CEV Champions League: la coppa va alla Dinamo Kazan

CEV-CLW_20140316-192003Le due squadre più forti d’Europa sono Vakifbank Istanbul e Dinamo Kazan: questo ha decretato la corsa alla finale di Champions League di volley femminile. La squadra di Guidetti difende il titolo conquistato nel 2013, il tecnico italiano va alla ricerca della terza Champions League vinta con la maglia del Vakifbank. Ma anche la Dinamo Kazan è una squadra costruita per vincere: Gamova e Del Core in banda, una fortissima Larsson al centro, il meglio della pallavolo russa, probabilmente, in rosa… uno sfidante degno della competizione.

CEV-CLW_20140316-192117E che le cose stiano così, lo dimostra il primo set. Il Vakifbank parte forte, con Costagrande che mette a segno quattro punti in pochi scambi, ma con la Dinamo assolutamente in corsa per vincere il set. Le russe sbagliano pochissimo, e giocano inizialmente  contenere l’attacco turco: si spegne la forza di Carolina durante il set, anche per il grande impegno al quale è chiamata in ricezione, e non risponde alle aspettative Brakocevic, in un week-end assolutamente ‘no’. Punto a punto fino agli scambi finali, con Gamova che attacca da posto quattro e conquista un match point: la comparsa di Polen in campo in posto due sembrerebbe ridare speranza alla squadra di Guidetti, che però subisce il ritorno delle avversarie e cede il parziale alle avversarie (25-23).

Smarrita la squadra turca, rispetto alla sicurezza ostentata dalle russe: Larsson diventa quasi imprendibile e il muro va in grande difficoltà di fronte alle giocate di Startseva. Resta in campo Polen Uslupehlivan, anche per dare a Naz Aydemir una soluzione in più. Difficile però costruire con una ricezione così incerta, che rende agevole a Gamova e compagne chiudere il punto. Cambia metà sestetto, Guidetti, quando siamo sul 21-8: CEV-CLW_20140316-191303entrano Guldeniz, Nikolic e Chagla per Costagrande, Godze e Aydemir… una Antonella Del Core assolutamente strepitosa in difesa toglie alle avversarie anche le poche soddisfazioni possibili, e così arrivano ben 14 set point per la Dinamo: è l’errore di Nikolic al servizio a schiacciare il Vakifbank (25-15).

Si può reagire ad un parziale così pesante? I campioni sono tale se dimostrano almeno di saperci provare. Il muro di Furst inaugura il terzo set, ma il punto è subito seguito da un errore in battuta. Chiamata in causa ancora in attacco la centrale tedesca, prima che cominci il Del Core-show. Più ancora di Gamova, infatti, Antonella è decisiva da ogni zona del campo, e conquista un break che le turche faticano a riprendere (8-6). Spingendo appena il servizio, la squadra di Guidetti prova a riaprire la partita, anche se si trova di fronte il muro invalicabile di Borodakova. Guldeniz, in campo per Costagrande, mette a segno due punti preziosi bilanciati dal pesante errore di Polen al servizio; il primo tempo di Furst è murato da Moroz, e adesso recuperare i due punti di svantaggio diventa impresa ardua… la Dinamo Kazan sente vicina la vittoria e gioca con attenzione. Moroz mura Polen Uslupehlivan e si porta sul 22-19: Gozde è l’ultima ad arrendersi, Gamova concede uno dei rari errori del match, ma il servizio di Aydemir, al rientro dal time out chiamato dal Kazan, fa scivolare la coppa ancora più nelle mani delle russe. La palla match arriva ancora con un muro: dopo un punto di Gozde, chiude Ekaterina Gamova, che vince la sua prima Champions League (25-23)