CEV Ch. League – Antonella Del Core: Poker di Coppa!

antonella del core 2Nel 2008 a Murcia, con la maglia della Sirio Perugia; nel 2009 a Perugia e nel 2010 a Cannes, con la maglia della Foppapedretti Bergamo; nel 2014 a Baku, con la maglia della Dinamo Kazan. Quattro coppe dei Campioni, per dirla all’antica, per Antonella Del Core, che con questo successo entra a far parte a pieno titolo delle regine del volley femminile italiano e internazionale: difficile trovare un’altra atleta con il suo palmares, tra club e nazionale.

Antonella, orgoglio azzurro, come la tanta Italia presente alla F4 disputata in questo week-end, ci ha raccontato a caldo le sue emozioni dopo la vittoria e la conquista del premio individuale come “best server” della manifestazione.

CEV-CLW_20140316-192524Antonella Del Core, congratulazioni! La quarta Champions League, la prima che vinci da straniera: ha per questo motivo un sapore diverso dalle altre che hai vinto con Bergamo e con Perugia?

Per prima cosa grazie, è sempre bello raccontare la propria esperienza, soprattutto con un finale cosí! È vero, ogni vittoria ha un sapore diverso e questa per me ha quello del sacrificio; e non parlo di sudore, perché quello lo do per scontato, ma parlo del sacrificio più grande, quello di vivere lontana dai propri affetti… e poi è il mio primo trofeo da sposata!

Avete battuto le campionesse in carica, nonché campionesse del Mondo: qual è stato secondo te il vostro punto di forza nelle due gare della final four?

Ci abbiamo creduto in ogni singola palla, anche quando a volte facevamo confusione ed errori non ci siamo innervosite, come è accaduto in alcune partite: siamo rimaste lucide ed unite e abbiamo giocato un’ottima pallavolo. Poi credo che i favori dei pronostici dei nostri avversari abbiano fatto il resto, la pressione di “dover” vincere non sempre si riesce a gestire!

antonella del core 3La Dinamo Kazan ha in organico Gamova, ma anche Larson e Del Core: non punta tutto sulla fisicità, ma anche sulla tecnica. Siete in questo senso espressione del nuovo volley russo che abbiamo potuto ammirare anche agli Europei?

Direi di sì. Madre natura con loro è generosa e a volte anche “imbarazzante”, ma da sola non basta. Tolto qualche allenatore vecchio stampo, c’è un’apertura verso l’europeizzazione del volley femminile già da un po’ di tempo. Sono tante le somiglianze adesso con il volley italiano o europeo in genere, ma in alcune cose, come ad esempio lo studio dell’avversario, in Russia sono ancora lontani… ma queste sono considerazioni che posso fare in base alla mia esperienza, non si può fare di tutta un’erba un fascio.

In ottica “Mondiale”: quanto, secondo te che la vivi da dentro, può essere competitiva la pallavolo russa? E quanto è distante oggi il volley italiano dai vertici europei? C’è una ricetta per tornare grandi?

Beh, la pallavolo russa ha vinto i due ultimi mondiali e l’europeo l’anno scorso, i fatti parlano più di me, sicuramente la nazionale avrà da dire la sua in questo mondiale! In questo momento il livello italiano è calato, ma non credo sia molto distante da altri campionati europei, credo ci sia bisogno di rimboccarsi le maniche, non parlo del lavoro in palestra, ma tutto il contorno che a volte non favorisce il nostro movimento… ad avercela una ricetta!

In ottica “Mondiale”: alla luce di questa vittoria e delle tue prestazioni, la maglia azzurra per Antonella Del Core è più un premio, un obiettivo, un sogno o un regalo (qualcosa che si accetta ma non si aspetta)?

Di sicuro non un regalo: la maglia azzurra è una cosa preziosa che va guadagnata, ma in questo momento non ci penso, ho ancora due lunghi mesi avanti a me, poi vedrò cosa succede!

 

Martina Ricca
fotografie cev.eventolive.it