci sono come detto numerosi volti nuovi. A inizio stagione avevo la sensazione che Casalmaggiore
potesse essere la rivelazione viste le caratteristiche del roster; come stanno giocando conferma la mia sensazione e avvalora ancor più il risultato ottenuto nella seconda giornata, che ci ha visto guadagnare tutta la posta in palio contro di loro. Un’altra squadra al pari di Casalmaggiore è Ornavasso, che a sua volta sta facendo veramente bene supportata da un ambiente esaltato dalla promozione nella massima serie conquistata sul campo. Inoltre, sento molti critici sottostimare Busto Arsizio, squadra che ha iniziato la stagione in maniera meno decisa di come ci ha abituati negli ultimi anni, ma che secondo me ha tutti gli elementi e il margine per competere con Modena, Conegliano e Piacenza.

 

La cosa che stupisce sempre della Foppapedretti Bergamo e’ la capacita’, cambiando il gruppo, di ritrovare sempre una precisa identita’ e una mentalita’ vincente. Se dovesse scegliere tre parole per descrivere l’ambiente rossoblu, quali sceglierebbe e perche’?

Io non ho una grossa capacità di sintesi, quindi neanche ci provo in tre parole. Cerco di essere chiaro in breve. Il segreto secondo me è che non c’è niente da ri-trovare ogni volta, ci sono un’identità e c’è una mentalità che caratterizzano Bergamo da sempre, e sono sempre qua, non serve andare in  cerca. Pertanto chi arriva deve semplicemente lavorare e sentirsi parte di questa realtà. Sono proprio IDENTITA’ e MENTALITA’ che rendono questo il posto migliore dove poter fare il nostro mestiere. La Foppapedretti Bergamo è UNICA! Visto? sono riuscito anche con una sola parola alla fine!